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Mangano si ristruttura per diventare un’azienda digitale

Pubblicato il
today 5 nov 2019
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Mangano, azienda lombarda di moda premium donna fondata nel 1986 da Antonio Mangano, che la gestisce insieme ai fratelli, sta portando avanti un importante piano di ristrutturazione, che ha visto a settembre la nascita della nuova società Mangano Corporation S.r.l., volto a sfruttare appieno le potenzialità offerte dall’era digitale.

Antonio Mangano

 
“Abbiamo cambiato modello di business, fino a un anno fa lavoravamo principalmente sul programmato, ora abbiamo optato per una collezione più snella, composta da una sessantina di pezzi, che aggiorniamo settimanalmente con nuove proposte”, ha spiegato a FashionNetwork.com Antonio Mangano. “Oggi infatti sono cambiati i paradigmi della moda, è il cliente che detta le regole, bisogna saperlo ascoltare e rispondere velocemente alle sue richieste. Per questo motivo abbiamo messo tutti in discussione, a partire dalla filiera produttiva, nel nostro caso quasi totalmente made in Italy, fino ad arrivare alla comunicazione; vogliamo diventare una delle prime aziende della fascia premium ad essere completamente digitali”.

Dal punto di vista distributivo oggi Mangano è presente a livello retail all’interno di alcuni centri outlet e sta investendo molto sull’e-commerce: “Siamo presenti principalmente in Italia, ma seguiamo i clienti esteri dal Center Gross di Bologna. Stiamo finalizzando importanti accordi con alcuni importanti distributori in Francia, Germania, Polonia e Spagna e disponiamo di un e-commerce sia b-to-c che b-to-b”, prosegue Antonio Mangano. “Stiamo inoltre valutando l’apertura di uno store a Milano e a Roma, tra il 2020 e il 2021”.

Mangano, primavera/estate 2020

 
Il brand, i cui prodotti hanno un prezzo medio al pubblico intorno ai 350/400 euro, si rivolge a un target femminile diversificato: dalle ragazze più giovani alle donne adulte che amano vestirsi alla moda. Tra i progetti futuri dell’azienda c’è anche un rafforzamento della proposta borse e accessori, tramite accordi di licenza. “Vogliamo comunque mantenere una collezione snella, che non appesantisca troppo i magazzini, in modo da riuscire a rinnovarla costantemente per rispondere alle richieste della nostra clientela, che vuole prodotti nuovi tutti i giorni”, precisa l’imprenditore.

Mangano, primavera/estate 2020

 
La società, che impiega oggi una trentina di persone, ha chiuso il 2018 con un fatturato di 8,5 milioni di euro. “Nel prossimo futuro continueremo a investire molto su online e digital, in particolare e-commerce e social network, perché è da lì che oggi parte il processo di vendita”, conclude Antonio Mangano.

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