Lineapiù cresce del 2% e lancia a Pitti Filati il filato fotosensibile

Lineapiù Italia, azienda specializzata in filati per maglieria fondata nel 1975 a Capalle (FI) e rilevata nel 2010 da Alessandro Bastagli, ha chiuso il 2017 con un fatturato di oltre 43 milioni di euro, in crescita del 2% rispetto all’anno precedente, e un EBTIDA del 13%, dati sicuramente positivi rispetto all’andamento del settore.

Lineapiù Italia lancia a Pitti Filati il primo filato fotosensibile

L’azienda, che nel 2017 ha investito l’1,6% del proprio turnover in ricerca e sviluppo, realizza il 46,5% delle proprie vendite in Italia e il 53,5% all’estero. I principali mercati esteri di riferimento sono Far East (23,5%) ed Europa (20,8%); a seguire, i Paesi extra EU (4,4%), il Nord America (3,2%) e il Middle East (1,6%).

Dopo il “filato di carta” presentato a gennaio 2017, dalle attività di R&D di Lineapiù Italia nasce la novità presentata a Pitti Filati 82: Lumen, il filato fotosensibile. Si tratta di una fettuccia di cotone spalmata di pigmenti fotosensibili, apparentemente trasparenti alla normale luce artificiale, ma che se esposti a fonti dirette di raggi ultravioletti si attivano arricchendosi di sfumature cromatiche. Il processo tecnologico che permette di applicare i pigmenti fotosensibili sul filato è quello della “spalmatura in continuo”.

Il risultato è un filato cangiante, capace di cambiare il colore variando in intensità e persistenza, acquisendo delle nuance di toni ora più caldi ora più algidi, a seconda della forza con cui la luce naturale illumina la superficie. 

“Il filato fotosensibile è un’opportunità espressiva per gli operatori della moda e i couturier, sempre alla ricerca di nuovi elementi su cui esercitare le proprie visioni”, ha dichiarato Alessandro Bastagli, presidente di Lineapiù Italia.

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