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Pubblicato il
18 feb 2021
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La Finlandia si conferma all’avanguardia nella sostenibilità tessile

Pubblicato il
18 feb 2021

Il comparto tessile finlandese fa sistema attorno alla sostenibilità nella produzione dei tessuti creando un hub di prossima apertura nel sud della Finlandia dedicato al riciclo tessile: un’intera città dedicata allo smaltimento degli scarti pre e post produzione tessile in collaborazione con colossi dell’abbigliamento come Adidas e H&M. Intanto sono stati lanciati vari prodotti innovativi bio-based derivanti da tecnologie brevettate da aziende finlandesi.

La foresta di Kuusamo - Tarja Hoikkala


Nazione da sempre all’avanguardia sul tema della sostenibilità, la Finlandia si è impegnata per concepire nuovi materiali e modelli di business durevoli per il settore tessile internazionale.
 
La produzione e il consumo di prodotti tessili impattano infatti in maniera significativa a livello ambientale, climatico e sociale, e proprio per questa ragione c’è urgente necessità di trovare nuove soluzioni sostenibili per ogni fase del ciclo di vita dei prodotti. Danni provocati, da un lato, dalle grandi quantità di acqua, terra, pesticidi e additivi chimici utilizzati nella filiera, e dall’altro, dall'emissione di gas serra e inquinanti nel corso dei processi produttivi. Le materie prime attualmente disponibili non sono più sufficienti a soddisfare la domanda di fibre e tessuti in costante aumento e, dei 92 milioni di tonnellate di rifiuti tessili prodotti su scala globale, ancora nel 2017 il 75-85% veniva bruciato o destinato alle discariche, secondo l’indagine “Pulse of Fashion Industry”. 

“Sostituendo le materie prime con componenti riciclati o utilizzando, per esempio, fibre tessili a base di legno, e mantenendo i materiali già esistenti nell'economia il più a lungo possibile, abbiamo l'opportunità di avere un notevole impatto sull’intero sistema globale e sulle filiere tessili", dice Marika Ollaranta, responsabile del programma Bio and Circular Finland di Business Finland, l'organizzazione finlandese per il commercio, gli investimenti, la promozione dei viaggi e il finanziamento dell'innovazione. "Le innovazioni finlandesi offrono soluzioni che coprono l'intero ciclo di vita di un tessuto. I governi, i consumatori e l'industria stessa stanno prendendo coscienza delle sfide e delle opportunità per un settore, quello tessile, molto orientato al monouso, dove è necessario lavorare per creare consapevolezza e cambiare mentalità e comportamenti”.
 
In risposta ai crescenti problemi legati ai rifiuti tessili, nel 2025 entreranno in vigore nell'UE nuovi regolamenti sul riciclo dei materiali. La Finlandia ha scelto di iniziare il processo già dal 2023.


L’azienda locale Rester, insieme alla società di gestione dei rifiuti urbani della Finlandia sud-occidentale LSJH, sta aprendo un impianto a Paimio, nel sud dello stato scandinavo, che raffinerà i prodotti tessili a fine vita trasformandoli in fibre di materie prime che potranno essere usate per la realizzazione di nuovi prodotti.
 
Il sito punta a diventare uno dei più grandi impianti di raffinazione tessile del Nord Europa. Le due linee di produzione dell'impianto lavoreranno i prodotti tessili post-consumo domestico e quelli pre-consumo, derivanti dal settore B2B. Al suo lancio, l'impianto tratterà in un anno 12.000 tonnellate di prodotti tessili a fine vita. Il piano è di raddoppiarne la capacità nel prossimo futuro.
 
Oltre a Rester, le principali aziende finlandesi attive nel campo dell’eco-sostenibilità tessile sono Spinnova, NordShield, Emmy e Infinited Fiber Company.
 
L'azienda tessile Spinnova produce la fibra direttamente dalla pasta di legno senza dispersione e senza utilizzare sostanze chimiche nocive. La produzione di fibra tessile sostenibile fatta con il metodo di Spinnova crea 0% di rifiuti, 0% di microplastiche e ha emissioni di CO2 e consumo di acqua minimi.
 
L'azienda biotecnologica Infinited Fiber Company è nota per la tecnologia che può trasformare i tessuti scartati in una fibra tessile rigenerata di alta qualità, chiamata Infinna. Morbida e naturale al tatto, simile al cotone alla vista, Infinna offre un'alternativa in qualità di prodotto da economia circolare alle fibre tessili convenzionali meno sostenibili che si basano su materie prime vergini.
 
Infinited Fiber Company è anche a capo del “New Cotton Project” finanziato dall'UE, un consorzio di marchi, produttori, fornitori, innovatori e istituti di ricerca che sta dimostrando un modello interamente circolare per la produzione commerciale di indumenti. Per un periodo di tre anni, i materiali tessili di scarto saranno raccolti, selezionati e rigenerati in fibre tessili a base di cellulosa della Infinited Fiber Company, che saranno poi utilizzate per realizzare tessuti per l'abbigliamento ideato, prodotto e venduto dal marchio Adidas e dalle aziende del gruppo H&M.

Foto: Eeva Suorlahti


L'azienda biotecnologica NordShield ha creato una tecnologia antimicrobica a base naturale che funziona contro batteri, funghi e virus (compresi i coronavirus umani). È priva di metalli pesanti e nelle sue varie forme può essere applicata a tessuti e fibre così come a dispositivi medici, plastiche e persino alla pelle. 
 
Il NordShield BioLayr, lanciato di recente, è una soluzione antibatterica che rende i tessuti antimicrobici in maniera duratura, mentre la tecnologia NordShield Brilliant può essere applicata a molteplici prodotti, come ad esempio quelli per l'igienizzazione di mani, piedi, superfici e maschere facciali, garantendo una protezione fino a cinque settimane, a differenza della breve durata dell’effetto dell’alcol come sostanza attiva per eliminare microbi e germi. La tecnologia è disponibile per i grossisti in tutta l'UE/SEE e in Svizzera.
 
Infine, Emmy Clothing Company è un marketplace online che si occupa di vendere abbigliamento usato premium. Tutti gli articoli sono ispezionati a mano e controllati per certificarne l'autenticità. Inoltre, la piattaforma fornisce ai consumatori e ai partner un servizio completamente trasparente rispetto al riutilizzo dei tessuti, e informazioni sull'impatto ambientale dell'abbigliamento.

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