×
1 313
Fashion Jobs
RETAIL SEARCH SRL
Retail Analyst
Tempo Indeterminato · MILANO
FOURCORNERS
Trainer Skincare
Tempo Indeterminato · MILANO
PAGE PERSONNEL ITALIA
Retail Analyst
Tempo Indeterminato ·
BOT INTERNATIONAL
Regional Visual Merchandising Manager German Speaker
Tempo Indeterminato · LUGANO
CONFIDENZIALE
E-Commerce Store Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
PAGE PERSONNEL ITALIA
Buyer Man Appareal - Retail Fashion Company
Tempo Indeterminato ·
GUCCIO GUCCI S.P.A.
Gucci Head of Direct Procurement
Tempo Indeterminato ·
PVH ITALIA SRL
Legal Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
IL GUFO SPA
Area Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
COMUNELLO & ASSOCIATI SRL
Knitwear Junior Product Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
GUCCIO GUCCI S.P.A.
Gucci ww Business Performance Management Analyst
Tempo Indeterminato · MILANO
GUCCIO GUCCI S.P.A.
Global Consumer Campaign Manager
Tempo Indeterminato ·
RANDSTAD ITALIA
Retail Planning Analytics Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
LAVOROPIÙ DIVISIONE MODA
Product Marketing Manager- Azienda Accessori Luxury- Sesto San Giovanni
Tempo Indeterminato · SESTO SAN GIOVANNI
ERMANNO SCERVINO
Rspp & Facility Manager
Tempo Indeterminato · BAGNO A RIPOLI
CONFIDENZIALE
Customer Care Team Leader (m/f)
Tempo Indeterminato · MILANO
CAMICISSIMA
Area Manager Trentino Alto Adige
Tempo Indeterminato · BOLZANO
SLAM JAM SRL
Digital Marketing Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
SLOWEAR SPA
Area Manager Emea
Tempo Indeterminato · MILANO
PAGE PERSONNEL ITALIA
CRM Manager - Milano
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENTIAL
Area Manager Sardegna
Tempo Indeterminato · OLBIA
CONFIDENTIAL
District Manager Sardegna
Tempo Indeterminato · OLBIA
Di
APCOM
Pubblicato il
21 mag 2013
Tempo di lettura
4 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

Le rinunce dei giovani in tempo di crisi: tagli a vestiti, sport, gite e vacanze

Di
APCOM
Pubblicato il
21 mag 2013

In Italia la crisi economica sta spegnendo i sogni dei ragazzi sul proprio futuro (per 1 su 4 il lavoro dei sogni potrebbe richiedere il trasferimento all'estero) e ha costretto loro e i genitori a tagliare le spese: da quelle per il tempo libero (69% adolescenti e 86% genitori) all'acquisto di vestiti, scarpe e accessori (68%-75%), dall'iscrizione alle attività sportive e ricreative (35%-45%) alla partecipazione alle gite scolastiche (22% speculare). Inoltre, quasi un genitore su tre (31%) ritiene di non poter pagare l'università ai figli, mentre per il 17% dei ragazzi (il 21% dei genitori) le vacanze non ci sono più. Sono alcuni dati che emergono dalla ricerca "Le paure per il futuro dei ragazzi e genitori italiani" realizzata da Ipsos per Save the Children attraverso la quale l'organizzazione ha cercato di capire la situazione attuale e l'impatto della crisi economica, sui giovani e sui loro genitori. La ricerca è stata presentata in occasione del lancio della campagna di Save the Children "Allarme infanzia".


In altalena fra la paura per il futuro, irto di molte più difficoltà rispetto a quelle incontrate dai genitori (per il 17% degli adolescenti), al punto da temere di non farcela (6%) - e un certo ottimismo proprio dell'età, che fa pensare loro che la riuscita nella vita dipenda da loro stessi (37%). In mezzo i "consapevoli", cioè coloro che temono di incontrare varie difficoltà ma che "troveranno il modo di cavarsela" (13%). Tra i genitori più diffuso il pessimismo: il 31% ha paura che i propri figli incontreranno molte difficoltà in più rispetto alle proprie (il 4% teme addirittura che non ce la faranno) e solo il 16% degli adulti pensa che i propri figli riusciranno ad avere una vita migliore della propria. Un futuro lontano e altrove geograficamente: il lavoro dei sogni - lo dichiara 1 ragazzo su 4 - potrebbe richiedere il trasferimento all'estero, visto come opportunità ("spero di riuscire a trasferirmi all'estero" dice il 12%) o come ripiego ("temo che dovrò andare all'estero" dichiara il 12%). Ma il lavoro dei sogni potrebbe anche restare un sogno: per il 27% delle ragazze e ragazzi italiani (28% dei genitori) "con la situazione che c'è dovrò considerarmi fortunato se avrò un lavoro".

Due terzi dei genitori dichiarano di avere in qualche misura dovuto fare i conti con la crisi (66%). La percentuale sale tra i ragazzi, probabilmente perché la congiuntura economica negativa si traduce per loro in molte rinunce, piccole e grandi, che ne amplificano l'impatto. Otto adolescenti su 10 hanno infatti dichiarano di aver dovuto tagliare qualcosa: per il 69% si tratta delle spese per il tempo libero - cinema, discoteca, pizza con gli amici (secondo i genitori ben l'86%) - per il 68% è l'acquisto di vestiti, scarpe e accessori (75% per i genitori). Ma la crisi limita anche importanti opportunità educative e di crescita: per il 35% l'iscrizione ad attività sportive e ricreative (45% dei genitori), seguito dalla partecipazione alle gite scolastiche (22%, dato speculare anche per i genitori) e dall'acquisto di libri il 12% (23% per i genitori).

E povertà economica, spesso significa anche povertà d'istruzione: uno smacco per tanti genitori, eco di un passato che sembrava alle spalle, è l'ammissione - per il 31% di madri e padri - di non poter pagare l'università ai propri figli, i quali dovranno trovarsi un lavoro per contribuire alle spese (secondo il 22% dei genitori intervistati), oppure bisognerà fare un prestito (9%). Rispetto alla chiusura degli studi con il ciclo secondario superiore i genitori sembrano più ottimisti dei figli (solo il 18%, contro il 28% degli studenti), ma esistono percentuali residuali sia nei genitori che nei ragazzi che pensano che il ciclo di studi si concluderà con la scuola dell'obbligo. Ma oltre all'istruzione, sembra delinearsi un impatto della crisi che colpisce anche la cultura e l'ambiente sociale. Secondo i genitori italiani i propri figli vanno al cinema meno frequentemente di quanto si desidererebbero, a causa del costo del biglietto (53%, 68% per i ragazzi), o perché sempre più sale chiudono come segno difficile fase economica (7% genitori e 6 % dei ragazzi). Per porre un freno al caro libri (percepito dal 22% degli adulti e dal 24% dei ragazzi), la biblioteca si propone come soluzione prevalente per i 'divoratori' di quelli extrascolastici (29% dei genitori e dal 28% dei ragazzi). Allarmante, ma probabilmente segno di una crescente e dilagante 'povertà di cultura', il fatto che per un adolescente su 5, la lettura non rappresenti un interesse. Per il 17% dei ragazzi (21% dei genitori), le vacanze non ci sono già più mentre il 23% (15% dei genitori) le ha fatte ma più brevi del solito. Fra i genitori il 7% ci ha rinunciato per consentirle ai figli mentre 1 su 3 dice di riuscire a realizzarle grazie ad offerte low cost o all'appoggio di parenti e amici.

Tra le famiglie in difficoltà in italia, 6 su 10 hanno deciso di non chiedere aiuti esterni (quindi presumibilmente di prelevare dai risparmi oppure di smettere di risparmiare). Tra le altre la famiglia allargata resta la prima risorsa per chiedere e ottenere un sostegno (29% dei genitori). I ragazzi in più della metà dei casi ne parlano tra loro (57%) e i segnali tra i coetanei - meno danaro a diposizione (49%), limitazioni di uscita (25%), fino a lavoretti occasionali (9%) + 7%) - vengono colti con grande puntualità. Aiuti economici diretti come la 'carta acquisti' ai nuclei familiari in difficoltà è la prima misura-anticrisi che i politici dovrebbero prendere per il 41% dei genitori, seguita dalla gratuità della mensa scolastica (18%) e dalla 'garanzia di accesso agli asili nido per le famiglie con bambini piccoli' (17%). Inoltre per il 42% dei genitori e il 64% dei ragazzi 'servizi migliori per i giovani' garantirebbero un ambiente migliore in cui vivere e crescere.

Fonte: APCOM