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Milano: una Fashion Week maschile sempre più femminile

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
today 14 giu 2019
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Sarà la Fashion Week maschile più declinata al femminile degli ultimi anni quella che sta per cominciare a Milano. La settimana italiana della moda per l'uomo durerà quattro giorni e scatterà venerdì sera con una presentazione mista di Stella McCartney, cui seguiranno i debutti italiani della hipster francese Isabel Marant e una serata sciccosissima organizzata da Miuccia Prada.

Prada - Autunno-Inverno 2019 - Menswear - Milano - © PixelFormula


Ecco come piacere alle femministe della moda: Donatella Versace (che torna vittoriosa dal galà del Met, dove ha impressionato con la sua sfilata molto camp su un tappeto rosa) presenterà sabato sera le sue ultime idee per la moda uomo. Lunedì sarà Silvia Fendi che mostrerà lo show maschile del marchio che porta il suo nome. Si tratterà del suo primo défilé dopo la morte del direttore artistico di Fendi, Karl Lagerfeld, il 19 febbraio scorso.
 
Cronologicamente, sarà Stella McCartney ad aprire le danze venerdì sera, organizzando una presentazione co-ed per le sue linee uomo e donna per la Primavera-Estate 2020.

La stilista britannica aveva debuttato nella moda maschile a Parigi nel marzo 2018 con un défilé misto, appena prima di aver riacquisito il completo controllo della sua casa di moda dal gruppo francese del lusso Kering. Nel giugno dello scorso anno, Stella ha scelto di presentare le proprie collezioni maschili e femminili a Milano, ma la scelta della location della prossima sfilata suggerisce quanto ci tenga ad aumentare la sua portata commerciale e a dare più forza ai propri prodotti maschili, e questo malgrado la sorprendente partenza di Frederick Lukoff, CEO del marchio da un decennio, che ha appena lasciato il brand londinese per guidare un marchio meno prestigioso, Scotch & Soda.
 
Venerdì Stella McCartney sarà presente di persona al suo evento milanese, che si svolgerà in un chiostro romanico a due passi dalla Borsa di Milano.
 
Sembra proprio che ci sarà una bella gara di party in questa Fashion Week, perché Isabel Marant organizza una festa chiamata “Isabel in Town!” in un palazzo rinascimentale del centro storico il sabato, con alla consolle non uno ma ben due dj: Futuro Tropicale e Velardi.

Fendi - Autunno-Inverno 2019 - Menswear - Milano - © PixelFormula


Per non essere da meno, Miuccia Prada intende organizzare una mega festa venerdì, durante la serata intitolata “I Want to Like You but I Find it Difficult” (“Io voglio amarti, ma mi riesce difficile”). La serata, annunciata come “Un Evento Musicale”, avrà come protagonisti il rocker electro-punk italiano Andrea Belfi, lo specialista della techno Craig Richards, il grande musicista di deep house Biosphere e il progetto di techno sperimentale Object Blue, i quali dovebbero riuscire a far vibrare le pareti della Fondazione Prada.
 
Per questo, gli eventi organizzati da Philipp Plein, DSquared2 e Marcelo Burlon, che completano questa ricchissima offerta di eventi serali, arrivano addirittura a sembrare quasi dei ripieghi.
 
Donatella Versace - che ha impressionato il mondo della moda al Met Gala con il suo abito in crinolina e colori acidi “Divine” su un body tempestato di cristalli - torna all'ovile, nel suo palazzo di Via Gesù.
 
E intanto la tradizione recente sarà rispettata, con la prima grande sfilata della stagione, quella di Ermenegildo Zegna, marchio che, grazie alla sottile direzione artistica dello stilista Alessandro Sartori, si è trasformato in una delle 10 collezioni e sfilate migliori del settore.
 
Essendo Milano un po’ il ‘centro commerciale’ dell’alta moda in Italia, molti marchi festeggeranno anche l’apertura di nuovi negozi, in particolare Slam Jam e Persol. Canali offrirà un ricevimento su un tetto, Caruso inaugurerà un nuovo showroom in centro. Gucci è in trattativa con Harmony Korine e svela un nuovo film, “Trash Humpers”.

Emporio Armani - Autunno-Inverno 2019 - Menswear - Milano - © PixelFormula


Due grandi case di moda milanesi si apprestano poi ad organizzare altrettante sfilate distinte. Giorgio Armani svelerà la collezione Emporio Armani sabato mattina, poi lunedì sera (in un’altra location, a un’ora diversa) la linea che porta il suo nome e cognome, nello storico indirizzo di Via Borgonuovo. Una decisione vista come un sostegno alla Camera della Moda, perché presa allo scopo di incoraggiare un maggior numero di giornalisti e buyer a rimanere in città per tutta la giornata di lunedì. In precedenza, quando la sfilata di Giorgio Armani si svolgeva nei lunedì mattina, decine di visitatori sparivano nelle lorolimousine immediatamente dopo il défilé dirigendosi in tutta fretta all’aeroporto di Linate non appena l'ultimo modello dello stilista lasciava la passerella.
 
Inoltre, il marchio Dolce & Gabbana metterà in scena due show separati. La loro prima linea nel classico orario delle 14 di sabato, seguita la domenica sera da uno show della linea su misura Sartoria nella stessa location – il loro spazio per défilé in Viale Piave, un vecchio cinema riconvertito con abilità.
 
Infine, nel suo tentativo di creare una nuova generazione di talenti (un progetto sul quale Milano è in ritardo rispetto a Londra o Parigi), la Camera della Moda si è superata, sostenendo non una, ma ben nove case di moda: M1992, Magliano, Bed J.W. Ford, Danilo Paura, Rolf Ekroth & Terinit, la coppia di designer sudcoreani Moo-Yeol Lee e Minhee Kim, del marchio Youser, United Standard, Edithmarcel e David Catalan.
 
Non si possono davvero non ammirare gli sforzi compiuti dalla Camera della Moda per sostenere la giovane creazione locale, non è vero?

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