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18 nov 2020
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Lusso: nel 2020 calo senza precedenti fino a -25%

Di
Ansa
Pubblicato il
18 nov 2020

Il mercato globale del lusso subisce nel 2020 un calo senza precedenti (tra -20% e -22%) con una flessione prevista intorno al 23% per i beni di lusso personali a 217 miliardi di euro (scenario di base) che potrebbe scendere fino a -25% nello scenario peggiore. Per il 2021 è prevista una ripresa di circa il 14% di media per il lusso personale ma per un rimbalzo ai livelli del 2019 bisognerà attendere la fine del 2022. È la fotografia che emerge dal Worldwide Market Monitor 2020 di Altagamma-Bain & Company e dall'Altagamma Consensus 2021.

FHCM


La flessione del 50% nel secondo trimestre dell'anno, "il minimo mai raggiunto in questo mercato", si confronta con una performance in recupero nel terzo trimestre, viene spiegato nel Monitor. "Rimane tuttavia l'incertezza sulla chiusura dell'anno durante la stagione natalizia, legata all'evoluzione della seconda ondata del virus e ad eventuali ulteriori restrizioni e chiusure a livello nazionale". Quanto alla marginalità, è attesa una perdita di circa il 60% dei profitti del 2019, con un possibile recupero l'anno prossimo di circa metà di tale perdita.

Il Consensus Altagamma stima per il 2021 una crescita a doppia cifra in tutti i comparti mediamente del 14%, in virtù dell'atteso rimbalzo verso i dati molto negativi del 2020. La crescita maggiore è per la pelletteria (+16%), per cui si prevede un sostanziale ritorno ai livelli 2019, seguita da cosmetica (+15%), abbigliamento e calzature (+14%), gioielli e orologi (+12%). Questi ultimi due comparti sono i più colpiti quest'anno (-30%) a fronte di un calo più contenuto per gli accessori (scarpe -12% e le borse -18%) e la gioielleria (-15%).

Quanto ai canali distributivi, in uno scenario di normalizzazione, il retail fisico è previsto crescere del 15% dopo il calo del -20% nel 2020. Questo "resta un canale di rilievo per l'alto di gamma, ma da integrare - sottolinea lo studio - all'imprescindibile digital retail". Per il digitale, gli analisti si aspettano che continui a crescere ancora più velocemente anche nel 2021 per un'ormai acquisita attitudine a comprare lusso online anche a fronte di una più ampia scelta. Sia per retail digitale (+22%) che per il wholesale digitale (+18%) le crescite sono previste a doppia cifra. "È il banco su cui si gioca la partita del futuro e i grandi player si stanno già muovendo per il controllo di questo che è molto più di un canale, e molto più di un mercato".

Guardando oltre ai beni di lusso personale, i settori maggiormente in difficoltà risultano quello dell'ospitalità (tra -55 e -65% rispetto al 2019) e delle crociere di lusso (tra -65 e -75%), fortemente condizionati dal crollo dei flussi turistici globali. Mostrano maggiore resilienza segmenti quali vini e liquori, ristorazione e gourmet food, grazie ad una maggiore propensione al consumo da casa e ad iniziative innovative messe in atto per mantenere il contatto con i clienti nonostante le chiusure, ma anche le macchine di lusso, gli Yacht e i Jet privati, sostenuti dalla ricerca di esperienze più "intime" da parte dei consumatori.

Nell'industria del lusso la Cina rimane l'unico mercato in crescita quest'anno (+45% rispetto al 2019), grazie al forte aumento dei consumi locali. Al contrario, l'Europa registra il calo peggiore (-36% rispetto al 2019), dovuto alla maggiore esposizione al turismo globale, mentre in America la contrazione è del 27%, in ripresa nella seconda parte dell'anno.

"I consumatori europei e americani hanno dimostrato una forte resilienza durante l'anno, nonostante i lunghi periodi di chiusura dei negozi". Le previsioni degli analisti per il 2021 confermano la solidità dei cinesi come primi consumatori mondiali del lusso. "I loro acquisti, calati solo moderatamente nel 2020 nonostante la loro storica predisposizione al Travel Shopping, sono previsti crescere del 20% nel 2021, quando si prevede almeno un parziale ritorno agli spostamenti al di fuori del Paese". Secondo il Consensus di Altagamma si prevede una moderata ripresa dei consumi da parte di europei (+11%) e nord americani (+12%), che fa seguito ad un deciso calo nell'anno in corso (tra il -20% e il -30%). "L'eventuale impedimento a viaggiare per ulteriori lockdown e incertezze favorirà gli acquisti di prodotti di lusso versus viaggi e hospitality".

Altagamma è fiduciosa sul futuro del mondo del lusso, che quest'anno subisce "un calo drastico, ma verrà invertito in modo repentino già nel 2021", spiega il presidente dell'associazione, Matteo Lunelli, intervenendo all'Osservatorio Altagamma 2020. "La pandemia ha interrotto quei motori di sviluppo dell'alto di gamma, che sono il retail e il turismo. Ma la buona notizia è che il percorso di crescita continuerà e noi siamo fiduciosi", dice Lunelli, sottolineando che "la reattività delle imprese ai grandi cambiamenti in atto sarà cruciale. Ciò richiede maggiori investimenti e un contesto che li incentivi con investimenti pubblici in ricerca, formazione, digitalizzazione, green transition. L'alto di gamma può essere il motore della nostra ripresa se messo al centro delle strategie di sviluppo e riconosciuto come elemento distintivo del Soft Power italiano ovvero il nocciolo identitario della nostra immagine nel mondo".

Sebbene il settore del lusso "abbia sofferto della mancanza di viaggi intercontinentali e dei continui lockdown, riteniamo che abbia la resilienza necessaria per superare la crisi e uscirne più determinato e dinamico che mai", sostiene Claudia D'Arpizio, Senior Partner di Bain&Company, autrice del monitor insieme a Federica Levato. L'emergenza Covid-19 sicuramente "ha spinto il lusso al ribasso ma accelera la trasformazione dell'industria che nel prossimo decennio cambierà radicalmente. Non si parlerà più di industria del lusso, ma di mercato dell'eccellenza culturale e creativa".

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