Milano Unica: Canepa presenta i tessuti ecosostenibili pret-a-porter

Canepa debutta nel mondo dei tessuti pret-a-porter uomo e porta le sue proposte a Milano Unica, a Shirt Avenue (stand A07). I tessuti per camicia realizzati in cotone, seta, mischie e fibre naturali, già prodotti in buona parte con il procedimento brevettato e certificato SAVEtheWATER, fanno riferimento alla Swinging London, spaziando da Londra a St. Tropez.

Canepa a Milano Unica con i tessuti ecosostenibili pret-a-porter

Le proposte si sviluppano tra stampa e tinto in filo e nella somma delle due, con effetti tridimensionali frutto di stampe double, sovrapposizioni, sovratinture, e sfocature. Ispirandosi all'arte moderna e all'astrattismo con geometrie, pois, macchie, intrecci grafici che creano effetti di trasparenze. Alla novità del pret-a-porter uomo, si affiancano i tessuti pregiati in seta e in altre fibre naturali (come cachemire, lana, cotone, lino) per accessori sciarperia, sempre realizzati con il procedimento SAVEtheWATER.

Nel 2015, alla produzione di tessuti SAVEtheWATER sono stati affiancati altri processi ecosostenibili che caratterizzano ormai la maggior parte dei tessuti Canepa (prima azienda tessile al mondo ad aver firmato il protocollo Detox di Greenpeace). Nel 2015, i risparmi complessivi, conseguiti nell'ambito delle diverse produzioni Canepa, nei consumi di acqua sono stati pari a 230.000 metri cubi, mentre il risparmio di energia è risultato di oltre 1.230.000kw. Risparmi che in termini economici ammontano a circa € 350.000.

A rendere possibile questa innovazione strategica, all'interno del processo di tessitura, è stato l'utilizzo del chitosano reticolato, una sostanza di origine naturale, atossica, biocompatibile, biodegradabile e di riciclo dell'industria ittica, ottenuta dalla chitina contenuta nello scheletro esterno dei crostacei. Risparmi che sicuramente si rifletteranno positivamente sul bilancio ambientale e sul bilancio economico attualmente in fase di definizione, che vede i ricavi stimati in aumento a circa 107 milioni di euro, contro i 104 milioni di euro del 2014, con una crescente fiducia su un ulteriore crescita nel 2016 grazie alle produzioni con i brevetti eco-sostenibili. Da sottolineare la crescente importanza delle esportazioni che ormai pesano per il 52% sul fatturato, con il mercato americano che vale ormai circa il 15% dei ricavi.

"L'aumento del fatturato è sostanzialmente dovuto a due fattori - spiega Elisabetta Canepa, presidente e azionista di riferimento dell'omonimo gruppo - Da un lato, alla crescita dell'attenzione da parte dei brand nostri clienti per i nostri tessuti eco-sostenibili sui quali lavoriamo da oltre 6 anni definendo una metodologia rivoluzionaria che apre un nuovo capitolo del tessile. Siamo convinti che si possa fare molto di più, questo è il momento, le aziende sono sempre più sensibili a questo tema. Dall'altro, al peso sempre più rilevante delle vendite di capi finiti: cravatte, sciarpe, costumi da bagno uomo, accessori prodotti per conto terzi, in licenza e con i marchi di proprietà (Fiorio, LaRana, Gallieni e Tino Cosma), che hanno consolidato il superamento del 50 per cento dei ricavi complessivi".

Fonte: APCOM

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