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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
3 gen 2023
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4 minuti
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Le ambizioni europee di La Boutique Officielle, che lancia Ryses in Italia, Spagna e Portogallo

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
3 gen 2023

Attivo in Francia da quindici anni, La Boutique Officielle è diventato un protagonista della moda streetwear e hip-hop nell’Esagono. Nel 2022, la piattaforma di vendita online ha registrato un fatturato di 87 milioni di euro nell’esercizio chiuso a fine marzo, con alcune migliaia di prodotti inviati ogni mese e ben 300 marchi partner referenziati. Il sito è sostanzialmente uno specialista del prêt-à-porter maschile che si rivolge ai giovani di 15-25 anni, ed ora manifesta ambizioni di crescita in Europa.

Homepage di La Boutique Officielle - La Boutique Officielle


Dopo essersi fatta un nome sviluppando la vendita di prodotti con le immagini di rapper francesi come Kery James, La Fouine, Rohff o Booba, la piattaforma ha saputo attrarre marchi internazionali. Il suo successo all'epoca era dovuto tanto alla specificità dell’offerta quanto alla competenza logistica e alla capacità di fornire un servizio di qualità in un segmento di mercato spesso criticato per i problemi organizzativi. Infatti, altri player interessati a questo target di consumatori hanno iniziato ad entrare in La Boutique Officielle. Si moltiplicano infatti nella sua proposta etichette di abbigliamento legate alla cultura rap, ma anche player internazionali come Adidas o Puma, che all'epoca non erano così potenti come lo sono oggi, o ancora brand come G-Star o Tommy Hilfiger e Calvin Klein.

Anche se La Boutique Officielle ha ampliato l’offerta di sneakers e accessori, la piattaforma ha la particolarità di offrire ancora un 70% circa di prodotti d’abbigliamento e rimane molto mirata sulla sua clientela di consumatori giovani. Un approccio che le ha permesso di affermarsi in Francia su un mercato conteso da grandi player internazionali.

Queste sue performance hanno attirato gli investitori, con l'ingresso nel suo capitale, avvenuto nel 2015, di Time for Growth, Azulis Capital, Cadipa e Showcase. Nel 2020, un nuovo round di finanziamento vede il fondo di investimento lussemburghese BIP Capital Partners acquisirne una quota di riferimento, ma in quell’occasione entrano nel capitale di La Boutique Officielle anche Arkéa Capital e BNP Paribas Development. Il management preferisce non indicare l'esatta distribuzione percentuale del capitale azionario del sito, ma questi apporti hanno sicuramente consentito alla struttura di espandersi negli ultimi due anni.

Redditività operativa



Beneficiando della popolarità acquisita nel suo mercato e della forte tendenza streetwear manifestatasi durante i primi mesi della pandemia di Covid-19, La Boutique Officielle ha registrato negli ultimi anni una crescita delle vendite record, sempre a due cifre percentuali. Nel 2019 il suo fatturato è stato di 50 milioni di euro. “Il periodo 2020 e 2021 ci ha permesso di trovare molti nuovi clienti”, analizza Julien Cohen. “E poiché siamo stati resilienti sull'aspetto logistico, abbiamo stretto delle partnership con vari marchi. Ma uno degli aspetti chiave del nostro approccio è che abbiamo sempre basato il lavoro sulla redditività. La corsa al fatturato non è la nostra filosofia. E abbiamo avuto una crescita molto sana”. La società ha registrato una redditività operativa superiore al 15% negli ultimi anni e afferma di vendere il 56% dei suoi prodotti a prezzo pieno, sottolineando anche il fatto di non aver ceduto al modello del marketplace.

Una selezione dei brand proposti su La Boutique Officielle - La Boutique Officielle


“Difendiamo questo punto”, afferma Julien Cohen. “Apprezziamo le partnership con i marchi e il fatto che da noi sappiano a quali clienti si rivolgono. Passando al format del marketplace, alcune piattaforme hanno registrato un'impennata del proprio fatturato con il moltiplicarsi delle referenze. Ma abbiamo anche visto diversi player del segmento perdere la loro identità. Noi non abbiamo voluto tradire il messaggio originario per proporre un'offerta meno controllata”.

L'azienda, con sede ad ovest di Lione, svolge attualmente il 95% della sua attività in Francia, nei territori francesi d'oltremare e nei Paesi francofoni. Ma le sue ambizioni espansive sono grandi, in particolare grazie agli investimenti di diversi milioni di euro in tecnologia e logistica che ha realizzato negli ultimi anni. La Boutique Officielle ha soprattutto installato un Autostore, un sistema di magazzino digitalizzato e verticalizzato dotato di 49 robot. Spiega anche di aver adattato la sua piattaforma per gli smartphone, dove ora concretizza l'85% delle sue vendite, mentre il 42% del proprio fatturato viene realizzato tramite la sua app. Forti di questi sviluppi e dello slancio del business, elementi che dovrebbero consentire loro di raggiungere la soglia dei 100 milioni di euro nell'esercizio 2024-2025, i dirigenti Di La Boutique Officielle vogliono copiare e incollare il loro modello di funzionamento su nuovi mercati.

A febbraio, la società transalpina entrerà in tre nuove nazioni. Per questa avventura all’estero, l'azienda ha scelto di sviluppare la sua piattaforma e applicazione sotto il nome di Ryses, termine dotato di un suono più internazionale rispetto a La Boutique Officielle. Il lancio avverrà in Italia e nella Penisola Iberica. Primo, perché il suo guardaroba streetwear dotato simultaneamente di 40.000 referenze, venato di cultura francese, può essere coerente con questi mercati mediterranei. Secondo, perché i grandi player dell'e-commerce occupano già questo spazio in Gran Bretagna e nell'area di lingua tedesca. Ma a medio termine, il management e i fondi che possiedono azioni della piattaforma puntano a espandersi in altri nuovi mercati.

Con Ryses, l'azienda vuole svilupparsi in Italia e nella Penisola Iberica - La Boutique Officielle


È anche per questo motivo che l'azienda ha reclutato dei team di marketing e logistica dedicati ai suoi Paesi-target per fornire un servizio dedicato a tali mercati. “La performance di Ryses in nuovi mercati costituirà un plus”, assicura Julien Cohen.

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