×
1 394
Fashion Jobs
GIORGIO ARMANI S.P.A.
E-Commerce Buying Coordinator
Tempo Indeterminato · MILANO
LAVOROPIÙ DIVISIONE MODA
e- Commerce Specialist - Settore Fashion
Tempo Indeterminato · MILANO
LAVOROPIÙ DIVISIONE MODA
Sales Manager -Showroom Accessori e Abbigliamento Uomo
Tempo Indeterminato · MILANO
DR. MARTENS
Credit Controller - Italy
Tempo Indeterminato · MILANO
ALYSI
Addetto/a Commerciale Estero
Tempo Indeterminato · ROMA
ANONIMA
Sales Manager
Tempo Indeterminato · CREMONA
GIORGIO ARMANI S.P.A.
E-Commerce Buyer
Tempo Indeterminato · MILANO
WOOLRICH EUROPE SPA
e - Commerce Operations & Digital Specialist
Tempo Indeterminato · BOLOGNA
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Retail Planner
Tempo Indeterminato · MILANO
GI GROUP SPA - DIVISIONE FASHION & LUXURY
Account Executive - Showroom Premium Brand
Tempo Indeterminato · MILANO
MARNI
Account Executive
Tempo Indeterminato · MILANO
LAVOROPIÙ DIVISIONE MODA
Category Manager - Azienda Beauty
Tempo Indeterminato · MILANO
MIROGLIO FASHION SRL
Retail Merchandising Manager
Tempo Indeterminato · ALBA
ADECCO ITALIA SPA
Tecnico/a Produzione Abbigliamento
Tempo Indeterminato · STRA
CONFIDENZIALE
Commerciale
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENZIALE
E-Commerce & Digital Marketing Specialist
Tempo Indeterminato · ROMA
YVES ROCHER
Digital Performance Marketing Specialist (Origgio-va)
Tempo Indeterminato · ORIGGIO
ULTIMA ITALIA S.R.L
Production And Sourcing CO-Ordinator (Production Merchandiser)
Tempo Indeterminato · MILANO
UMANA SPA
Ispettore Controllo Qualità Abbigliamento Estero
Tempo Indeterminato · PECCIOLI
CONFIDENZIALE
Europe Buying Manager Woman Ready to Wear
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENZIALE
Stock Controller - Milano
Tempo Indeterminato · MILANO
HERMES ITALIE S.P.A.
in Store Trainer - Boutique Milano
Tempo Indeterminato · MILANO
Di
APCOM
Pubblicato il
1 apr 2019
Tempo di lettura
2 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

La 'Design economy' in Italia: 30mila imprese per 3,8 miliardi di giro d'affari

Di
APCOM
Pubblicato il
1 apr 2019

Sono 192.446 le imprese del design in Europa, per un fatturato complessivo pari a circa 25 miliardi di euro. Quasi un'impresa continentale su sei parla italiano, con 30.828 aziende presenti nel Paese. In Italia il settore dà lavoro a 50.226 persone per un giro d'affari da 3,8 miliardi di euro nel 2017. È quanto emerge dalla lettura del rapporto Design economy, realizzato da Symbola con la collaborazione di Deloitte.

@salonedelmobileofficial


Per la prima volta in Italia il numero di imprese supera quota 30mila. Rispetto all'anno precedente, si legge nel rapporto, crescono numero di imprese (+5,6%), occupati (+1,9%) e fatturato che aumenta dello 0,9% e riesce a far meglio della media europea (+0,6%). Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte, invece, sono le regioni più vivaci: qui risiede il 50% del valore aggiunto e degli addetti del settore.

Numeri positivi che non sono bastati a recuperare il gap con i Paesi in testa: la Germania può contare su un fatturato complessivo di 4,2 miliardi di euro e il Regno Unito schizza a 6,2 miliardi, sebbene entrambi i mercati siano indietro per numero di imprese. "Paesi”, viene spiegato da Symbola e Deloitte, “in cui i policy makers hanno creato nel tempo un vero e proprio sistema di politiche di sostegno alla diffusione della cultura del design e del suo ruolo nei processi di innovazione".

Da parte dell'esecutivo c'è attenzione verso il design italiano, ha detto il ministro della Cultura, Alberto Bonisoli: "È una risorsa strategica e trasversale per il nostro Paese, un comparto dell'economia italiana in crescita, capace di connettere il mondo della progettazione con quello della produzione, della formazione, il settore del commercio con il turismo". Il settore, capace di unire "arte e industria", rappresenta "una eccellenza" sulla quale, ha sottolineato il ministro, è necessario "investire e puntare, anche nell'ottica di uno sviluppo sostenibile del Paese".

Il settore del resto, come ha evidenziato il presidente di Symbola, Ermete Realacci, "non è legato solo all'estetica, ma anche alla capacità di risolvere problemi complessi: dall'ideazione di nuovi prodotti all'individuazione di nuovi mercati, fino alla ricerca di nuovi significati". Secondo Realacci, il design può essere quindi "strategico per sviluppare una nuova generazione di prodotti che nel segno della bellezza rispondano ai dettami dell'economia circolare: efficienza, minore impiego di materia ed energia, riciclabilità, riutilizzabilità. Un passaggio fondamentale per una economia in grado di affrontare la grande sfida dei mutamenti climatici".

Fonte: APCOM