×
1 700
Fashion Jobs
LAVOROPIÙ DIVISIONE MODA
Impiegato/a Commerciale - Accessori e Minuterie- Settore Fashion
Tempo Indeterminato · PADOVA
NUOVA TESI
Responsbaile di Produzione Tessile -nt/1234
Tempo Indeterminato · MODENA
PFCMNA SPA
Area Manager - Ispettore Retail
Tempo Indeterminato · MILANO
COMUNELLO & ASSOCIATI SRL
Responsabile Linea Montaggio Calzature
Tempo Indeterminato · VENEZIA
BETTY BLUE S.P.A.
Area Manager Direct Retail
Tempo Indeterminato · BOLOGNA
PAGE PERSONNEL ITALIA
Area Manager Milano
Tempo Indeterminato ·
GIORGIO ARMANI
Retail Operation Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
ANONIMA
Product Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
WAYCAP SPA
Impiegato/a Commerciale
Tempo Indeterminato · MIRANO
ANONIMA
Visual Merchandising Manager
Tempo Indeterminato · AREZZO
GIFRAB ITALIA S.P.A.
HR Manager
Tempo Indeterminato · PALERMO
CONFIDENZIALE
Visual Merchandising Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENTIAL
District Manager
Tempo Indeterminato · VERONA
LOGO FIRENZE SRL
Product Manager Rtw
Tempo Indeterminato · SCANDICCI
NARA CAMICIE
CRM Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
247 SHOWROOM
Account Manager Italy
Tempo Indeterminato · MILANO
WYCON S.P.A
Retail Area Manager Piemonte/Liguria/Lombardia
Tempo Indeterminato · TORINO
ANONIMA
ww Wholesale Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
GUCCIO GUCCI S.P.A.
Global Digital Client Development Coordinator
Tempo Indeterminato · MILANO
ORIENTA SPA
General Manager - Bolzano
Tempo Indeterminato · BOLZANO
ANTONIOLI S.R.L.
SEO & SEM Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Sustainability Coordinator
Tempo Indeterminato · MILANO
Pubblicità
Di
Reuters
Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
23 gen 2018
Tempo di lettura
3 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

La Norvegia presto bandirà gli allevamenti di animali da pelliccia

Di
Reuters
Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
23 gen 2018

Fra un mese a Rho fieramilano scatterà la seconda edizione invernale di TheOne, il salone fashion nato dalla fusione tra Mipap e Mifur, in cui il mondo della pellicceria al completo si ripropone a fianco del ready to wear. Sarà curioso chiedere in fiera agli attori di quel settore cosa ne pensano del piano del governo norvegese che prevede di vietare progressivamente la produzione di pellicce entro il 2025. Le prime reazioni riferiscono di produttori costernati e di attivisti a favore degli animali entusiasti del provvedimento. Questa notizia pare essere l’ennesimo segnale del fatto che la pelliccia sta lentamente cadendo in disuso, persino in una nazione che un tempo era la principale produttrice di pellicce di volpe.

Gigi Hadid indossa un cappotto con collo di pelliccia nella sfilata di Fendi Autunno-Inverno 2017/18 a Milano - © PixelFormula


Il governo conservatore, guidato dal primo ministro Erna Solberg, ha accettato di chiudere gli allevamenti di volpi e visoni, che producono circa un milione di pelli all’anno, nell’ambito di un accordo politico sancito con il partito liberale, fortemente contrario alla produzione di pellicce, al fine di allargare la sua maggioranza in parlamento.
 
"Siamo scioccati, profondamente scossi", ha protestato Guri Wormdahl, dell'associazione norvegese degli allevatori di animali da pelliccia. Secondo lei, esistono circa 200 allevamenti di questo tipo in Norvegia, che impiegano quasi 400 persone formate al rispetto delle rigorose regole per il benessere degli animali e che generano un fatturato annuo compreso fra i 350 e i 500 milioni di corone norvegesi (fra i 38 e i 54 milioni di euro).

L’associazione che si batte per la difesa degli animali Noah ha apprezzato molto questa decisione, che secondo lei si accompagna a un cambiamento di mentalità nei confronti dell’attività delle fattorie in cui si allevano animali per ricavarne pellicce. Quest'ultima, spesso considerata obsoleta e crudele, deve anche fare i conti con il crollo della richiesta di suoi prodotti da parte dei consumatori, sempre più informati e sensibili a tali tematiche.
 
"Siamo molto soddisfatti", ha dichiarato la presidentessa di Noah, Siri Martinsen, aggiungendo che la decisione sarà senza dubbio sostenuta dalla maggioranza del parlamento norvegese.
 
L'allevamento di volpi in Norvegia ha conosciuto il proprio apogeo nel 1939, poco prima della Seconda Guerra Mondiale. Il Paese scandinavo era allora il primo produttore al mondo e contava circa 20.000 allevamenti, secondo un rapporto del governo.
 
Nel 2013, però, tutto è cambiato: la Norvegia produceva solamente il 3% dei 7,3 milioni di pelli di volpe realizzate nel mondo, in un mercato dominato dalla Cina, che controlla il 69% delle quote di mercato, e dalla Finlandia.
 
Lo stesso anno, la Norvegia aveva prodotto appena l’1% dei 72,6 milioni di pelli di visone, un mercato anch’esso schiacciato dalla concorrenza cinese.
 
"Non è un business molto redditizio in Norvegia", ha confermato Sveinung Fjose, della società Menon Business Economics, specializzata in allevamenti di animali da pelliccia. "L'economia norvegese non sarà colpita in modo grave" dalla loro chiusura.
 
Humane Society International, che si batte contro il commercio di pellicce, ha precisato in un comunicato che la Norvegia è il 14° Paese europeo a chiudere questi allevamenti, “risparmiando così sofferenze ad animali che avrebbero passato le loro intere vite in gabbie ristrette".
 
L’anno scorso, il marchio italiano Gucci ha annunciato che avrebbe smesso di usare pellicce, allungando così la lista di case di moda alla ricerca di alternative a seguito delle pressioni esercitate dagli attivisti per i diritti degli animali e di fronte al cambiamento della sensibilità dei consumatori.

© Thomson Reuters 2021 All rights reserved.