Marni: la ribellione è bella, la bellezza è ribelle

Truman Capote incontra Che Guevara sulla passerella di Marni, dove una nota spiega che "il rito che stiamo celebrando è un'unione tra due anime e le rispettive livree, naturalmente, ma è anche un modo per noi, ognuno di noi, di riconsiderare la nostra presenza in questo mondo, ciò che rappresentiamo, ciò per cui lottiamo. In alto gli sguardi, cari amici”. 

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Marni - PE2020 - Menswear - Milano - © PixelFormula

“Esprimiamo a gran voce”, è l'invito del designer Francesco Risso, “le nostre idee, o indossiamole. Iniziamo una guerriglia tropicale, in abito o camouflage, come fauves nella favela, jazzando nel garage sotto folli cappelli. Facciamolo, piacevolmente. La ribellione è bella e la bellezza è ribelle".

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Marni - PE2020 - Menswear - Milano - © PixelFormula

Ecco quindi l'armonia irregolare che nasce mescolando mondi opposti: la formalità grafica degli abiti e la ribellione del militare, rivisitato in chiave tropicale. E poi visioni liriche di natura, completa dell'immondizia che oggi la deturpa, dipinti su camicie e trasformati in jacquard. Polo a righe, camicie, maglie compatte disegnano il guardaroba da spedizione tropicale, sottolineato dal mimetico trasformato in un motivo chiné, inciso su giacche e pantaloni. In testa, cappelli rituali, fatti di spazzatura, dell'artista Shalva Nikvashvili; ai piedi ciabatte assemblate con resti e ritagli.

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