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Lycra Fiber Moves: gli specialisti della calzetteria si sono riuniti a Como

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
today 20 ott 2018
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Il 18 e 19 ottobre, il marchio Lycra ha organizzato a Como la sua conferenza biennale dedicata all'evoluzione del mercato internazionale di calze e collant, che ha riunito circa 220 tra specialisti delle fibre e rappresentanti di grandi marche. Un mercato che progressivamente si è sempre più aperto alle tendenze, ma che deve, come il settore dell’abbigliamento, sedurre la nuova generazione dei consumatori millennials.

Lycra Fiber Moves ha organizzato una sfilata il 18 ottobre a Villa Erba, a Como - Lycra


Ed è proprio per parlare di questi ultimi che Lycra ha chiamato ad intervenire Alison Angys, della società di ricerca Euromonitor. L'occasione per la professionista di ricordare le aspirazioni fondamentali, ormai ben note, di questa generazione di giovani, che vuole soprattutto autenticità ed esperienze. Ma anche per avvertire che potrebbero essere solo l'avanguardia di un ulteriore e maggiore cambiamento successivo. "Se avete paura dei millennials, fareste meglio a prepararvi, perché la 'Generazione Z' bussa già alla porta, e li troverete spaventosi!", avverte, in modo inquietante, la specialista.
 
Alison Angys ha poi ricordato che 1,7 miliardi di millennials rappresentano già il 18% della popolazione cinese, il 4% degli americani e il 10% degli europei. Nel Vecchio Continente, il 26% dei millennials donne pretendono prodotti etici, e il 49% aspirano a un consumo consapevole. “Certo, l'industria non può diventare ‘green’ dall’oggi al domani, ma è essenziale che i marchi vi si dedichino sinceramente. Perché i millennials perdonano più di quanto si possa pensare. Quello che non perdonano è che si ignori il problema”.

Verso più tendenze?
 
Direttrice mondo dell'attività "hosiery" di Lycra, Sybille Bald vede già nell'offerta esistente un mezzo per il mercato di attrarre i giovani consumatori. “Per favore, portate i millennials verso le calze e i collant andando in direzione di un’offerta moda”, ha consigliato la dirigente ai rappresentanti dei grandi brand intervenuti all’evento. “La moda e le tendenze non sono realmente entrate in questo mercato fino a 3 o 4 anni fa. La metà dei pezzi acquistati sono neri, quasi un'altra metà è color carne. I collant colorati e con motivi trendy valgono solamente il 5% circa di questo settore. È lì che dobbiamo lavorare”.
 
È quanto conferma Anne-Marie Commandeur, dello Stijinstituut di Amsterdam, che, in una panoramica delle principali tendenze destinate ad avere un’importanza nel settore, indica le calze e i collant colorati, che hanno recentemente rallegrato le sfilate di Tom Ford, Redemption, Kenzo, Moschino o Genny. “Il contesto politico incerto non è necessariamente sinonimo di un ripiegamento verso la sobrietà e la mancata volontà di assumersi dei rischi”, ha riassunto la specialista.
 
Una nozione di contesto politico ed economico globale che ha del resto affrontato anche il giornalista e scrittore statunitense Alan Friedman. L’esperto di politica ha pochi dubbi sul continuo aumento di portata delle destre in Occidente, ma si mostra in compenso più prudente sulle conseguenze economiche del fenomeno da attendersi per il comparto. “Il populismo e il protezionismo, andando di pari passo, verosimilmente porteranno a una ripresa economica”, ha spiegato Friedman. “Ma ciò non potrà durare, per tutto ciò che questo implicherebbe per l'occupazione e i consumi in tutti i mercati occidentali”.

Sybille Raid, direttrice mondo dell'attività "hosiery" di Lycra - Lycra


Lycra, che festeggia in questo 2018 i suoi 60 anni di esistenza, ha naturalmente approfittato dell’evento per presentare ai buyer le sue ultime tecnologie (ampliamento dell’offerta per la gamma Lycra Made to Fit You, una nuova tecnologia di collant riscaldanti, Thermolite Fir, e la proposta Lycra Fusion True to You, che consentirà la creazione di collant trasparenti 3D, ndr.). “E al momento abbiamo ancora una cinquantina di prodotti in sviluppo”, puntualizza Bob Birkwood, vicepresidente di Invista, il quale sottolinea che Lycra gode ora di un tasso di riconoscimento dell'87% tra le consumatrici.
 
Eppure, il mercato della calzetteria non ha vissuto un bel 2017. I marchi incontrati all’evento testimoniano infatti di un'attività più fiacca del solito. “Il tempo non ci è stato molto d’aiuto”, ci conferma Bob Kirkwood, riflettendo sulle difficoltà dei suoi partner. “È soprattutto per questo che stiamo puntando a diversificare la nostra attività, per essere in grado di offrire calze e collant in diversi periodi dell'anno”.
 
È in questo contesto che Lycra aspetta ancora che la vendita della sua casa madre, la divisione A&AT (Apparel & Advanced Textiles) di Invista, al gruppo Shandong Ruyi sia convalidata dalle autorità cinesi. Un cambiamento di proprietà che, ci assicura il dirigente, non avrà alcun impatto sui marchi o i clienti finali.

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