Milano: cresce numero di imprese e addetti coinvolti nella Fashion Week

La settimana della moda di Milano si conferma momento di business fondamentale per l'indotto locale (shopping, alloggio, ristorazione, servizi business di trasporto e allestimenti e visite ai musei) che cresce del 2,8% in un anno, del 15,4% in cinque anni e del 29,4% in dieci anni.

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Emporio Armani - A/I 2019 - Womenswear - Milano - © PixelFormula

A dirlo è uno studio della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Nel 2018, la MFW ha coinvolto circa 25 mila imprese, la maggior parte delle quali attive in alloggio e ristorazione (64%); vengono poi quelle di shopping (il 22%), servizi business, trasporti, cultura e tempo libero.

Nella città della madonnina, le imprese di commercio al dettaglio di moda (vestiti e calzature) sono oltre 5 mila, contro le 16 mila di alloggio e ristorazione. A livello di fatturato, Milano pesa circa il 5% nazionale per addetti con 128 mila e circa il 20% per giro d’affari annuale (oltre 10 miliardi di euro su circa 60 miliardi italiani).

“La settimana della moda è un’occasione per apprezzare Milano anche come città d'arte, cultura e leisure. È un momento di forte richiamo che contribuisce in modo decisivo alla collocazione internazionale di Milano, dal punto di vista dei rapporti economici e culturali. Bisogna invitare a tornare e soggiornare più a lungo a Milano e in Lombardia per approfondire e sperimentare le diverse proposte di visita ed esperienza di svago", ha dichiarato Valeria Gerli, della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

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