London Fashion Week: Erdem fa jazz regale nel castello di Windsor

“Mi piace l’idea del cambiamento di ruoli. Quindi questa era una cantante di jazz in un palazzo reale o la Regina in un nightclub”, ha sorriso Erdem Moralioglu dopo aver messo in scena un notevole show a Londra.

Photo: Instagram - Erdem

Un dolce profluvio di moda sartoriale ha invaso la capitale britannica in un piovoso lunedì grazie a Erdem. Il designer quest’estate ha passato del tempo a cercare ed esaminare il guardaroba privato della Regina all'interno del Castello di Windsor.
 
Quando si è imbattuto in una fotografia risalente al 1958 della Regina che incontra Duke Ellington a Leeds, il suo processo creativo ha cominciato a fluire. A quanto pare, il padre di Elisabetta II, Re Giorgio VI, era un grande fan di Duke.
 
Il prodotto finale è riuscito ad essere vivace e signorile al tempo stesso. Il suo lookbook ha brillantemente saputo coglierne questo mood, con scatti fotografici della Regina intenta a danzare e della cantante Dorothy Dandridge bellissima in un vestito di seta.
 
La “reale” collezione era degna di un atelier sartoriale parigino al suo meglio; Erdem ha giocato con tipici simboli e riferimenti britannici, come i cardi, i porri e le rose, lavorandoli in meravigliosi abiti da ballo, ispirati dai vestiti indossati dalle damigelle d'onore all’incoronazione della Regina, ma poi, un po' stranamente, tagliati sopra la caviglia e lasciati incompiuti.
 
Erdem ha anche proposto abiti-cappotto svasati in jacquard selvaggi; e vari magnifici cappotti sbiaditi Principe di Galles con grossi nastri verticali. Tutti abbinati a tacchi alti e ad espadrillas di raso allungate e coperte di perle.
 
“Volevo prendere la formalità e riaccenderla”, ha spiegato nel backstage lo stilista turco-canadese, ringraziando vivamente Caroline de Guitaut, responsabile delle arti decorative del Royal Collection Trust, per aver reso possibile questa collezione.
 
Erdem ha fatto un lavoro limitato e circoscritto (non c’era un solo paio di pantaloni in questa sfilata), ciò nonostante la collezione era una cosa di straordinaria bellezza. Messo in scena in un garage in disuso rifatto come un decadente jazz bar degli anni ‘50, lo show ha ricevuto un fragoroso applauso.
 
“Duke Ellington era così innamorato della Regina dopo averla incontrata che ha scritto questa meravigliosa musica sexy e drammatica, che è andata perduta nello Smithsonian ed è stata recuperata solo di recente, nel 2002. Dopo essere stata suonata solo una volta!”, si è entusiasmato Erdem, il cui finale è stato appunto “La Suite della Regina” (“The Queen’s Suite”), di Ellington e la sua orchestra.
 
“Quindi stavo pensando al Duca e al Cotton Club e a Dorothy Dandridge, Ella Fitzgerald e Billie Holiday. Volevo un meraviglioso scambio, una commutazione di ruoli. Come se la Regina avesse ballato tutta la notte. Due grandi mondi diversi che si scontrano. Dopo questa estate avevamo bisogno di qualcosa di celebrativo”, ha concluso lo stilista dopo aver proposto il primo momento fashion fondamentale di questa stagione di sfilate londinesi.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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