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Le 'beautiful minds' per il rilancio di Trussardi

Di
Ansa
Pubblicato il
today 6 nov 2019
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Aveva appena comprato casa ad Amsterdam, dove abitava da più di 10 anni come managing director di PVH Corporation, il gruppo di Calvin Klein e Tommy Hilfiger, poi è arrivata la telefonata da Trussardi e ora Maela Mandelli, nuovo CEO del Levriero, è in cerca di casa a Milano. Da qui - spiega incontrando la stampa - lavorerà al riposizionamento del marchio, di cui il fondo QuattroR SGR detiene una quota del 70% dal febbraio scorso.

@trussardi


Trussardi "deve ridiventare un designer brand, perché rappresenta l'eccellenza italiana. Stiamo cercando”, racconta Mandelli, “di interpretare l'heritage in maniera fresca, pensando a un consumatore intorno ai 30 anni, per il quale pensiamo a una proposta che abbia un suo twist, come era ai tempi di Nicola Trussardi".

Visti i tempi della moda, la collezione per il 2020 è già stata disegnata, ma c'è ancora tempo per delle capsule con vari creativi, quelli che Mandelli chiama le 'beutiful minds', provenienti da diversi settori, che verranno arruolate per vari progetti, come già accaduto negli ultimi tempi con il format Archive+Now, che ha riletto l'archivio del marchio con diversi sguardi.

"Il progetto Archive+Now ci è piaciuto molto e vorremmo che diventasse lo zoccolo duro della collezione, per questo”, dice il CEO, “stiamo facendo scouting di talenti". Non è all'ordine del giorno, invece, la ricerca di un direttore creativo unico. Dietro alle beutiful minds, per Mandelli, c'è un concetto di "inclusive luxury" che significa "condivisione di estetica e di valori, anche sociali" a partire dal supporto aziendale a Doppia Difesa, la fondazione creata nel 2007 da Michelle Hunziker - moglie di Tomaso Trussardi - e da Giulia Bongiorno a sostegno delle donne che subiscono abusi, violenze e discriminazioni.

"Da donna sono molto vicina a questa causa, ci piacerebbe supportarla a livello internazionale e intanto”, spiega, “faremo un evento il 25 novembre con una mini collezione a supporto della Fondazione". Anche questo rientra in quell'idea di 'pret-a-vivre' che era di Nicola Trussardi e che Maela Mandelli vuole fare sua, pensando anche a uno sviluppo nel settore food legato alla moda, perché oggi”, conclude, "l'esperienza conta più del prodotto". Da queste basi si riparte per rafforzarsi sul mercato italiano ed europeo prima, per poi passare ad Asia e Stati Uniti.

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