Maaji: il marchio colombiano di beachwear sbarca in Italia grazie a Les Bas

Il brand colombiano di moda mare Maaji approda in Italia dopo aver stipulato un accordo di distribuzione con la società Les Bas di Novi Ligure (AL), guidata da Antonio Fasciolo, che nel 2016 si era già assicurata la distribuzione in Italia dell’australiano Seafolly, anch’esso marchio di beachwear e accessori mare.

Maaji, PE 2018 - DR

Nell’aprile del 2017 Maaji è stato acquisito dal fondo L Catterton, società d’investimenti del colosso francese LVMH, che nel 2014 (all’epoca si chiamava L Capital Asia) aveva già comprato il 70% dello stesso Seafolly Australia. Sembra che l'intento del gruppo guidato da Bernard Arnault sia di creare nei prossimi anni un polo mondiale del beachwear di lusso da 500 milioni di euro di fatturato, racconta Antonio Fasciolo, incontrato al salone fiorentino Maredamare. “Seafolly realizza costumi più strutturati, adatti anche per nuotare, mentre Maaji ha caratteristiche più modaiole, a cominciare dai quattro tipi di slip con cui sono proposti tutti i suoi due pezzi. Entrambi offrono linee di accessori (borse da spiaggia, infradito, zainetti). Maaji propone pure una linea bambina di costumi da bagno ‘mini-me’, e una piccola serie di costumi da uomo/bambino, per completare l’offerta”, dice il proprietario di Les Bas.
 
Maaji ha registrato un fatturato 2017 di 50 milioni di euro (per l’80% realizzato con le vendite all’ingrosso), mentre Seafolly ha raggiunto la soglia dei 100 milioni di euro di volume d’affari. Ad oggi, il marchio colombiano è distribuito in 54 nazioni del globo, ma la sua penetrazione in Europa ha assunto contorni importanti solo in Grecia, dove è venduto in circa 50 negozi multimarca, mentre è stata episodica nel resto del continente (7 multibrand in Russia, 13 in Spagna, 2 in Portogallo e 2 in Francia). Ora però ha intenzione di sbarcare seriamente nel Vecchio Continente, anche grazie a una partnership con le Galeries Lafayette in Francia, della quale sta ultimando i dettagli. Maaji possiede anche 8 negozi monomarca in Colombia, 2 in Costa Rica e uno in Repubblica Dominicana, e collabora da tempo con partner globali come Nordstrom, Revolve, Asos, Amazon, Zappos, Liverpool, Neiman Marcus e Anthropologie.
 
Il marchio colombiano propone 2 collezioni l’anno, ciascuna composta da 6 sotto-collezioni, che l’azienda chiama ‘storie’, più la linea di accessori. “La prima collezione esce adesso, a luglio, con consegna da novembre-dicembre in poi”, dice Fasciolo, “mentre l’altra esce a settembre, con consegna da febbraio ad aprile”.

www.maajiswimwear.com

“Il mercato italiano è difficile, estremamente parcellizzato, nel numero e nelle dimensioni dei punti vendita e nei gusti delle signore. Per distribuirsi nella moda mare bisogna rivolgersi ai negozi specializzati. Si pensi che, a differenza di Maaji, Seafolly crea 4 collezioni all’anno. In Italia puoi al massimo venderne 2, a distanza di sei mesi una dall’altra. Solo che di specialisti che vendono moda mare per tutti i 12 mesi ne trovi solo due in tutta Italia: “La casa del costume” a Senigallia e “Gaia Boutique” a Milano”, rivela l’importatore.
 
Fasciolo partirà con una trentina di clienti in Italia per Maaji, con l’obiettivo di arrivare a distribuirsi in un centinaio di punti vendita in 3 anni. Invece sono già 40 i clienti italiani di Seafolly, e anche in questo caso l’obiettivo è arrivare a 100 in altri 2 anni.
 
E Les Bas? “Il 2017 è andato bene per noi, con un fatturato cresciuto dell’8%, anche grazie al fatto che siamo pure gli importatori nello Stivale dello sleepwear femminile di Ralph Lauren e DKNY”.

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