La cosmetica italiana cresce del 2,1% ma è ancora indietro sull’e-commerce

Il 3° Beauty Summit di Pambianco, organizzato dalla società di consulenza specializzata in moda e lusso in partnership con Condé Nast, ha analizzato lo stato di salute del settore cosmetico italiano, con un accento particolare sulle opportunità che l’online e la multicanalità possono offrire alle aziende del comparto. Molti i player intervenuti in qualità di relatori, come Thomas Lévy, General Manager Coty Luxury Italy and Greece; Luca Lomazzi, Country General Manager Shiseido Group Italy; Valter Giacchi, Direttore Commerciale BioNike; Marco Vidal, CEO The Merchant of Venice – DC Mavive; Hilko Prahal, Chief Sales Officer and General Manager Cosnova; Fulvia Aurino, Digital Commerce, Marketing and Omnichannel Director ELC Italy The Estée Lauder Companies Italia; Fabrizio Buscaini, CEO di Chromavis.

Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, dove si è svolto il 3° Beauty Summit di Pambianco
 
Renato Ancorotti, Presidente di Cosmetica Italia, ha presentato i numeri relativi al 2018, che ha visto il settore crescere del 2,1% raggiungendo un fatturato globale di 11,2 miliardi di euro, di cui 4,8 generati all’estero (+3,6%). L’Italia si posiziona al quarto posto nel sistema economico della cosmetica europea, dopo Germania, Francia e Regno Unito, con 35.000 occupati (200mila compreso l’indotto), di cui il 54% sono donne. Le imprese cosmetiche italiane investono molto in ricerca e sviluppo, innovazione e tecnologia: il 7%, contro una media nazionale di circa il 3%.
 
A seguire, David Pambianco, CEO di Pambianco, ha illustrato i risultati di una ricerca che ha messo in evidenza le opportunità offerte al settore beauty dalla trasformazione digitale. L’e-commerce pesa infatti per circa il 12,5% sul giro d’affari della cosmetica a livello mondiale, ma le aziende italiane sono piuttosto indietro su questo fronte e prediligono ancora i canali tradizionali. Su questo tema è intervenuta anche Carolina Solari, Business Development Manager, Beauty & Personal Care di Alibaba Group, che ha spiegato le possibilità offerte dal mercato cinese dell’e-commerce alle società italiane del settore.

Erika Andreetta, Partner PwC, ha analizzato i principali trend del comparto in base ai risultati della 10° “Global Consumer Insight Survey” condotta da PwC su oltre 21.000 consumatori in 27 Paesi nel mondo, con particolare focus sul mercato online globale e sui 4 mercati del futuro (USA, Cina, India, Emirati Arabi). Secondo lo studio, il settore, che vale oggi 430 miliardi, è in rapida crescita e potrebbe raggiungere circa i 550 miliardi di euro nel 2020. Tra i principali trend a livello mondiale evidenziati dalla ricerca spicca la sempre maggior importanza di un approccio green: il 37% dei consumatori predilige infatti prodotti con packaging eco-friendly, il 41% dichiara di evitare il più possibile l’uso della plastica, il 42% pagherebbe un premium price per prodotti ecosostenibili e il 44% si informa sull’origine del prodotto e si accerta che sia stato realizzato eticamente.
 
Tra gli altri interventi della giornata, Raffaella Buda, Branded Content Director Condé Nast e Academy Director, ha presentato una ricerca sui trend della comunicazione per il 2019, evidenziando l’importanza di creare un rapporto di fiducia con il consumatore, mentre Walter Ricciotti, Managing Partner Made in Italy Fund, ha presentato le opportunità offerte dal private equity alle aziende italiane di cosmetica.

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