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Massimo Piombini (Balmain): come governare i nuovi modelli di business

Pubblicato il
today 22 ott 2019
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In occasione della seconda giornata del Milano Fashion Global Summit, il convegno organizzato da Class Editori in collaborazione con Camera Nazionale della Moda Italiana, The Wall Street Journal Europe e Bank of America–Merrill Lynch, Massimo Piombini, CEO di Balmain, ha spiegato in che modo negli ultimi due anni il brand abbia affrontato i nuovi modelli di business, nati anche grazie ai social network.

Massimo Piombini, CEO di Balmain, sul palco del Milano Fashion Global Summit - Photo: Elena Passeri - FashionNetwork.com

 
“Dal mio arrivo in azienda, tutte le iniziative portate aventi sono state organizzate intorno alla figura di Olivier Rousteing, Direttore Creativo della griffe, che tra i grandi stilisti è stato il primo ad avere un profilo Instagram”, ha spiegato Piombini. “Oggi su Instagram abbiamo complessivamente 16 milioni di follower tra l’account Balmain e quello di Rousteing; era quindi opportuno trovare il modo di monetizzare un audience così giovane. Stiamo applicando un approccio di tipo CRM anche ai nostri follower, in modo da profilarli al meglio e rispondere in modo più puntuale alle loro esigenze”.
 
Saper comunicare con i giovani è un must per Balmain anche internamente: l’headquarter di Parigi, che in due anni ha raddoppiato il numero di effettivi, ha infatti dipendenti con un’età media di 31 anni e meno di 2 anni di anzianità in azienda: “Il nostro dialogo è quindi molto vicino alla next generation”, prosegue Piombini.

Il brand, che registra crescite del 30% anno su anno, vuole raddoppiare nel prossimo futuro il numero di boutique monomarca, passando da 20 a 40; anche l’e-commerce sta performando molto bene ed è arrivato a pesare per il 30% sul fatturato totale.
 
“L’abbigliamento è il nostro core business, ma stiamo puntando molto anche su borse e sneaker per crescere ulteriormente. Inoltre continueremo a lavorare sulle collaborazioni, come quelle con L’Oréal, Victoria’s Secret, Puma e Cara Delevingne, che hanno funzionato molto bene; riceviamo tante richieste, ma siamo molto selettivi”, conclude Piombini.

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