Lesara lancia anche in Italia il suo e-commerce di fast fashion

Avere meno di 30 anni e un’idea vincente che sfrutti le potenzialità del Web sembra ormai essere una ricetta per il successo assicurato. In realtà questo è solo uno degli ingredienti che caratterizzano l’avventura imprenditoriale di tre giovani tedeschi che, nel novembre 2013, decisero di fondare a Berlino Lesara, la piattaforma di vendita online di abbigliamento e oggetti per la casa “fast fashion”, ora disponibile anche in Italia dal sito lesara.it.

Roman Kirsch e Giovanna Avino

Qualcuno li potrà identificare come i nuovi Yuccies, Young Urban Creatives, che abitano in grandi città del mondo, e che vivono in una realtà di impresa come quella delle start-up, in continua evoluzione: nessuno di loro, infatti, insegue una carriera lavorativa tradizionale. Proprio a quelli come loro, iperconnessi e con la passione per un prodotto ad alto pregio qualitativo meglio se no-brand, si rivolge Lesara, start-up che offre prodotti no logo di qualità a prezzi accessibili.

Già attiva in sei nazioni dopo soli 18 mesi dalla sua fondazione (Germania, Lussemburgo, Austria, Svizzera, Paesi Bassi e ora Italia) Lesara oggi conta un team di 80 persone ed è già stata nominata tra le “20 Hottests Start-ups in Europe”.

Con la sua rapida espansione in Europa e un fatturato milionario a due cifre nel solo primo anno d'esercizio, Lesara si presenta come una delle start-up di e-commerce a crescita più rapida d'Europa con l’obiettivo di erodere le quote di mercato di aziende concorrenti quali Bijou Brigitte, Bonprix, Bata, Maison Du Monde.

Punto di forza di Lesara è l’ampia offerta (ad oggi è possibile acquistare online più di 25.000 prodotti) e la grande velocità a cui il team vuole rispondere alle tendenze e alle esigenze degli utenti. Attraverso la collaborazione diretta con produttori e fornitori internazionali, Lesara può garantire prezzi convenienti per prodotti attuali, che risultano disponibili nel suo assortimento entro tre o quattro settimane dall'identificazione di un trend.

Roman Kirsch, il fondatore e CEO di Lesara, è un classico self-made man. Figlio di genitori kazaki emigrati in Germania, nonostante i problemi economici della famiglia si è laureato alla WHU, Otto Beisheim School of Management, una delle università tedesche più rinomate. Kirsch ha cominciato molto presto a farsi le ossa nell’ambiente online. Infatti, malgrado i suoi 27 anni, già a 21 fondò la prima azienda, Casacanda, che riuscì a vendere dopo soli due anni per un milione di euro all’internazionale Fab.com.

Sulle potenzialità di espansione del commercio online, Kirsch dice: “L'Italia rappresenta una delle principali economie nazionali europee, ma offre all'e-commerce ancora un notevole potenziale di sviluppo: secondo le previsioni, la quota del fatturato totale delle transazioni commerciali salirà, entro il 2025, dall'attuale 3% al 20%. Per noi ha senso esservi presenti adesso e fornire la nostra offerta in risposta alla crescente domanda”.

Giovanna Avino, Country Manager Italia per Lesara, ne è consapevole: “Gli italiani non perdono mai le ultime tendenze in tema di moda e lifestyle, ma allo stesso tempo fanno grande attenzione al rapporto qualità-prezzo. Si tratta di un mercato che sembra fatto apposta per Lesara”.

Lesara ha fatto un grande passo in avanti lungo il suo cammino anche grazie al supporto di investitori internazionali, come i fondatori di Zalando, Mangrove Capital (Lussemburgo) e Fundersguild (USA).

Il prossimo obiettivo dichiarato di Roman Kirsch e del suo team è fare di Lesara la piattaforma e-commerce di fast fashion leader in Europa.

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