Lusso: occhi puntati sull'Italia per Berenberg, tra rilanci e ipotesi M&A

Nel mondo del lusso è giunto il tempo di guardare a Sud, cioè ai brand italiani tra opportunità di turnaround e possibili operazioni di M&A. È il suggerimento agli investitori di Berenberg, che ha avviato oggi la copertura di Moncler e Prada con “buy” e di Ferragamo e Tod’s con “hold”; ha poi promosso a “buy” da “hold” Brunello Cucinelli. 

Modelli Ferragamo in passerella a Milano - Reuters/Stefano Rellandini

Dopo aver ridimensionato i timori di un rallentamento dei consumi cinesi, che hanno pesato sui titoli nelle ultime settimane, il broker sottolinea che negli ultimi due anni l’andamento divergente dei vari brand del lusso ha reso particolarmente difficile fare investimenti. I grandi conglomerati francesi hanno registrato una eccezionale crescita organica dei ricavi (+14% a cambi costanti in media nel 2016-2017) mentre Tod’s, Ferragamo e Prada hanno faticato (-4% in media). Trend che però potrebbero cambiare alla luce dei piani pluriennali di rilancio avviati da questi gruppi, sottolinea Berenberg che nel contempo si aspetta una accelerazione dell’attività di M&A nei prossimi 12-18 mesi: anche crescendo a tassi più normali, dice, i grandi conglomerati del lusso come LVMH e Kering continueranno ad accumulare una considerevole cassa che potrebbe essere utilizzata per fare acquisizioni. 

Nel report sono Ferragamo e Tod’s i gruppi indicati come possibili prede. Nel caso del marchio fiorentino, Berenberg ritiene che dopo il recente periodo di transizione le attese del mercato sul 2019 siano troppo ambiziose e teme che se non ci saranno evidenti segni di successo delle strategie in atto in termini di ripresa dei ricavi, alla fine la famiglia potrebbe decidere di cedere il controllo, soprattutto dopo la scomparsa di Wanda Ferragamo. Anche per Tod’s, Berenberg collega la sua indipendenza al successo del piano di turnaround.

Prada è invece, secondo questo studio, una delle più interessanti storie di rilancio nell’intero settore e non pare candidata a passaggi di mano ma saldamente in mano alla famiglia. 

Quanto a Moncler, continuerà a fare meglio del settore e il recente calo legato ai timori sui consumi in Cina è “l’occasione per farsi coinvolgere in questa storia immacolata”. Cucinelli resta secondo il broker il nome più resiliente nel panorama del lusso mondiale.

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