Lo stilista italo-brasiliano Ocimar Versolato è morto a 56 anni

Lo stilista italo-brasiliano Ocimar Versolato è morto all’età di 56 anni a San Paolo, ha comunicato sabato scorso l’ospedale dove è spirato il designer sudamericano, il quale aveva lavorato in particolare per Lanvin negli anni ‘90.

Lo stilista italo-brasiliano Ocimar Versolato è morto a 56 anni - Ocimar Versolato Instagram

Sua nipote ha spiegato a diversi media brasiliani che Versolato è morto nel pomeriggio di venerdì a causa di un ictus.
 
Figlio di emigrati italiani e nato a São Bernardo do Campo, città industriale vicino a San Paolo, la capitale economica del Brasile, Ocimar Versolato è arrivato a Parigi nel 1987 per seguire dei corsi allo studio Berçot.
 
Dopo aver lavorato 4 anni con Hervé Léger, Versolato aprì il proprio marchio nel 1993.
 
Apprezzato da molte top model per i suoi abiti voluttuosi, lo stilista ha successivamente firmato quattro collezioni per la Maison Lanvin, nel 1996 e nel 1997.
 
In Brasile ha anche creato i costumi di scena per il cantante Ney Matogrosso e per il famoso film Tieta do Agreste, con Sonia Braga nel ruolo della protagonista.
 
Nel 2003, il couturier ha creato le magliette ufficiali della grande campagna “Fome Zero”, lanciata dal governo del presidente ci sinistra Luiz Inacio Lula da Silva (2003-2010) per cercare di risolvere il problema della fame in Brasile.
 
Nel 2005, il suo libro Vestido em Chamas (“Il vestito in fiamme” in portoghese) suscitò molte polemiche per le sue rivelazioni piccanti sul mondo della moda, che avevano come obiettivo in particolare la top model tedesca Claudia Schiffer.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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