La moda italiana campione di export e modello di sviluppo per il sistema Paese

Occhi puntati sul mondo della moda, che dall’8 all'11 gennaio si riunisce a Firenze per il canonico appuntamento invernale di Pitti Uomo, la manifestazione di moda maschile più attesa a livello internazionale che quest’anno vede la partecipazione di 1.230 marchi, 542 dei quali esteri. In occasione della conferenza stampa inaugurale della rassegna, svoltasi come di consueto a Palazzo Vecchio, i rappresentati del mondo politico-industriale italiano hanno ricordato l’esempio del fashion italiano, campione di export e modello di sviluppo per il sistema Paese.

Alla Conferenza stampa inaugurale di Pitti Uomo 95 sono intervenuti: (da sinistra)Michele Geraci (sottosegretario allo Sviluppo economico),Antonella Mansi (presidente di CFMI),Claudio Marenzi (presidente di Confindustria Moda), Dario Nardella (sindaco di Firenze),Vincenzo Boccia (presidente di Confindustria), Marino Vago (presidente di SMI) e Carlo Maria Ferro (presidente ICE).

Il sottosegretario allo Sviluppo economico del Governo, Michele Geraci, ha ricordato come la moda italiana rappresenti una fetta importante dell’export nazionale, circa il 15%. Un settore fondamentale per l’economia della Penisola non solo per l’impatto diretto, ma anche per l’effetto benefico generato al Made in Italy nel suo complesso.
 
Un modello virtuoso, quello del tessile-abbigliamento italiano, anche per la strutturazione della filiera caratterizzata da un modello di integrazione verticale tra grandi, medie e piccole imprese artigiane, ha aggiunto il neopresidente dell'ICE, Carlo Maria Ferro.
 
Ferro ha inoltre ribadito l’impegno dell’Agenzia a sostegno della moda italiana: una mano importante che si traduce, ogni anno, nello stanziamento di ingenti risorse – circa 40 milioni di euro – per sostenere la crescita internazionale delle aziende del comparto. La cifra è stata confermata dal presidente ICE anche per il 2019.
 
Ma Ferro tiene a precisare come tanto si debba ancora fare nel supporto sui fronti digitale, tecnologico e di protezione del branding.
 
La moda diventa esempio di crescita e di sviluppo per tutto il sistema industriale italiano nell’intervento del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. L'Italia "deve puntare su un'industria ad alto valore aggiunto e in questo la formazione, a partire dagli istituti tecnici specializzati e passando per le università, diventa un elemento essenziale", ha spiegato Boccia.

Claudio Marenzi presenta il francobollo designato da Italo Lupi per celebrare il 30esimo anniversario di Pitti Immagine
 
Partendo dalle criticità del settore dovute essenzialmente al calo della domanda interna, il numero uno di Confindustria ha poi lanciato un appello al governo affinché venga posta maggiore attenzione ai fondamentali dell'economia, a partire dalle imprese che creano occupazione. 
 
Sulla stessa linea anche il presidente di SMI, Marino Vago, che ricorda quanto sia stato fondamentale l’apporto delle istituzioni in questi anni. Grazie al sostegno di MiSE e ICE, ha precisato Vago, sono stati raggiunti importanti risultati in termini di volumi, di export e di bilancia commerciale.
 
Per il sindaco di Firenze, Dario Nardella, Pitti Immagine Uomo rappresenta il cuore del Made in Italy grazie ad un mix perfetto di valori diversi e complementari come “tradizione e innovazione, passato e presente, futile e utile, concretezza e visione”. Durante il suo intervento, il primo cittadino di Firenze ha anche annunciato che una piccola piazzetta del centro storico in Oltrarno, accanto a Ponte Vecchio, verrà intitolata a Wanda e Salvatore Ferragamo, fondatori della storica maison fiorentina e ambasciatori del bello e ben fatto italiano.

Con Ansa e Adnkronos

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