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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
23 gen 2022
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La Haute Couture di Parigi si apre con oltre 15 sfilate dal vivo, in barba alla pandemia

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
23 gen 2022

La settimana dell'alta moda parigina, l’appuntamento definitivo dell’universo della moda, apre lunedì mattina la sua quattro giorni di sfilate. E nonostante la pandemia, gli eventi live non mancheranno.

Chanel - Autunno-Inverno 2021 - Haute Couture - Parigi - © PixelFormula


Al momento in cui scriviamo, sono previste in totale 16 sfilate dal vivo. Altre 7 maison realizzeranno presentazioni fisiche e video su appuntamento, per giornalisti e clienti. Mentre le ultime 6 hanno optato per il formato digitale al 100%.
 
“A tutti piace sfilare. Non è mai stato così ovvio. Non c'è niente di paragonabile tra una sfilata di moda in presenza e un evento online. È chiaro per tutti, e soprattutto per i couturier", ha spiegato Ralph Toledano, presidente della Fédération de la Haute Couture et de la Mode, che gestisce tutte le stagioni delle sfilate a Parigi.

“Sapete, in questa stagione sono venuti molti giovani designer a pressare la Federazione. Abbiamo molte richieste per avere uno spazio nel calendario. Siamo in un periodo in cui tante persone vogliono innovare, provare nuovi modi di lavorare, e l'alta moda è un campo ideale per questo. Quindi stiamo assistendo a un movimento verso la couture, sul lungo periodo. È soprattutto un laboratorio, dunque è la disciplina ideale”, ha spiegato il presidente.
 
Tuttavia, per entrare nel calendario dell’alta moda parigina, devi prima passare dalla cruna dell'ago! In questa stagione, la Federazione ha accettato una sola nuova etichetta nell'agenda ufficiale: Yanina, che chiuderà la stagione giovedì sera con uno show all'Ambasciata Russa.
 
“Essere nel calendario dell'Haute Couture di Parigi ha un significato, quindi non dobbiamo scegliere chiunque. Le griffe accettate hanno anche il dovere di produrre moda eccezionale”, sottolinea Ralph Toledano.
 
A causa della pandemia, le recenti stagioni del prêt-à-porter hanno dovuto sperimentare una drastica riduzione delle dimensioni degli show, con rigide misure di distanziamento sociale, un numero limitato di buyer presenti e l'assenza di quasi tutti i giornalisti e distributori asiatici. Ma la clientela dell'alta moda è una casta ultra selezionata di mogli di miliardari e principesse ricche, quindi aspettatevi di vedere una flottiglia di limousine davanti ai principali défilé questa settimana.
 
E anche se a Parigi vengono meno clienti, le grandi case di moda fanno viaggiare le loro collezioni e, grazie a Internet, tutti i clienti possono vedere i prodotti. Inoltre, le star di Hollywood sono tradizionalmente assenti a gennaio: troppo impegnate con la stagione dei premi in America.
 
Le due più prestigiose maison francesi, Christian Dior e Chanel, presenteranno due sfilate: Dior al Museo Rodin e Chanel nel suo spazio preferito, il Grand Palais.

Christian Dior - Autunno-Inverno 2021 - Haute Couture - Parigi - © PixelFormula


La stagione prevede poi una serie di griffe magiche, come Schiaparelli, che sta attualmente beneficiando di un solido revival surrealista sotto la guida del couturier americano Daniel Roseberry, con una sfilata compatta che sarà presentata nella sede del brand, in Place Vendôme. Tra le altre sfilate da non perdere ci saranno lo stilista rock Alexandre Vauthier, i concept designer Viktor & Rolf, il maestro couturier orientale Elie Saab, le due firme romane Valentino e Fendi, et Stéphane Rolland.
 
Attenzione anche a Jean-Paul Gaultier, dove Glenn Martens di Y/Project sarà il secondo designer invitato dal sarto francese a creare una collezione Gaultier couture. Lo scorso anno Chitose Abe di Sacai ha inaugurato questo nuovo concept di collaborazione.
 
“L'obiettivo principale è avere delle sfilate meravigliose. E abbiamo un numero significativo di importanti défilé in presenza”, ha affermato il presidente della Fédération.
 
Parigi ha anche adottato regole sanitarie rigorose: dai vaccini obbligatori per entrare ovunque all’imposizione delle mascherine FFP2, fino al distanziamento sociale, e persino alcune regole che si applicano alle riprese di video.
 
Ralph Toledano ha anche tenuto a sottolineare che la Federazione si aspetta presentazioni filmate di alta qualità dalle case di moda. Dopo qualche risatina inevitabile davanti alla visione di alcuni video di sfilata presentati all'inizio della pandemia, e a forza di vedersi arrivare dei mini fashion film di 30 secondi che mostravano un solo look, la Federazione ha imposto regole più severe. E istruzioni molto precise sulla durata di un video e sul numero di creazioni da presentarvi. Almeno da quattro a sette minuti di film e un minimo di 25 look!
 
Sembra che la Federazione abbia rifiutato alcuni video di sfilate della stagione della moda maschile in corso, impedendo così la visione di questi filmati sul proprio sito internazionale, che però è particolarmente seguito. Ralph Toledano, tuttavia, ha rifiutato di specificare quali.
 
“L'obiettivo della settimana della moda è quello di essere migliore ogni stagione. A questo teniamo molto”, ha concluso.

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