Milano Unica 2011: il tessile italiano cresce a doppia cifra (+11,8%)

Clima di fiducia e positività a Milano Unica, la più importante fiera del tessile Made in Italy, giunta alla XII edizione, che si svolge fino al 17 febbraio a FieraMilanoCity. Il focus è sulle collezioni per la primavera-estate 2012 presentate da 442 espositori.

Milano Unica

Luca Cordero di Montezemolo, Presidente di Ferrari, Umberto Vattani, Presidente dell'ICE, Michele Tronconi, Presidente di Sistema Moda Italia e Pier Luigi Loro Piana, Presidente di Milano Unica e Ideabiella, hanno inaugurato questa mattina la Manifestazione con una conferenza stampa all'insegna dell'orgoglio per l'eccellenza del Made in Italy.

Pier Luigi Loro Piana, Presidente di Milano Unica, ha posto l'accento sulla forte volontà imprenditoriale che ha permesso di riavvicinarsi alle performance pre-crisi ed ha evidenziato l'importante successo ottenuto attraverso il voto favorevole ottenuto dal Parlamento Europeo a tutela del "Made in", regolamentando le produzioni non EU.

L'intervento di Michele Tronconi si è aperto con una metafora sportiva ("i campioni non sono quelli che vincono sempre ma piuttosto coloro che si sanno rialzare dal tappeto e vincere") a stigmatizzare le indubbie capacità di ripresa del comparto tessile che, nel 2010, ha fatturato 7,5 miliardi di euro con un incremento dell'11,8% sull'anno precedente. E' stato anche messo in luce il comportamento del consumatore europeo, sempre più attento alla qualità in conseguenza di una crisi che ha avuto la capacità di ri-orientare al valore del prodotto e al dove e al come esso si realizza. L'augurio per il futuro, dunque è quello di "selling everywhere because Made in Italy".

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Ancora Made in Italy al centro dell'intervento del Presidente di ICE, Umberto Vattani: il prodotto tessile italiano d'eccellenza è stato promosso nel corso degli anni attraverso una forte collaborazione con Milano Unica grazie all'organizzazione di importanti buyer delegations e delegazioni stampa provenienti da tutto il mondo.

Fondamentale anche il ruolo svolto dai seminari di presentazione delle tendenze moda in Giappone e negli US, 40 negli ultimi otto anni quelli organizzati da ICE, che hanno rafforzato il ruolo trend setting del Made in Italy.

Luca Cordero di Montezemolo ha elogiato il settore tessile, "colonna portante dell'imprenditoria Made in Italy", in quanto nicchia di alto target e posizionamento. Dopo aver sottolineato il clima di ripresa e positività, frutto di indubbie capacità imprenditoriali coese e fonte di "adrenalina che fa andare nella giusta direzione". La ripresa del segmento tessile, sottolinea Montezemolo, è frutto anche delle ottime performance dell'export, specie nei Paesi BRIC.

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Luca Cordero di Montezemolo

Grande attenzione poi deve essere data all'artigianalità, a quel know how che è patrimonio preziosissimo da non disperdere e che rende il prodotto italiano unico e irripetibile. L'invito è quello di operare a ristrutturazioni aziendali continue e incessanti, "continuous improvement", puntando sulle risorse umane, il vero patrimonio di ogni impresa, attraverso formazione e meritocrazia.

Altri punti dell'intervento di Montezemolo sono stati lo stimolo a operare in diretta nei Paesi stranieri attraverso una managerialità sempre più delocalizzata e adeguata ai mercati emergenti: i manager del futuro devono essere dei veri e propri sensori che sappiano interpretare i gusti e gli stili dei singoli Paesi. Multilocalità localizzata, si potrebbe dire, facendo leva su un forte abbinamento fra ricerca, qualità e tecnologia: ecco ciò che renderà il prodotto Made in Italy imbattibile e ineguagliabile.

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