Levi Strauss & Co.: redditività cresciuta nel 2015

Levi Strauss & Co. ha concluso un esercizio 2015 bivalente, avendovi registrato una diminuzione dell'attività, ma anche un notevole incremento dell'utile.


Levi's migliora nettamente la redditività in Europa - Levi's

Nei 12 mesi chiusi a fine novembre, la casa madre di Levi’s e Dockers accusa un calo delle vendite rispetto all'esercizio precedente, realizzando un fatturato di 4,494 miliardi di dollari (4,013 miliardi di euro), in contrazione del 5%.

A cambi costanti, le vendite sono progredite dell'1%, soprattutto grazie al business in Europa e in Asia. Il gruppo statunitense spiega che questo risultato è dovuto all'aumento dei prezzi che ha praticato in quelle zone, e alla progressione delle vendite dirette.

Una tendenza che si è concretizzata nei risultati dell'ultimo trimestre del gruppo, durante il quale le vendite hanno raggiunto gli 1,285 miliardi di dollari. La zona Americhe realizza 817 milioni, calando del 6% a cambi costanti (9% nei conti). Con 258 milioni, l’Europa si contrae del 13% in reale, ma progredisce del 3% a cambi costanti, e l'Asia, con 209 milioni di dollari, aumenta del 6%, che diventa addirittura un +15% a cambi costanti.

Ma il vero punto a favore del gruppo è da trovare sul fronte della redditività. Il margine lordo passa dal 49,4% al 50,5%. Levi Strauss & Co vede ridurre gradualmente sui propri conti economici il peso del piano di ristrutturazione intrapreso dal 2014. L’iniziativa per la produttività globale del gruppo statunitense gravava infatti sul suo utile operativo.

Nel 2015, il fatto di avere questi costi in meno ha permesso a Levi Strauss di veder passare l'utile operativo da 314 a 431 milioni di dollari. Nel 4° trimestre, in Europa l'utile operativo del gruppo è cresciuto del 145%.

Nei suoi conti ciò si è tradotto in un incremento del 93%, a 42 milioni di dollari, mentre in America il dato si è fissato a 174 milioni, e a 34 milioni in Asia, in quel trimestre.

Alla fine dell'intero anno, l'utile netto del gruppo passa da 106 a 209 milioni di dollari. Per il 2016, il gruppo americano annuncia di voler continuare ad investire nello sviluppo della sua rete in proprio e nell'e-commerce.

Olivier Guyot (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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