London Collections Men rafforza il proprio posizionamento

Dalla sua creazione nel giugno 2012, la settimana della moda maschile di Londra non ha mai cessato di realizzare, con una politica di piccoli passi, dei continui miglioramenti significativi senza modificare profondamente il suo DNA. Questa 8a edizione della manifestazione, che si svolge dall'8 all'11 gennaio, non fa eccezione alla regola.

Craig Green - primavera-estate 2016 - Menswear - Londra - © PixelFormula

La Victoria House, che continua ad essere il teatro delle sfilate, ospita in questa stagione tutti gli showroom di 48 stilisti allo scopo di facilitare gli spostamenti e l'organizzazione personale di buyer e giornalisti.

Un certo numero di sfilate iscritte al calendario del fine settimana si svolgeranno anche all'interno di un nuovo indirizzo ufficiale, il 180 Strand, luogo molto conosciuto, dal momento che è già stato utilizzato in passato per ospitare le sfilate di Thomas Tait e Christopher Kane e più di recente la mostra “Louis Vuitton Series 3”.

In totale saranno 65 i designer che mostreranno le loro collezioni autunno-inverno 2016 per mezzo di presentazioni e défilé. Un numero poco inferiore a quello dello scorso giugno, quando furono 77, ma molto maggiore di quello dei 46 stilisti della prima edizione di giugno 2012.

Fatto significativo: il 46% degli stilisti in questa stagione ha optato per delle presentazioni. “Il ricorso sempre più frequente alle presentazioni è un fenomeno che si osserva anche nelle sfilate di moda femminile”, spiega Nathalie Constanty, consulente di fashion, bellezza e design per il Bon Marché. “Ciò fa parte di una nuova strategia attuata da alcuni marchi, i quali vogliono favorire un contatto più diretto con buyer e stampa”.

La stampa internazionale continua ad apprezzare l'avvenimento: secondo il British Fashion Council, London Collections Men accoglierà un 12,3% di giornalisti in più rispetto al gennaio del 2015.

Gustoso mix di designer affermati e talenti emergenti, questa edizione della LCM ospiterà nuovamente Burberry, Paul Smith, Christopher Kane, Margaret Howell, Alexander McQueen, Coach e Dunhill. Grande assente di questa sessione è Tom Ford, che in dicembre aveva annunciato l'intenzione di presentare le sue collezioni uomo e donna per la stagione autunno-inverno 2016 il prossimo 18 febbraio nel quadro delle presentazioni in piccoli gruppi durante la New York Fashion Week.

Per quanto riguarda le giovani proposte, Grace Wales Bonner, che ha conquistato il titolo di stilista emergente nella categoria moda maschile agli ultimi 'British Fashion Awards' in novembre, presenterà la sua collezione autunno-inverno nell'ambito delle sfilate di 'MAN' questo venerdì. Liam Hodges entra a far parte da quest'anno della cerchia dei destinatari del meccanismo di sostegno per i giovani designer “NEWGEN Men”, che comprende già Agi & Sam, Alex Mullins, Astrid Andersen, Bobby Abley, Cottweiler, Craig Green, Diego Vanassibara, Nasir Mazhar e PIETER.

Da non perdere poi la presentazione, su iniziativa di Mr Porter e del retailer giapponese Beams Plus, già impegnati in una collaborazione, del lavoro di sei nuovi stilisti emergenti giapponesi: Aloye, Sasquatchfabrix, Marvy Jamoke, OrSlow, Kics Document e Teatora.

Jean-Paul Leroy (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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