Mafrat ottiene la licenza del kidswear di Australian e rilancia il brand di proprietà bebebò

L’azienda specializzata nel childrenswear con sede a Putignano (BA) si assicura il contratto di licenza pluriennale per la produzione, distribuzione e sviluppo della prima linea di childrenswear maschio/femmina dai 2 ai 16 anni del marchio italiano di sportswear Australian, nato nel 1956 e da sempre molto legato all’universo del tennis.

Lilly Totaro allo stand Australian di Pitti Bimbo 86 - Gianluca Bolelli - FashionNetwork.com

“La fascia prezzi di questa linea di abbigliamento bambino di fascia medio-alta sarà aggressiva, considerando l’immagine del brand e la ricerca effettuata sui materiali. I capispalla sono la parte fondamentale della collezione, tutti in piuma d’oca, e andranno nei negozi con un prezzo finale di 100-110 euro”, dice a FashionNetwork.com Lilly Totaro, responsabile marketing e licenze del gruppo Mafrat. Dopo il lancio di linee e capsule collection dedicate all’estensione del brand negli ambiti ready to wear e streetwear come “Red Court” e “Hard Court”, Australian (che fa parte della L’Alpina Maglierie Sportive S.p.A., fondata nel 1946 a Milano) entra così per la prima volta nell’universo del Bambino.
 
Mafrat gestisce anche le licenze di produzione del kidswear dei marchi Douuod (bambino/bambina), Manila Grace (solo bambina), Silvian Heach (bambino/bambina), Scuderia Ferrari (solo bambino), 500 (solo bambino), Laura Biagiotti Dolls (solo bambina) e Gianfranco Ferré (bambino/bambina). Doouod, Ferré, Heach, Biagiotti e Ferrari partono dalle linee neonato, gli altri cominciano dall'abbigliamento junior 2 anni e arrivano tutti ai 16 anni.
 
Mafrat ha sfiorato i 30 milioni di euro di fatturato a fine 2017, dato stabile sull’anno precedente. “Storicamente i nostri mercati principali sono stati Russia, mercati ex sovietici e Medio Oriente, perché puntare sull’Italia non conveniva più, tanto che realizzavamo il 65% del turnover nei Paesi esteri”, prosegue la Totaro. “Negli ultimi anni tutto si è capovolto e siamo tornati a un 70% di giro d’affari in Italia. I mercati di punta sono rimasti gli stessi, ma abbiamo cominciato a distribuirci in Benelux, Nord Europa, Giappone e Corea del Sud lo scorso anno, tutti mercati nuovi per noi, sui quali cominceremo a puntare con decisione nel 2018. In questo Pitti Bimbo 86 si sono rivisti molti clienti russi”.
 
Mafrat vanta una distribuzione parallela con la catena di negozi Quore. Erano 105 a fine 2017, soprattutto distribuiti nel Sud Italia, “ma ne apriremo altri 20 quest’anno”, rivela Lilly Totaro, “incrementando la presenza maggiormente nel Centro-Nord".

Lilly Totaro allo stand di bebebò al Pitti Bimbo 86 - Gianluca Bolelli - FashionNetwork.com

Fra i punti vendita Quore, solo 8 sono di proprietà diretta del gruppo Mafrat (Milano, gli outlet di Valmontone e Fidenza, Putignano, Barletta, Trani, Lecce e all’interno de “Il Centro” di Arese), gli altri sono in franchising. Le 20 aperture 2018 saranno tutte in franchising. Sul fatturato di Mafrat, la percentuale generata da retail e wholesale si equivale. “Pur continuando a curare Quore, punteremo molto a spingere sul mercato wholesale prossimamente”, garantisce la responsabile licenze-marketing, “e ci dedicheremo molto a reinvestire nel mercato italiano, sul quale rientreremo in negozi multibrand specializzati di alto livello”. Dal 2019, Mafrat penserà a sviluppare la presenza di Quore anche con i primi punti vendita all’estero.
 
Al Pitti Bimbo 86 a Firenze, Mafrat ha poi presentato il rilancio del brand di proprietà bebebò, dedicato al corredino e al layette (spazia dalle tutine in ciniglia, agli abitini in jersey, dal set di lenzuolini ai sacchi port-enfant, dai completi in felpa ai body intimi, il tutto corredato da bavette e cappellini), “che riproponiamo anche in questo caso con una politica di prezzi alquanto aggressiva, partendo dai 20 euro in negozio”, precisa la Totaro.
 
Altissima la qualità costruttiva, con l’utilizzo di un nuovo tipo di fibra, studiato e messo a punto da Mafrat, composto da lana e viscosa, anallergico e soprattutto lavabile in lavatrice. La distribuzione di bebebò sarà in negozi multibrand specializzati di fascia medio-alta, in Italia e nei medesimi mercati esteri in cui Mafrat è distribuito.

Copyright © 2018 FashionNetwork.com Tutti i diritti riservati.

Moda - Prêt à porter SportDistribuzioneBusiness
ISCRIZIONE ALLA NEWSLETTER