MCM rafforza lo stile con l’arrivo di Dirk Schönberger

MCM mette il turbo sul design nominando Dirk Schönberger Direttore Creativo a livello mondo (Global Creative Officer). Un nuovo ruolo creato appositamente per l’ex Direttore Creativo di Adidas; finora, infatti, il marchio tedesco, fondato nel 1976 e acquisito nel 2004 dalla businesswoman coreana Sung-Joo Kim non aveva mai puntato su “star” dello stile.
DirkSchönberger - MCM

“MCM crede in un concetto di team creativo, con l’obiettivo di arruolare giovani talenti da tutto il mondo. A Seoul, Milano, Berlin e forse anche in Cina nel prossimo futuro”, aveva confidato la maison a FashionNetwork.com in occasione della sfilata organizzata a Pitti Uomo lo scorso giugno. Oggi la strategia sembra essere cambiata, con un Direttore Creativo che svolge il ruolo di “catalizzatore”, supervisionando “la progettazione dei prodotti, la brand experience e dirigendo tutte le strategie creative per garantire una visione mondiale integrata di MCM”, ha precisato la label in un comunicato.
 
Dirk Schönberger sarà alla guida di un nuovo ufficio basato a Berlino, che si aggiunge a quelli di Seoul e Milano, con una nuovo team creativo composto da una ventina di persone. La prima collezione firmata dallo stilista tedesco sarà quella della primavera/estate 2020, ma la sua impronta sarà già visibile sulle collezioni del 2019.
 
Nato a Colonia, Dirk Schönberger è da sempre appassionato di musica e moda. Diplomato alla scuola Esmod di Monaco, ha debuttato ad Anversa da Dirk Bikkembergs. Tre anni più tardi, nel 1996, ha lanciato il suo marchio da uomo, arricchito in seguito da una linea femminile, interrotto nel 2009. Nel 2007 è stato nominato Direttore Creativo del brand tedesco JOOP!, prima di raggiungere Adidas nel 2010.
 
Durante la sua esperienza presso il colosso tedesco dello sport, il designer ha in particolare rilanciato dei modelli storici come le Stan Smith e sviluppato collaborazioni prestigiose, come quelle con Yohji Yamamoto, Raf Simons, Rick Owens, Pharrell Williams e Kanye West.
 
MCM, il cui acronimo significa Modern Creation München, è famoso soprattutto per le sue borse in pelle extra lusso, in particolare gli zaini, con decorazioni esplosive che strizzano l’occhio allo streetwear e un tocco ludico; con l’arrivo di Dirk Schönberger il brand spingerà sicuramente sul segmento dell’abbigliamento.
 
“Il prêt-à-porter è stato la categorie con la crescita più forte l’anno scorso, grazie all’introduzione di piccole capsule collection. Il marchio vede un potenziale enorme in quest’ambito, che dovrebbe superare il 10% del fatturato totale il prossimo anno”, ci aveva precisato la maison a giugno. Senza rinunciare ai suoi celebri zaini, emblema della storia di MCM, l’obiettivo è “di continuare a definire il tema del viaggio per la generazione dei millennials, con una collezione ampia che includa sia accessori che abbigliamento”.
 
“Ciò permetterà a MCM di proporre al proprio consumatore un concept e un look di moda più completo e olistico. È molto importante sviluppare la collezione di prêt-à-porter, perché i millennials hanno meno bisogno di accessori di pelletteria rispetto alle generazioni precedenti, visto che oggi tutto può stare all’interno di un telefono cellulare”, ha sottolineato la label.

Oggi MCM è distribuito all’interno di 500 punti vendita in 39 Paesi. Il fatturato generato dall’e-commerce è raddoppiato negli ultimi anni. Il giro d’affari è stato di 700 milioni di dollari nel 2016 e i suoi mercati principali sono Europa, Asia e Stati Uniti.

Versione italiana di Laura Galbiati

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