Lanificio F.lli Cerruti pronto alla rinascita con il nuovo CEO Torello-Viera

Lanificio F.lli Cerruti, storica azienda biellese fondata nel 1881 da Antonio Cerruti insieme a due suoi fratelli e ad un cugino, è pronto a ripartire in quarta dopo l’acquisizione, lo scorso luglio, dell’80% della società da parte del Fondo Njord Partners. A guidare il nuovo corso, Paolo Torello-Viera, CEO del gruppo dal 1° agosto 2018, incontrato da FashionNetwork.com in occasione di Pitti Uomo 95.

Paolo Torello-Viera, CEO
 
“Quando sono stato chiamato dal Lanificio per ricoprire questo prestigioso incarico non ci ho pensato due volte a lasciare gli Stati Uniti, dove sono arrivato nel 2002 per lavorare prima da Zegna, poi da Brioni e infine, dopo varie esperienze, da Les Copains e Giambattista Valli, e mi sono organizzato per tornare a Biella, entusiasta di intraprendere questa nuova sfida”, ci ha raccontato Torello-Viera.
 
Gli obiettivi del nuovo CEO sono ambiziosi: “Nel 2018 il Lanificio ha fatturato circa 58 milioni di euro; per il 2019 prevediamo di chiudere a 65 milioni e vorrei arrivare a quota 100 milioni entro quattro o cinque anni”, ha spiegato. “Non ho voluto stravolgere l’azienda, ma valorizzare quello che già c’era, soprattutto gli operai che lavorano sulle macchine, il nostro vero patrimonio. Per questo motivo, nel chiedere l’ammortizzatore sociale della solidarietà, che coinvolge 50 persone per 6 mesi a partire dal 1° gennaio, senza tagli, sono partito dall’alto, con l’obiettivo di tutelare chi lavora alla fase produttiva: oggi gli artigiani in Italia sono una specie in via di estinzione, vanno supportati, stimolati e fatti crescere. Il nostro non è solo un made in Italy, ma un made in Biella”.

La storica sede del Lanificio Cerruti
 
Lanificio Cerruti, il cui core business è rappresentato dai tessuti, possiede anche il brand di abbigliamento uomo e donna Il Lanificio, venduto attraverso sette punti vendita monomarca in Italia. L’azienda prevede di aprire altri due store nel nostro Paese, uno quest’anno e uno nel 2020.
 
“Il mio sogno sarebbe quello di riportare in house tutti i marchi del mondo Cerruti, anche attraverso collaborazioni, a partire da Cerruti 1881 (dal 2000 di proprietà del fondo Trinity di Hong Kong, ndr)”, ma un passo alla volta", ha concluso Torello-Viera.

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