Marco De Vincenzo imita i tagli di Fontana

Come Lucio Fontana tagliava la tela, così Marco De Vincenzo squarcia i suoi abiti. Non c'è neanche un piccolo segmento liscio sui capi disegnati dal giovane stilista, che riesce a scaldare il pubblico infreddolito di giornalisti e buyer nella sala del palazzo della Ragione.
Marco De Vincenzo, collezione A/I 2013-14. Foto: Milano Moda Donna

Applauditissima la collezione che attinge al Manifesto Blanco del movimento spazialista, dove nulla è piatto, e le dimensioni di tempo e spazio premono sulle superfici. A cominciare dal tacco, robusto e trasparente che lascia intravedere al suo interno sobri grafismi. I tessuti riproducono le superfici di pietre e i ricami in argento e nero creano un effetto bassorilievo.

La maglieria è mossa dalle microcoste, con tocchi di verde lime e rosa shocking, oppure tagliata in verticale. Neanche la pelle conosce la bidimensionalità, perché si evolve in gonne plissé che sembrano origami di carta, bianchi, neri e cipria. Tre dimensioni anche per le pellicce, con gli intarsi a raggiera, gli inserti lucidi e gli jacquard multicolor.

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