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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
24 feb 2022
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La settimana della Moda di MIlano si è aperta con Diesel, Cavalli, Del Core e Alberta Ferretti

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
24 feb 2022

Un giorno dopo la fine della stagione londinese dallo spirito così teatrale e en travesti, Milano ha presentato sfilate dall’eleganza peccaminosa. Dimenticate tutte le elaborazioni drammaturgiche del Regno Unito, qui in Italia vogliono damigelle impudenti.

Diesel: la restaurazione del denim
 
Denim, denim e ancora denim, e per la maggior parte di una bellezza spettacolare nella collezione di Diesel che rappresenta il debutto in passerella di Glenn Martens, presentata con gusto davanti a cinque gigantesche statue gonfiabili vestite in jeans, delle dimensioni di un autoarticolato, tutte rifinite con i loghi Diesel.

Diesel - Autunno-Inverno 2022/23 - Milano - Diesel


Il denim in tutto il suo splendore: dai jeans sfilacciati con tasche a malapena presenti, indossati con un reggiseno in denim, ai pantaloni matelassé oversize da hipster, agli scoloriti abiti da sera patchwork pieni di tagli indossati con stivali da corazziere sempre in denim, fino agli spolverini da ragazzaccio del West.
 
Lo show si è aperto con una bellezza asiatica in jeans strappati e oversize, stivali e mini reggiseno tutti in denim slavato, che mostrava il doppio del ventre rispetto a quanto visto in qualsiasi sfilata organizzata a Londra lo scorso fine settimana.

I parka erano ricoperti di lino o pizzo fatti per sembrare gesso, mentre i cappotti oversize erano composti da residui di denim trasformati in un tessuto che sembrava lo shearling più arruffato possibile.
 
L'idea più impertinente e audace di Glenn: le nuove minigonne logate, lunghe appena sette pollici, e costituite essenzialmente da un'ampia cintura in stile Lonsdale, tenuta su dal velcro e rifinita con un grande logo D scorrevole. Proposte in pelle spugnosa e, naturalmente, in denim.
 
“Rende l'accesso molto più semplice!”, ha ridacchiato Martens, scherzoso, tirando via la mini con un movimento rapido.
 
Presentato in un gigantesco hangar nel sud di Milano, lo show ha mostrato un momento molto cool alla Goldfinger: un tris di modelle in attillatissimi abiti di jeans tinti; le loro gambe, scarpe, viso e capelli erano tutti in colori abbinati: prima in oro rosa, poi in rame e infine in viola metallizzato. Dov'era James Bond quando avevamo bisogno di lui?
 
Dopo il défilé, il patron di Diesel, Renzo Rosso, ha accolto gli invitati esibendo uno stato d'animo esuberante. La scorsa settimana, il suo gruppo OTB, il cui asset più grande è Diesel, ha registrato un aumento del 16,2% dei ricavi annui, a 1,62 miliardi di euro. Oggi Diesel ha aperto la stagione delle passerelle milanesi con la sua collezione più forte da molti anni.
 
“È stato un lavoro infernale, ma ce l’abbiamo fatta. È il Nuovo Diesel!”, ha dichiarato un logicamente compiaciuto Renzo Rosso.
 
Roberto Cavalli: dai Borboni al bondage
 
Bondage e rose nere da Cavalli, in cui Fausto Puglisi, giunto alla sua seconda sfilata per la casa di moda italiana, ha sfoggiato una moda che avvolge la figura e un vigoroso ed elegante glamour scabroso e sexy.

Roberto Cavalli - Autunno-Inverno 2022/23 - Milano - Roberto Cavalli


Una decina di look sado-maso d’alta gamma: top in lycra tagliati e leggings indossati con minigonne impertinenti dotate di varie cinghie e robusti stivali da motociclista. Le calzature erano rifinite con grandi rose in metallo dorato. Oppure sapienti top di seta intersecati con “barre di stoffa” e mocassini completati con rose ancor più grandi. Tutto ispirato al boudoir di porcellana di Maria Sofia di Borbone, l'ultima regina di Napoli, che si diceva avrebbe ricevuto il re Francesco II come se fosse uno dei suoi amanti.
 
Fausto ha mescolato l'oro con il nero in tutto: in un abito sottoveste con girocollo, entrambi dorati, abbinato a scarpe nere rifinite con altro metallo dorato e rose in ceramica. A seguire un giubbotto da biker in oro brunito con minigonna e reggiseno a guaina.
 
Puglisi ha anche pescato nel DNA di Roberto con gusto, spedendo in passerella vestaglie in velluto leopardato e gonne abbinate tagliate sui fianchi; o un bodystocking con stampa ghepardata che si miscelava con stivaletti dal tacco a sciabola.
 
E ha attraversato nuove frontiere con fantastici tartan, scelti tra i classici plaid creati in esclusiva per la regina Elisabetta. Per poi mostrare cappotti e mantelle scozzesi in mohair.
 
“Volevo che le persone pensassero al divertimento che hanno avuto e immaginassero tutto il divertimento che avranno”, ha detto raggiante Puglisi nel backstage ricavato nel magazzino di mattoni rossi del XIX secolo dove Cavalli ha sfilato.
 
Del Core: hostess della società futurista
 
La nuova star della moda italiana di Milano è Daniel Del Core, ex allievo di Gucci, la cui miscela di grandeur ed esotismo lo ha reso uno stilista imperdibile in soli due anni.

Del Core - Autunno-Inverno 2022/23 - Milano - Del Core


Mercoledì ha invitato una piccola cerchia di giornalisti e buyer nell'atrio principale della business school Bocconi, addobbata con finte statue in ferro battuto, tutte drappeggiate con enormi fasce di color verde chiaro. Più simile a un palcoscenico teatrale che a una passerella, proprio come i vestiti. Questi look iperteatrali sembravano più adatti per un film presto in lavorazione sulle hostess della società futurista.
 
Sebbene noto come sapiente colorista, Del Core ha realizzato la maggior parte dei suoi outfit d’apertura in nero, e molti di essi erano inquietanti.
 
Una miscela tra una gallerista, una collezionista d'arte e una ‘gallerina’, ovvero quelle tipiche ragazze che curano gallerie d’arte a Chelsea o in altri quartieri artistici. La prima in parka scultorei e abiti da cocktail in maglia rosa. Le clienti in splendide tute rifinite con strisce diagonali bianche o abiti fluttuanti a righe dorate che ricordavano le sculture di Brâncuși. Le gallerine indossano invece reggiseni di seta nera, pantaloni ampi e fluenti, maniche massicce da gesuita o tubini tagliati.
 
La maggior parte dei look presentava le caratteristiche maniche a palloncino di Del Core, che aggiungevano una silhouette da haute couture a questo prêt-à-porter cerebrale.
 
Sempre appassionato delle forme della fauna, Del Core ha architettato un finale eccezionale, come il peacoat di seta dorata tagliato come due fronde o il miscuglio floreale rosa plissettato a multi-balze cosparso di giada. Daniel ha chiamato la collezione “Chrysalis Corrosion”. Un uuccello del paradiso modernista al suo meglio.
 
Alberta Ferretti: femminismo soft con sicurezza
 
Stile femminile romantico e delicato da Alberta Ferretti, che ha sviluppato una silhouette avvolgente per creare una collezione ricca di grazia e distinzione.

Alberta Ferretti - Autunno-Inverno 2022/23 - Milano - Alberta Ferretti


Sebbene conosciuta principalmente come grande sarta, Ferretti in questa stagione ha messo al centro della collezione dei nuovi fantastici pantaloni a doppia plissettatura in velluto royal blu o in ‘cremoso’ cashmere grigio acciaio. Poi sono apparsi pantaloni di velluto blu notte e viola Roma imperiale abbinati a cappotti in pelliccia sintetica e mantelle mongole con bordi di pelouche.
 
Il cast molto giovane interpretava i ruoli di future gran dame con i loro lurex argentati e le maglie di lana, i perfecto in pelle e i cappotti di velluto intarsiato.
 
Presentata in un'ex caserma nella zona sud di Milano, la collezione era ben lontana dal’essere affettata o formale. Lo show ha avuto il culmine con mini abiti da cocktail in chiffon nero a strati, scintillanti vestiti paillettati a triangolo e un eccezionale tubino succinto plissettato in peltro, abbinato a stivali alla coscia e indossato dalla modella Lineisy Montero, che ha prodotto un mormorio collettivo di stupore e ammirazione da parte del pubblico.
 
Un outfit che riassumeva anche quanto Milano sia lontana anni luce da Londra. Viva la differenza.

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