La difficile rinascita dell’alta moda di Balmain

La stagione parigina delle sfilate d’alta moda si è conclusa con il suo ultimo grande evento mercoledì, che ha visto il ritorno di Balmain alla Haute Couture dopo un intervallo di oltre dieci anni d’assenza.

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Balmain - Primavera-Estate 2019 - Alta Moda - Parigi - © PixelFormula

Il direttore creativo – e ormai couturier – della maison, Olivier Rousteing, ha invitato solo 130 ospiti nel nuovo negozio Balmain di rue Saint-Honoré, di fronte al più popolare indirizzo parigino del mondo della moda, l’Hôtel Costes. Il negozio pieno di specchi dovrebbe aprire tra due settimane.
 
Olivier Rousteing è un designer molto talentuoso, che si è costruito una solida reputazione e ha conquistato una buona fetta del mercato – la casa di moda supererà i 200 milioni di dollari di ricavi quest’anno – con il suo stile lucente, sexy e ricco di ricami.
 
Per la couture, si è concentrato molto di più sulla modellatura dei capi, tuffandosi negli archivi della maison per attingervi delle forme scultoree. Tuttavia, alla fine dei conti, ha spesso dato l'impressione di essersi ispirato più che altro al futurismo dei primi anni '60 e di aver fatto riferimento alla moda grandiosa di un Pierre Cardin o di un Yves Saint Laurent.

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Balmain - Primavera-Estate 2019 - Alta Moda - Parigi - © PixelFormula

La sfilata è cominciata molto bene, con sinuosi abiti e cappotti di seta color avorio, rifiniti con perle oversize, e persino una borsa monogrammata a forma di perla delle dimensioni di un piccolo pallone da calcio. Olivier Rousteing ha tagliato degli abiti a forma di bolla e ha persino concepito un tailleur bianco che sembrava fatto di piume d'aquila incerate. Ha poi proposto gonne in maglia di lana riccia, abiti da sera da paggio medievale e corpetti composti da ventagli posizionati verticalmente e stampati con motivi astratti in tonalità pastello. Il tutto rifinito e completato con strass Swarovski (più di un milione in tutta la collezione). Se tutto ciò dà l'impressione di essere un po' complicato… è perché lo era davvero.
 
Sebbene i grandi volumi fossero intriganti, troppo spesso un’ultima piega finale, un angolo o un'estensione erano di troppo. Olivier ha palesemente trattato l’alta moda come un laboratorio, ma molti dei suoi esperimenti semplicemente non funzionavano. Dunque alla fine questo show ha rappresentato una felice rinascita, anche se con alcune difficoltà.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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