Milano Unica apre i battenti con un numero di espositori aumentato

Milano Unica, che ha anticipato con successo il suo appuntamento da settembre a luglio la stagione scorsa, debutta martedì 6 febbraio con una nuova eidzione che si apre sotto il segno dell’ottimismo. Il salone dedicato alle collezioni di tessuti e accessori per la stagione primavera-estate 2019, che si svolge fino a giovedì 8 febbraio nei padiglioni di Fiera Milano Rho, alle porte di Milano, annuncia un incremento del 10% degli espositori, passati dai 427 di febbraio 2017 ai 470 di questa 26ma edizione.

Un'immagine tratta dal salone dello scorso luglio - Milano Unica

Nel dettaglio, il salone potrà contare sulla presenza di 416 espositori, contro i 365 di un anno prima, ai quali si aggiungono ancora una volta le 34 aziende giapponesi che partecipano al "Japan Observatory", spazio dedicato all’eccellenza della manifattura nipponica (erano 40 a febbraio 2017), e le 20 imprese coreane (contro le 22 dell’anno scorso) presenti all’osservatorio della Corea del Sud.
 
“La soddisfazione manifestata dai buyer in luglio ha mostrato la correttezza, cosa che non era affatto certa, di una scelta rivelatasi capace di intercettare le richieste del mercato. Rispondere alle istanze provenienti dal mondo della moda è stato un dovere per Milano Unica, non solamente nell’interesse dei propri espositori, ma anche di tutta la filiera”, commenta in un comunicato il presidente della fiera tessile, Ercole Botto Poala.
 
La manifestazione renderà omaggio martedì, durante la conferenza inaugurale e con un evento a fine giornata, a Silvio Albini, deceduto da poche settimane. L’imprenditore, che era al timone del Cotonificio Albini, il maggiore produttore europeo di tessuti per camicie, ha presieduto Milano Unica dal 2011 al 2015.
 
Alla conferenza inaugurale saranno presentate le ultime cifre del tessile italiano, con una bilancia commerciale che dovrebbe registrare un eccedente attorno ai 2,3 miliardi di euro, con la Cina e Hong Kong che costituiscono i mercati principali per i tessuti italici.
 
La conferenza rappresenterà anche l’occasione per le istituzioni del settore di discutere delle nuove sfide che si troverà ad affrontare il Made in Italy, "dalla sostenibilità al digitale, passando per la fashion tech, fino ai nuovi mercati e ai Millennials". Tra i relatori, Milano Unica ha invitato il futurologo David Orban. Da notare che, per la prima volta, la fiera proporrà nell’Area Tendenze uno spazio dedicato ai prodotti eco-sostenibili.
 
Infine, nell’ambito di Milano Unica, il direttore artistico di Ermenegildo Zegna, Alessandro Sartori, incontrerà gli studenti delle scuole di moda l’8 febbraio per raccontare loro le sue esperienze.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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