Milano: una Settimana della Moda attraente, tra grandi ritorni e nomi nuovi

Dopo New York e Londra, Milano prende il testimone delle Fashion Week con un programma promettente e molto equilibrato, fra grandi nomi e nuovi talenti. Le presentazioni di 173 collezioni e 60 sfilate ufficiali, che si terranno per la maggior parte in nuove location prestigiose, movimenteranno dal 19 al 25 febbraio questa Settimana della Moda dedicata alle collezioni femminili per l’Autunno-Inverno 2019/20, contro le 165 collezioni e 59 sfilate dello scorso settembre. In programma anche una trentina di eventi speciali e 85 presentazioni che si svolgeranno in parallelo, disseminate ai quattro angli di Milano.

Un momento della sfilata di Moschino lo scorso settembre - © PixelFormula

I festeggiamenti iniziano questo martedì sera con la serata-evento di Benetton, che sfilerà per la prima volta nell’ambito della Fashion Week di Milano, svelando la prima collezione ideata da Jean-Charles de Castelbajac. Il giorno dopo inizia il calendario, con tre appuntamenti da non perdere. Prima di tutto il ritorno di Gucci che, dopo la tappa a Parigi dello scorso settembre, sfila nuovamente nel suo quartier generale di Via Mecenate. A metà giornata, Maison Margiela presenterà la linea MM6 per la prima volta a Milano in 30 anni di storia.
 
In serata sarà invece Moncler ad organizzare un evento, con la nuova serie di collaborazioni legate al suo progetto “Genius” svelate nel nuovissimo spazio Magazzini Raccordati. Questi enormi depositi situati sotto i binari della Stazione Centrale di Milano saranno riqualificati con la partecipazione, tra gli altri, proprio del famoso marchio di piumini.
 
Bottega Veneta nell’era Daniel Lee
 
Altra sfilata molto attesa è quella di Bottega Veneta, venerdì 22 febbraio, con la prima collezione firmata dal nuovo direttore artistico Daniel Lee, che è succeduto a Tomas Maier, rimasto alla testa dello stile della firma di lusso del gruppo Kering per 17 anni. Per l’occasione, lo show si svolgerà sotto un tendone montato all'Arco della Pace. Tra gli altri ritorni da segnalare in questa stagione c’è quello della stilista cinese Angel Chen, assente dal calendario di settembre, che sfilerà domenica 24 febbraio.
 
A fianco dei grandi nomi, come Giorgio Armani, che presenterà sabato la prima sfilata con l’uomo e la donna insieme presso il museo Armani/Silos, Prada, Fendi, Moschino, Versace, Roberto Cavalli e Ferragamo, questa Fashion Week costituirà l’occasione per scoprire una serie di volti nuovi, tre dei quali fanno parte del calendario ufficiale delle sfilate, a cominciare da Marco Rambaldi il 21 febbraio. Lo stilista bolognese, 28 anni, ha lanciato la sua etichetta di prêt-à-porter femminile nel 2014 vincendo subito dopo il concorso ‘Next Generation’ organizzato dalla Camera della Moda.
 
Il marchio di moda femminile Marios, fondato nel 2002 dal cipriota Mayo Loizou e dal polacco Leszek Chmielewski, salirà invece in passerella il 24 febbraio. Attualmente si trova in fase di rilancio grazie all’arrivo di un nuovo partner. Originaria di Lisbona, Alexandra Moura sfilerà invece il 25 febbraio. La stilista portoghese ha lanciato il proprio marchio di prêt-à-porter per uomo, donna e bambino nel 2001, partecipando alla Fashion Week di Lisbona e poi, nel 2016, a quella di Londra. Il suo guardaroba reinterpreta lo spirito romantico e malinconico tipico del Portogallo attraverso una visione artistica bizzarra e ludica, lavorando su trame e contrasti.

Un outfit dello scorso inverno disegnato dalla stilista portoghese - alexandramoura.com

Questi sei nuovi nomi, tra ritorni e stilisti al debutto, compensano le sette defezioni registrate in questa stagione. A cominciare da Erika Cavallini, la cui stilista omonima ha firmato, con l’Autunno-Inverno 2019/20, l’ultima collezione del marchio che ha fondato nel 2009. La casa di semi-couture, che sfilava a Milano dal 2015, salta un turno in attesa della nomina di un nuovo direttore creativo.
 
Daizy Shely, che ha appena partorito, passa anche lei questa volta. Il marchio Fila, che aveva sfilato per la primissima volta in settembre allo scopo di celebrare il lancio del proprio prêt-à-porter d’alta gamma, sarà ancora presente in questa Fashion Week, ma non sulle passerelle, bensì organizzando una grande festa. Quanto alla griffe belga A.F. Vandevorst, dopo il suo eccezionale show della stagione scorsa, ha deciso di lasciare Milano, così come lo stilista Philipp Plein, che è tornato a sfilare a New York.
 
Tiziano Guardini, il primo vincitore degli Oscar della moda ecologica “Green Carpet” nel 2017, passa dalla sfilata al format della presentazione, il 20 febbraio. Lo stesso giorno, il suo successore, il vincitore dell’edizione 2018 dei ‘Green Carpet Awards’, Gilberto Calzolari, ha previsto una performance artistica per presentare la propria collezione. Sempre lo stesso giorno presenterà le sue ultime creazioni Carlotta Canepa, marchio dalla logica produttiva eco-sostenibile e totalmente Made In Italy, supportato per la seconda stagione consecutiva dalla Camera Nazionale della Moda Italiana. Anche Les Copains ha optato per una “installazione fashion” in questa stagione.
 
Infine, il programma ufficiale della Fashion Week non deve far dimenticare gli innumerevoli show organizzati fuori calendario, tra i quali quelli di Dolce & Gabbana domenica 24, ma anche di Maryling, di Elisabetta Franchi, della label Zlfzss, fondata nel 2005 dal designer cinese Lei Zhang e che sfilerà il 21 nell’ambito del progetto “Fashion Haining”, distretto cinese della pelliccia e della pelle, o ancora lo show collettivo dei marchi di pellicceria selezionati dal salone TheOneMilano, ovvero la “Italian Fashion Night”, la sera del 22 febbraio, con la partecipazione di Fabio Gavazzi, Giorgio Magnani Luxury, Malamatì, GrandiFur, Pajaro, Saga Furs e RinDi.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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