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Pubblicato il
25 feb 2012
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Le aziende di moda si distinguono nella classifica dei marchi mondiali

Pubblicato il
25 feb 2012

Il settore della moda è ben rappresentato tra i brand-insegna di maggiore pregio: è quanto si evince dalla classifica 2012 dei 'Best Retail Brands' appena pubblicata dall'agenzia Interbrand. Questo studio annuale valorizza i marchi che realizzano più della metà delle loro vendite nei negozi di loro proprietà (da cui l'appellativo di marchi-insegna) incrociando fra loro criteri di performance economica, di attrattività e di sostenibilità del marchio. Un inventario dinamico delle "grandi potenze" della distribuzione mondiale, in forma di classifica per zona geografica o Paese.


Abercrombie Champs-Elysées

Con una ventina di aziende rappresentate su 50, gli Stati Uniti confermano il loro ruolo di vivaio per la distribuzione "fashion" che fornisce gli unici tre nuovi ingressi in classifica: Guess (29° con un valore di 1,75 miliardi di dollari), Buckle (44°, 970 milioni di dollari) e Abercrombie & Fitch (45°, 962 milioni di dollari). Guess deve questa fortuna al tasso di crescita relativamente elevato delle proprie vendite (+9%, +3% in comparabile per i negozi), ma anche al suo modo di ridurre al minimo i rischi bilanciando i propri negozi monomarca, l'e-commerce e le vendite all'ingrosso con una presenza geografica diversificata.

Buckle trae invece la sua forza da un concept multimarca altamente reattivo e da un'assistenza clienti di qualità. Quanto ad Abercrombie & Fitch, il brand è tornato l'anno scorso ad un aumento del 22% delle vendite (+5% a negozi costanti) e con la ristrutturazione-riconversione della sua rete con aperture che non sono passate inosservate in Europa… Con un valore di 13,44 miliardi di dollari, in aumento del 16%, Coach è la prima azienda di moda negli Stati Uniti. Questo marchio sta conoscendo dei promettenti sviluppi in Asia. Ma non ci sono solo aziende vincenti sul mercato USA: su cinque uscite dalla top 50 statunitense, tre sono di società di moda. Aeropostale non ha resistito alla pressione promozionale e ha commesso degli errori di collezione. Anthropologie rimane in crescita, ma non abbastanza per restare nella classifica. Ralph Lauren realizza ormai la maggioranza delle proprie vendite fuori dalle sue boutique.

In Europa, i campioni della moda sono assolutamente spagnoli. Zara è al primo posto per valore (8,06 miliardi di dollari, +8%) nel Paese iberico, molto davanti al primo distributore generalista della nazione, El Corte Inglés, che perde sprint (1,83 miliardi di dollari, -23%). Mango occupa il terzo posto (1,2 miliardi di dollari, +12%) e continua a creare valore grazie alle sue testimonial, Scarlett Johansson e Kate Moss, alla sua espansione internazionale e ad un sapiente uso dei social network. Bershka rappresenta la vera sorpresa facendo il suo ingresso nella classifica iberica (4°, 873 milioni di dollari): il marchio per giovani di città alla moda rappresenta più del 10% delle vendite del gruppo Inditex.


Belle.cn

Ma è in Asia che si trovano le sorprese più inaspettate. La regione comprende due new entry nella calzatura. Belle (310 milioni di dollari), primo calzaturiere della Cina, produce un'offerta generalista su una rete retail molto densa, completata da un sito di e-commerce più all'avanguardia. ABC-Mart (208 milioni di dollari), in Giappone ha ottenuto una crescita rapidissima in questi ultimi dieci anni. I suoi 574 negozi sono gestiti da un sistema informatico che permette di adattare la loro offerta avvicinandola maggiormente alla domanda locale e plasmandola quindi sui gusti della gente del posto.

Olivier Costil (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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