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Adnkronos
Pubblicato il
26 lug 2019
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Lo shopping tax free in Italia cresce del 6% a giugno, Milano al top

Di
Adnkronos
Pubblicato il
26 lug 2019

Continua la crescita del comparto tax free nel Bel Paese: gli indicatori di giugno sono tutti positivi con +6% nelle vendite, +4% nello scontrino medio e +2% nel volume di transazioni. Lo evidenzia uno studio di Planet, società che offre soluzioni integrate per i pagamenti internazionali.

Galleria Vittorio Emanuele II a Milano - @globalblue


L'arrivo dell'estate in tutta Europa rappresenta in generale un periodo proficuo per il comparto retail. Con i flussi turistici internazionali in aumento infatti, gli esercenti puntano sugli shopper-viaggiatori con approcci alla vendita che tengano conto delle specificità della cultura d'origine degli stessi. Comunque, nonostante il periodo favorevole, l'andamento del settore tax free a giugno in Europa è rallentato rispetto ai mesi precedenti, registrando una crescita del +2%, inferiore a quella del +7% di maggio. Ciò nonostante, questo è il nono mese di crescita consecutiva per il vecchio continente.

All'interno di questo scenario, sono Gran Bretagna (+13% nelle vendite e +8% nello scontrino medio) e Italia (+6% nelle vendite e +4% nello scontrino medio) ad aver generato le migliori performance, totalizzando risultati positivi in tutti gli indicatori.

Scendendo nel dettaglio della performace italiana di giugno, gli ottimi risultati sono stati guidati primariamente dai turisti statunitensi, che, in linea con il trend europeo hanno generato un incremento delle vendite tax free del +12%, con uno scontrino medio di 1.018 euro. Guardando invece al dato aggregato del comparto tax free registrato dai retailer italiani da inizio anno, il Bel Paese continua ad essere l'unico ad aver riportato un andamento positivo in tutti gli indicatori chiave, con un +7% nelle vendite, un +4% nel numero di transazioni e un +3% nel valore medio per singola transazione.

Considerando la situazione nelle delle diverse città italiane, Milano è stata quella a trarre il maggior vantaggio dai flussi turistici di giugno, detenendo una quota di mercato del 29% e un tasso di crescita nelle vendite tax free del 8% rispetto all'anno precedente. Anche lo scontrino medio battuto a giugno nel capoluogo lombardo è stato fra i più alti della Penisola, con 1.224 euro in crescita del +5%.

Fra i turisti che hanno popolato maggiormente le vie meneghine dello shopping restano saldi in prima posizione per quota di mercato i cinesi (27%), nonostante un calo negli acquisti del -9% rispetto all'anno precedente. La crescita negli acquisti più importante è stata quella dei turisti di Hong Kong (+78% contro giugno 2018) che con una quota di mercato del 6% e lo scontrino medio più alto registrato nel capoluogo (1.502 euro), entrano a tutti gli effetti nell'olimpo del tax free estivo milanese.

Un netto distacco quello di Milano rispetto a Roma, seconda classificata italiana con una quota del 17% ma vendite in calo del -4% e uno scontrino medio di 950 euro, anch'esso in calo del -4% rispetto al giugno precedente. Un quadro all'interno del quale sono stati sempre i cinesi a mantenere la quota di mercato più ampia (24%) ma con acquisti decresciuti del -15%, a vantaggio degli americani (21% di quota di mercato) che hanno incrementato gli acquisti tax free del +7% e mantenuto stabile uno scontrino medio di 1.105 euro.

Un altro mese in negativo per la Capitale che deve immediatamente invertire la rotta per non rischiare una seconda parte dell'anno in negativo. Le principali vie romane dello shopping d'altagamma (piazza di Spagna, via del Corso e via del Babuino) mostrano decrementi significativi nelle vendite tax free. Per ora il bilancio dei primi sei mesi 2019 è in pari rispetto al 2018, ma è più che necessario per i retailer della Città Eterna adottare misure efficaci per tornare ad attrarre consumatori extra europei altospendenti.

Arrivando a Firenze, terza posizione, 15% di market share, +5% nelle vendite Tax Free da inizio anno e uno scontrino medio a giugno di 958 euro, si assiste a un ribaltamento del ranking delle nazionalità chiave. Il capoluogo toscano a giugno è stato l'unico ad aver visto le proprie vie dello shopping gremite più di turisti statunitensi che di cinesi. Con una quota di mercato del 29%, acquisti in crescita del +7% e scontrino medio (943 euro) del +6%, i nordamericani hanno confermato l'amore per la toscana e le meraviglie fiorentine. Nonostante la supremazia statunitense, giapponesi e coreani, entrambi con una quota di mercato del 5% hanno realizzato i maggiori incrementi negli acquisti, rispettivamente +19% e +20% rispetto a giugno 2018.

Tornando a Nord invece, è stata Venezia a registrare lo scontrino medio più alto d'Italia a giugno (1.280 euro in crescita del +3%). Nonostante una market share del 6% e vendite in calo del -2%,da inizio anno. La Perla dell'Adriatico continua ad attrarre viaggiatori disposti a spendere molto fra le sue vie e di questi, la maggior parte sono cinesi (25% di marketshare) e americani (22% di marketshare). La crescita nelle vendite maggiore avvenuta in laguna però è stata quella dei turisti coreani (+9%), mentre lo scontrino medio più alto è da riconoscere agli indonesiani (1671 euro) che, con una quota di mercato del 4% e acquisti in crescita del +6%, rappresentano una categoria di turisti in ascesa e quindi, da tenere d'occhio.

''Se l'estate per il settore tax free europeo in generale”,commenta Sara Bernabè, General Manager di Planet in Italia, “è partita al rallentatore, nella Penisola ha continuato la sua crescita a ritmi sostenuti. Le città italiane continuano ad essere tappe imprescindibili per tutti i turisti extra europei in visita in Europa, complici il clima e la proposta sia naturalistica che culturale offerta dal paese, impareggiabile rispetto ad altre destinazioni".

"Inoltre, il comparto italiano legato al lusso e all'alta moda costituisce da sempre una grande attrattiva per questa tipologia di consumatori. Sfruttare a pieno il favore già dimostrato a giugno dagli shopper viaggiatori è dunque cruciale per i retailer italiani che, adottando strategie ad hoc, potranno capitalizzare l'immensa fortuna da essi generata. Infatti, il settore tax free in Italia nel 2018 ha superato i 3 miliardi di euro in volume d'affari e costituisce un asse più che fondamentale per l'intera economia nazionale", conclude.

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