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AFP-Relaxnews
Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
23 nov 2021
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3 minuti
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La seconda mano, alternativa seria ad una potenziale carenza di regali

Di
AFP-Relaxnews
Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
23 nov 2021

Aumentano le voci su una possibile carenza di regali sotto Natale. Se ciò avvenisse, la seconda mano potrebbe apparire come un'alternativa eco-responsabile tanto pratica quanto economica. I consumatori sono sempre più propensi a prenderla in considerazione e si dicono addirittura pronti a ricevere in regalo un prodotto usato per Natale, soprattutto negli Stati Uniti, dove il prossimo venerdì il Black Friday segnerà l'inizio dello shopping natalizio.


Potreste comprare un regalo d’occasione per i vostri cari per le festività natalizie? Sempre meno stigmatizzato, il second hand sembra ora rispondere alle attuali preoccupazioni dei consumatori nel periodo che precede il Natale. L'annunciata penuria di regali, che si realizzi (veramente) o meno, proprio come l'inflazione, li spinge ad interrogarsi seriamente su questa alternativa. E sorpresa, contrariamente alla credenza popolare, quest'anno sono particolarmente numerosi i consumatori che vogliono offrire, ma anche ricevere, l'usato.
 
Un nuovo studio condotto da GlobalData per thredUP* su 2.000 consumatori americani rivela che questi ultimi sono sempre più aperti ai regali di seconda mano per trovare buoni affari. Un dato non slegato dall'aumento dei prezzi, soprattutto nel settore dei giocattoli, e dai problemi di approvvigionamento, che potrebbero essere fonte di una carenza di regali sugli scaffali natalizi. Più di un consumatore su due (52%) è preoccupato che i regali popolari saranno più costosi quest'anno e un terzo che le scorte limitate complichino la ricerca dei regali. Di conseguenza, quasi la metà degli intervistati (49%) inizia a guardare ad alternative differenti, come il mercato dei prodotti d’occasione, definiti anche pre-loved.

Aumentare il proprio potere d'acquisto...
 
La piattaforma di rivendita online thredUP ha calcolato a giugno l’esistenza di circa 33 milioni di nuovi acquirenti dell'usato negli Stati Uniti nel 2020, a testimonianza non solo di un entusiasmo per questa nuova modalità di consumo, ma anche di una pratica che non è assolutamente più marginale - e marginalizzata. Quasi i due terzi dei consumatori (62%) pensa che acquistare abiti e regali di moda di seconda mano sia oggi socialmente più accettabile rispetto a 5 anni fa e il 66% afferma di essere persino pronto a ricevere un regalo d’occasione.
 
Se l'eco-responsabilità si trova al secondo posto dei motivi per cui i consumatori sono oggi aperti ai regali di seconda mano, è soprattutto il prezzo a motivarli sopra ogni cosa. Ma il mercato dei prodotti d’occasione offrirebbe anche la possibilità di trovare regali unici, nello spirito dei mercati delle pulci.
 
... E lottare contro i consumi eccessivi
 
Con l'avvicinarsi del Black Friday, evento commerciale sempre più atteso nel mondo, i consumatori americani si interrogano anche sugli sprechi indotti dalle festività di fine anno, la Gen Z in testa. Più di un consumatore su due in questa fascia di età (52%) prevede di acquistare un capo che indosserà solo tre volte o meno durante le vacanze. A tal fine, la seconda mano appare loro una soluzione ideale per combattere gli sprechi inutili.
 
L'eco-responsabilità si issa al primo posto tra le motivazioni di questa generazione a comprare l'usato: il 64% potrebbe farlo perché vuole fare acquisti più sostenibili, mentre la possibilità di fare buoni affari arriva solamente al secondo posto (62%). Inoltre, i consumatori della Generazione Z sono i più propensi a ricevere un regalo di seconda mano per le festività natalizie (72% contro il 66% di tutti i consumatori messi insieme).
 
“È sorprendente e incoraggiante vedere quanti consumatori sono ora aperti all'idea di fare regali di seconda mano. Abbiamo sentito dire che i consumatori sono sempre più stufi degli sprechi generati dalle festività natalizie, e che sono sempre più alla ricerca di opzioni maggiormente sostenibili per l’ecosistema che corrispondano ai loro valori. Ciò è particolarmente vero per la Generazione Z”, ha sottolineato Erin Wallace, VP of Integrated Marketing di thredUP.
 
Un'osservazione che oltrepassa le frontiere, dal momento che in Europa anche i francesi sono sempre più propensi a prendere in considerazione di offrire un regalo di seconda mano a Natale, secondo un recente studio realizzato da Kantar per eBay (53% contro il 50% l’anno scorso). Anche in questo caso la tendenza è trainata dai più giovani, dal momento che il 64% dei 16-24enni prenderebbe seriamente in considerazione questa opzione.
 
*Questo rapporto si basa su ricerche e dati di GlobalData, che ha intervistato 2.000 adulti americani di età superiore ai 18 anni, ponendo loro domande specifiche sui loro comportamenti d’acquisto per lo shopping natalizio e sulle preferenze per le vacanze. Il rapporto di thredUP utilizza anche i dati delle seguenti fonti: Green Story Inc. e dati interni di thredUP. Tutto pubblicato a novembre 2021.

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