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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
20 set 2021
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Milano, un'intensa Fashion Week esplode ai quattro angoli della città

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
20 set 2021

La moda si riprende i suoi spazi a Milano dopo due stagioni in versione digitale. Mentre il centro cittadino, animato da un traffico incessante, torna a fare il pieno di turisti, il capoluogo lombardo ospita dal 21 al 27 settembre una Fashion Week che torna in forze ad un format fisico, per svelare le collezioni di prêt-à-porter donna per la Primavera-Estate 2022. Sono annunciati ben 173 appuntamenti in un programma fittissimo, che mescolerà anche una piccola parte di presentazioni digitali.

Milano torna alle sfilate in presenza, come quella di N°21 nel settembre 2020 - © PixelFormula


Più che mai, questa edizione si estenderà in tutta la città, dal centro storico alle sue zone periferiche, tra 63 sfilate, di cui 42 in presenza, 75 presentazioni e 33 eventi, come progetti speciali, anniversari, aperture di negozi, feste e altri avvenimenti… Le misure sanitarie hanno infatti spinto le case di moda ad organizzare i propri show in luoghi nuovi, più spaziosi, spesso inediti e situati ai margini della metropoli.
 
In altre parole, bisognerà prepararsi psicologicamente a percorrere dei chilometri e a fare un po’ di gimkane. Così Jil Sander, appena acquisita da OTB, nuovamente presente mercoledì 22 sulle passerelle milanesi dopo una pausa a Parigi, si trasferisce in una “location esclusiva” in un nuovo quartiere a est di Milano. Etro si sposta a sud, in un enorme spazio industriale riconvertito. Stessa scelta per Missoni, ma all'estremo nord, nel popolare quartiere della Bovisa. Ancora una volta, nell'estremo sud di Milano, Sunnei ci promette “un'esperienza estrema”. MSGM opta per il nuovo parco che confina con la stazione Garibaldi, mentre Francesca Liberatore ha affittato un cinema storico di Milano.

La Milano Fashion Week si apre questo martedì 21 con una serie di eventi, tra due convegni dedicati alla moda ecosostenibile, l'inaugurazione del Fashion Hub della Camera della Moda (CNMI) che accoglie le collezioni dei giovani talenti Made in Italy e la grande serata organizzata da Benetton per presentare la collezione prodotta con il suo nuovo ambassador, il rapper italo-tunisino Ghali.
 
Il giorno successivo, mercoledì 22, la maratona delle sfilate entra nel vivo con lo show collettivo e digitale "Black Lives Matters in Italian Fashion", che riunisce cinque talenti emersi da situazioni di immigrazione. Subito dopo sarà la volta di Fendi, N°21, Jil Sander e Roberto Cavalli, che mancava da febbraio 2019, facendo così il suo ritorno sulle passerelle milanesi, sotto la direzione artistica di Fausto Puglisi. Gli altri pezzi grossi del Fatto in Italia scandiranno la Settimana con sfilate dal vivo e in presenza (Max Mara, Armani, Prada, Tod's, Marni, Dolce & Gabbana, ecc.) o video trasmessi sul sito della Camera della Moda (Dsquared2, Antonio Marras, GCDS, Emilio Pucci, Philipp Plein tra gli altri).

Versace torna nel calendario di Milano in questa stagione - © PixelFormula


Altri importanti ritorni in questo calendario, oltre Cavalli e Jil Sander, sono quelli di Moncler, il 25, con il suo progetto Genius, che questa volta si trasforma in "Mondogenius" con una performance sia dal vivo che digital animata da Milano dalla cantante Alicia Keys in collegamento con Shanghai, Tokyo, Seoul e New York. L'ultima volta che il brand ha presentato le collezioni del suo collettivo di stilisti alla Fashion Week milanese risale al febbraio 2020. Anche Prada promette un'esperienza unica, con una doppia sfilata che si svolge in contemporanea a Milano e Shanghai. Versace, che lo scorso marzo si era posizionato fuori calendario con un video, rientra a sua volta nel programma di Milano con un défilé in presenza la sera del 24. Proprio come Boss, che aveva passato il turno lo scorso febbraio, o ancora Shi.rt, la nuova label di Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, e la talentuosa sudafricana Sindiso Khumalo, finalista del Premio LVMH 2020, che hanno saltato la sessione invernale dopo aver entrambi debuttato a Milano nel settembre 2020.
 
La Settimana si arricchisce inoltre di alcuni interessanti nomi nuovi. Come il trio di giovani designer africani: Joy Ijeoma Meribe, stilista della Nigeria trapiantata in Italia, a Parma, dove ha fondato il suo brand Joy Meribe nel 2017, sfilerà per la prima volta il 22; la Maison Alvine Demanou, dell'omonima stilista camerunense basata a Venezia presenterà lunedì 27 la sua collezione digitale, così come il Nigerian Lagos Space Program. Quest'ultimo ha esordito digitalmente a Milano a gennaio nel calendario maschile e ora passa nel cartellone della moda femminile.
 
A questi nuovi nomi si aggiunge quello dell'etichetta italiana Vitelli, creata nel 2016 da Mauro Simionato ed influenzata dalle sottoculture che, supportata da Giulia Bortoli, rivisita brillantemente la maglieria 100% italiana nella moda contemporanea. Al debutto a Milano anche il marchio Hui, fondato dalla stilista cinese Zhao Huizhou. Dopo aver sfilato più volte a Milano, la designer, che protegge il patrimonio e le tecniche artigianali e ancestrali cinesi attraverso la sua fondazione Hui, entra a far parte del calendario ufficiale. Allo stesso modo, vi entra la storica casa di moda italiana Luisa Spagnoli, che a Milano aveva organizzato una prima grande sfilata-evento nel settembre 2018 per celebrare i suoi 90 anni.

Una creazione di Vitelli, che debutta in passerella venerdì


Tra i grandi assenti, Moschino, che ha sfilato a New York il 9 settembre, Valentino, che torna nel calendario parigino, e Gucci, che ha scelto di presentare la sua collezione a Los Angeles a novembre. Il brand italiano, però, promette un evento molto speciale nel capoluogo lombardo il 25 settembre all'Arco della Pace sul misterioso tema del “Vault” (ovvero la cassaforte). Gucci ha anche creato un sito dedicato a questo progetto top-secret, che sta facendo molto rumore nell’ambiente da quest'estate.
 
Sono invece scomparsi dal ricco programma quindici marchi che lo scorso febbraio si erano registrati nel corposo calendario delle sfilate digitali. Tra questi figurano giovani promesse e nuovi talenti che avremmo voluto scoprire meglio in questa stagione tramite delle sfilate fisiche, come Alessandro Vigilante, Christian Boaro e la sua etichetta CHB, Giuseppe Buccinnà, ecc. Alcuni di loro saranno comunque presenti attraverso delle presentazioni. Da notare anche l'arrivo nel calendario ufficiale delle presentazioni di ben dodici nomi inediti: Cormio, Quira, Andreadamo, Defaince di Nicola Bacchilega, Roberto Di Stefano, Aniye By, Iuri, Traffico, Radica Studio, Airin Tribal e ATXV.
  
La settimana sarà inoltre animata da innumerevoli eventi collaterali che porteranno nel cuore della città la consueta effervescenza della Milano Fashion Week, con sfilate (Maryling, John Richmond, Mario Dice, Ramzen), performance come quella di Bikkembergs con artisti di strada, il lancio della linea eyewear di Brunello Cucinelli, le inaugurazioni di boutique, tra cui quella tanto attesa della Ferrari. Per non parlare delle feste o delle cene selezionate organizzate da alcune maison, dei festeggiamenti per i 20 anni della collezione “Nudo” di Pomellato, per i 40 anni di Emporio Armani, per i 60 anni del marchio di occhiali Marcolin e per i 50 anni di carriera di Chiara Boni, oltre a numerosi progetti organizzati dalla Camera della Moda all’insegna della sostenibilità o a favore della creazione giovane.

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