Made in Italy: campagna di 100 imprenditori per legge UE

Una legge europea che valorizzi e difenda il Made in Italy. Con questo obiettivo parte la campagna #IostocolmadeinItaly presentata alla Camera il 5 marzo, dal presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Filippo Gallinella, a cui aderiscono 100 imprenditori dal food alla moda. "È un percorso che inizia oggi”, ha detto Gallinella, “vogliamo portare idee concrete alla prossima Commissione del Parlamento Europeo su cui lavorare e fare una battaglia condivisa a partire dalla necessità di garantire la massima trasparenza ai consumatori in qualsiasi prodotto acquistino".

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Un punto condiviso dal presidente Federalimentare, Ivano Vacondio, secondo il quale "il vero Made in Italy è il nostro saper fare, perché siamo obbligati ad importare materie prime; ben venga quindi valorizzare il prodotto nazionale ma questo non deve essere imprescindibile rispetto alla definizione di Made in Italy che è fatto dalla capacità di trasformare. Ben venga la trasparenza in etichetta, ma va ricordato che ha un costo che deve essere sostenuto dal consumatore".

"Non è più possibile separare il prodotto italiano dal suo modello e dalle sue radici", ha detto il presidente di Filiera Italia, Luigi Scordamaglia, "nessun'azienda alimentare prescinde dal territorio in cui è nata e questo conferisce un valore aggiunto che i concorrenti mondiali non potranno mai avere".

A puntare sulla territorialità è stato anche il vicepresidente Federvini, Piero Mastroberardino, mentre Giannola Bulfoni Nonino, la signora della grappa, ha chiesto trasparenza a 360 gradi, "perché il consumatore ha diritto di sapere".

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