La via dell'Ambra di Sabrina Persechino

Con la sua nuova collezione, l'architetto-stilista Sabrina Persechino ripercorre la "via dell'ambra", un tempo detta anche via Imperiale, luogo di estrazione dell'affascinante pietra che gli antichi greci chiamarono elektron, con il significato di "il brillante, il luminoso", considerandola come la "sostanza del sole".

La nuova collezione di Sabrina Persechino - ANSA

Questa strana pietra, trasparente, combustibile, molto leggera, calda al tatto, di colore giallo luminoso divenne centro di interesse non solo per commercianti e scienziati, ma entrò anche nel mondo dell'arte, della poesia e della letteratura. Omero racconta che grani di ambra erano in una collana di Penelope, mentre Sofocle crea addirittura il mito di Melagro, dove perle di ambra erano le lacrime versate dalle sorelle di Melagro per la sua morte.

L'ambra è traslucida, di un colore che può variare dal giallo al rossiccio al bruno fino ad arrivare al verde, al viola e all'oro. Su questa palette sfilano capi lineari, geometrici e strutturati, abiti scolpiti, di forte impronta architettonica. Immancabili il bianco e il nero. Per il giorno spolverini in grado di "vestire da soli" e sostituire l'abito, e tute. I tessuti sono preziosi: rafia e seta per il bianco, rete di seta e metallo per l'oro, piquet di seta ordito a emulare le conifere baltiche per il verde reseda, cady e pelle per l'ultra-violet.

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