Mapic: al via l’appuntamento immancabile dell'immobiliare commerciale

Il Mapic, salone internazionale dell’immobiliare commerciale organizzato da Reed Midem a Cannes, compie 20 anni. L’evento riunisce oltre 8,000 key player internazionali del settore, che s'incontrano per stringere partnership, scoprire nuovi progetti di shopping center e fashion outlet, analizzare le ultime tendenze del mercato.
Il Mapic è un importante luogo di scambi tra professionisti, che si svolgono per tutto il giorno nei grandi hôtel della Croisette (Foto: Mapic)

Certo, quando Mapic è stato lanciato, la situazione economica e di mercato era molto diversa e, in riferimento al mercato francese nello specifico, erano innumerevoli le inaugurazioni di nuovi centri e il lancio di progetti nel settore. Ora, purtroppo, quei tempi sembrano lontani. Una testimonianza di ciò è il recente e vivace scontro tra la federazione delle insegne specializzate Procos e il consiglio nazionale francese dei centri commerciali. Un dibattito nato a seguito di uno studio pubblicato dalla stessa Procos, nel quale la federazione sostiene che la percentuale di immobili commerciali vacanti non faccia che crescere.



Nel 2011 furono oltre 679 le società presenti in fiera, provenienti da 26 nazioni, di cui 351 italiane, con più di 2.300 retailer internazionali e 305 società d'investimento specializzate. L’edizione che si svolgerà dal 19 al 21 novembre prossimi prevede invece 8.300 partecipanti, da 67 Paesi, a dimostrazione di quanto l’appuntamento sia internazionale. Tra loro ci sono 2.400 sviluppatori di esercizi commerciali e 2.300 promoter. Le aziende espositrici sono 685 e saranno 90 le città e gli attori pubblici presenti a Cannes, oltre a 334 società d’investimento.

Per marcare il passaggio tra passato e futuro, per questa edizione il Mapic ha deciso di realizzare un focus su Cina e Stati Uniti. “Per i suoi 20 anni, il salone si interesserà alle evoluzioni geografiche di questi ultimi anni, mettendo in primo piano due giganti dell’universo immobiliare commerciale: gli Stati Uniti e la Cina”, ha spiegato Nathalie Depetro, direttrice del salone. “Gli Stati Uniti, che sono presenti dalla prima edizione del Mapic, prevedono delle belle opportunità nei prossimi anni. La Cina, invece, presenza più recente al rendez-vous di Cannes, si sviluppa ad una velocità esponenziale. Quest’anno, il gigante asiatico fa parlare di sé con lo sviluppo del commercio digitale e la febbre per i centri commerciali, che si sta impadronendo dei promotori cinesi”. 


“Proponendo continuamente nuovi progetti, sempre più innovativi, gli Stati Uniti prevedono la creazione di 758 nuovi centri commerciali entro il 2016, secondo lo studio «Global Shopping Center Development Report» di Cushman & Wakefield pubblicato la scorsa primavera", rivela la direttrice della fiera.

Così, il promotore American Management svelerà per la prima volta al Mapic il suo progetto American Dream. Situato a circa 40 km da Manhattan e annunciato come il più grande centro commerciale del mondo, con una superficie di oltre 720.000 m², dovrebbe accogliere circa 40 milioni di visitatori l’anno. Oltre ad ospitare attività commerciali e per il tempo libero, vi sorgeranno una pista da sci, una di pattinaggio, un complesso cinematografico, un parco di attrazione Lego e non meno di 400 negozi e ristoranti. 

Tra gli altri grandi promotori americani presenti al Mapic si annoverano General Growth Properties Inc, Thor Equities, ESRI e Vornado Realty Trust.



La Cina, invece, sarà rappresentata al Mapic 2014 da due grandi attori dell’industria locale: il Wanda Group, leader del suo settore nell'ex Celeste Impero, prevede l’apertura di 110 'Plazas Wanda' in Cina entro la fine del 2014, e il Jihua Group. I due colossi si presenteranno ai dettaglianti europei con un ampio portafoglio di siti privilegiati per lo shopping e il tempo libero.

L'internazionalizzazione della fiera è visibile anche attraverso i marchi presenti appena confermati come, nell'abbigliamento, l’azienda turca Damat, la statunitense Beverly Hills Polo Club, la canadese Lululemon, la Svedese Lindex, ecc.

Ancora una volta (e questa è una delle caratteristiche principali delle manifestazioni organizzate da Reed), il salone vuole anche essere un luogo di scambi e di riflessioni grazie a un ampio programma di conferenze. Per esempio, si parlerà del negozio del futuro, con lo sguardo sull'argomento di negozi e promoter. Ci sarà appunto il focus sulla Cina e sugli USA, il resoconto del Mapic Digital Summit, organizzato da alcuni anni il giorno prima della fiera, quest'anno il 18 novembre. Per il Mapic questo è anche un modo per interessarsi a una delle grandi novità del periodo.

Ciliegina sulla torta, già all'inizio del Mapic, Reed Midem ha previsto l'annuncio di un nuovo salone immobiliare … Silenzio e bocche cucite nell'organizzazione, ma del resto basterà aspettare solo due giorni!

Jean-Paul Leroy (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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