Maus Frères entra in trattativa esclusiva per acquisire The Kooples

The Kooples si appresta ad approdare nel portafoglio del gruppo svizzero Maus Frères. Quest’ultimo ha infatti annunciato mercoledì di essere entato in trattative esclusive con i proprietari della griffe mista dallo spirito rock. La società parigina, fondata nel 2008 dai fratelli Alexandre, Laurent e Raphaël Elicha, dovrebbe quindi entrare a far parte, entro la fine del primo semestre del 2019, della divisione "marchi internazionali" dell’azienda elvetica, diretta da Thierry Guibert, che comprende Lacoste, Gant e Aigle.

The Kooples

Il marchio francese ha registrato un fatturato di 227 milioni di euro nel 2018, soprattutto grazie alla sua rete di 334 negozi di proprietà principalmente insediati in Europa e USA. Per ora, il gruppo non fornisce dettagli su quale sarà il futuro dei fratelli Elicha e del direttore generale Nicolas Dreyfus all'interno del marchio.
 
“Negli ultimi anni abbiamo lavorato per rafforzare ed espandere i nostri marchi esistenti. The Kooples completerebbe la nostra gamma con un posizionamento più fashion, dallo stile city/rock, che s’inserisce nel mondo del lusso accessibile. Siamo stati sedotti dal suo posizionamento e dalle sue potenzialità, che hanno permesso uno sviluppo equilibrato del marchio tra uomini e donne sin dalle sue origini”, spiega Didier Maus, presidente del consiglio d’amministrazione del gruppo svizzero. “Inoltre, questa acquisizione sarebbe perfettamente in linea con la strategia complessiva globale di Maus Frères. In Svizzera, concentriamo gli sforzi sulle nostre catene della grande distribuzione Manor e Jumbo, rispettivamente leader e co-leader sul loro mercato, e all’estero sviluppiamo e gestiamo un portafoglio di marchi mondiali premium, dei quali The Kooples sarebbe un perfetto complemento”.
 
La potenza del gruppo Maus Frères, che ha comprato il marchio Lacoste nel 2011 ed è riuscito a fargli varcare la soglia dei 2 miliardi di euro di fatturato nel 2017, potrebbe consentire a The Kooples di svilupparsi maggiormente a livello internazionale e di fare affidamento sulle risorse del gruppo per migliorare le prestazioni delle sue produzioni di abbigliamento e accessori.
 
Nel 2015, The Kooples aveva già cercato dei nuovi azionisti, mentre il fondo LBO France intendeva uscire dal suo capitale. Ma l'approccio non era riuscito. Nel 2011, The Kooples aveva accolto il fondo LBO France come azionista di minoranza con una quota del 20%. Secondo l'Agefi, all'epoca l'operazione aveva valutato la società 250 milioni di euro, cioè più di 10 volte il suo EBITDA dell’epoca.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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