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10 giu 2020
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Martino Midali: “Assisteremo a un cambiamento epocale nel settore moda”

Pubblicato il
10 giu 2020

Il marchio di abbigliamento donna di fascia medio-alta Martino Midali, che porta il nome dello stilista che l’ha fondato, è ripartito da maggio con una nuova strategia digitale che ha puntato sulle dirette in streaming “Midali LIVE #TousLesJours” sui canali social, pensate per mantenere i contatti con le clienti e festeggiare i 40 anni d’attività. Intanto, il brand è riuscito ad uscire abbastanza bene dal periodo di lockdown grazie agli ottimi risultati dell’e-commerce.

Un ritratto fotografico di Martino Midali


A gennaio era uscita l’autobiografia del designer, “La stoffa della mia vita, un intreccio di trama e ordito”, scritta con Cinzia Alibrandi. “La presentazione del libro, avvenuta in sede a Milano e a Roma, avremmo dovuto realizzarla in tutte le città principali in cui abbiamo i negozi, ma è arrivato il coronavirus. Poco male. Continueremo il tour l’anno prossimo”, racconta a FashionNetwork.com lo stesso Martino Midali, lodigiano, classe 1952.
 
Dopo aver riaperto il 18 maggio tutte le sue 55 boutique in Italia, Martino Midali vede le prossime settimane come “fondamentali per capire come dobbiamo reagire”, afferma. “Sicuramente assisteremo ad un cambiamento epocale del settore moda. Bisogna muoversi con cautela e innovazione, con coraggio e rapidità. Ai miei collaboratori ho chiesto di reagire e di fare squadra e di vivere questa emergenza come una nuova opportunità”.

“Alla riapertura, mi aspettavo una situazione non dico drammatica, ma molto difficile”, continua Midali. “Devo dire però che nonostante all’interno dei negozi si riesca a lasciare lo spazio necessario per solo una o due clienti al massimo – non abbiamo boutique molto grandi – lavorare in questa maniera è diventato anche piacevole”.
 
Dopo la riapertura stanno funzionando meglio i negozi Martino Midali di quartiere rispetto alle boutique collocate nel centro delle grandi città. “Il mio pubblico è per oltre il 90% italiano, manca però l’afflusso dei turisti stranieri, e questo si sente in modo particolare in città come Milano e come Roma, dove comunque gli store Martino Midali stanno lavorando bene (a parte il centralissimo negozio di Via delle Carrozze presso Piazza di Spagna)”, precisa lo stilista. “Anche a Como e Stresa, per esempio, piazze importanti e appetibili per un prodotto come il nostro, risentiamo moltissimo dell’assenza del pubblico svizzero, che potrà tornare solo dal 15 giugno”.
 
Due anni fa, Martino Midali aveva dato il via all’internazionalizzazione del proprio brand partendo dalla Spagna, dove aprì due boutique a Madrid e una a Barcellona. Recentemente, quei negozi sono stati chiusi. “Sin dall’apertura l’esperienza spagnola si è rivelata un disastro per noi, oserei dire un bagno di sangue. Il prodotto piaceva tantissimo e in negozio entrava moltissima gente, nello store di Madrid anche 15-20 persone alla volta, ma il pubblico non aveva i soldi per comprare i nostri capi. Per questo nella penisola iberica primeggia tutto quanto è moda low cost. Penso che la crisi sia certamente parte del Covid, ma era già iniziata molto tempo prima”.

Le vetrine del negozio Martino Midali di Brera, a Milano


Lunedì scorso, a Roma, Martino Midali ha fatto realizzare gli scatti fotografici della prossima campagna pubblicitaria dell’invernale del brand con protagonista l’attrice Stefania Sandrelli, sua testimonial. “Una grande soddisfazione, che resterà nella storia dell’azienda”, dice il designer. 
 
Tornando all’iniziativa social “Midali LIVE #TousLesJours”, ogni giorno viene realizzata una diretta alle 10:30, nella quale le venditrici di Martino Midali “escono” dai negozi per arrivare a casa delle clienti trasformando lo showroom in passerella e diventando protagoniste loro stesse di una sorta di lookbook vivente, indossando e raccontando la collezione Primavera/Estate del brand. “E ha avuto grandissimo successo”, assicura lo stilista, “con un numero di visualizzazioni che cresce ancora oggi. Perciò abbiamo pensato di portarla avanti”.
 
La Midali S.r.l., che sin dagli esordi nel 1980 ha la propria sede in Via Bronzetti 23 a Milano, ha chiuso il 2019 a 19 milioni di euro di fatturato, in leggera diminuzione sul 2018 (ma erano 15,3 milioni nel 2017). Il gruppo ad oggi distribuisce e commercializza più di 300.000 capi l’anno e conta circa 200 dipendenti. Alla casa di moda lombarda fanno capo anche i brand Midali Toujours e Martino. Il primo vuole essere la “Midali di sempre”, non one size come negli anni ’80 ma quasi, dove le linee sono over. Il secondo ha un prodotto specifico, più easy, con molte felpe e cotoni e una vestibilità più sportiva, mentre nelle linee Martino Midali e Midali Toujours si possono trovare capi adatti anche alle grandi occasioni, come matrimoni e cerimonie.
 
Nel periodo del lockdown, “sapevo che i soldi della cassa integrazione non sarebbero arrivati”, afferma Midali, “perciò mi sono imposto di dare la precedenza al mantenimento dell’azienda e di tutte le sue risorse umane, puntando a non perdere soldi. In queste prime tre settimane di riapertura del retail, senza sconti, abbiamo fatto dei fatturati ottimistici, in alcune piazze abbiamo raggiunto lo storico, in altre no, ma vediamo interesse, predisposizione”.
 
“Penso che dopo questo Covid ci sarà una ricostruzione e spero di riuscire a realizzare nuovi opening nel 2021. Dipenderà anche da come ne usciranno gli outlet", analizza Midali. "Sarei molto contento se il post-Covid portasse ad una rivalutazione dei centri storici, fatti da negozi che seguono e fidelizzano di più la clientela come piace fare a noi”.

Un momento di una diretta social“Midali LIVE #TousLesJours”


Midali non è critico con l’evoluzione digitale presa dal comparto negli ultimi mesi, tutt’altro. “Costretto ad isolarmi, anch’io ho utilizzato le novità messe a disposizione dalle nuove tecnologie. Mi ci sono abituato e mi sono piaciute. Quindi non sono contrario al presentare le collezioni anche in maniera digitale, in modo che ci possa vedere tutto il mondo”.
 
L’e-commerce negli ultimi tre mesi ha registrato un +50% a marzo, +70% ad aprile e +120% a maggio. Crescita esponenziale quella di maggio, grazie anche alle dirette sui canali social di “Midali LIVE #TousLesJours”. “È positivo che con le nostre dirette stiamo aumentando il fatturato all’estero, soprattutto in America e Russia, mercati ricchi di donne perfette per i nostri prodotti”, afferma Midali, che vanta una notevole esperienza negli USA, dove ha gestito negozi per una decina d’anni, per poi tornare in Italia dopo l’11 settembre.
 
“L’economia europea è molto diversa da quella americana, che fluttua velocemente tra alti e bassi enormi nei consumi, nei cicli economici, nell’occupazione, come stiamo vedendo anche in queste ultime settimane, mentre in Europa l’onda di tali fenomeni è sempre stata molto lunga”, sostiene Midali. “Nel 2018-19 quest’onda era già in decadenza. Non mi piace usare la parola ‘crisi’, penso a trasformazioni della società e quindi dei consumi, cui devi essere molto attento: devi ‘seguire la strada’, non puoi imporle ciò che desideri. Credo perciò che nel 2019 ci fosse già qualche fenomeno in atto, che ci stava anticipando un cambiamento epocale. La pandemia l’ha accelerato, perché probabilmente doveva essere così”, conclude.

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