La buyer russa e icona fashion Alla Verber è morta all'età di 61 anni

Alla Verber, la buyer più famosa di Mosca, figura emblematica della moda e del lusso in Russia, è deceduta improvvisamente a Forte dei Marmi il 6 agosto scorso, dove si trovava con la figlia. Aveva 61 anni.

Alla Verber in compagnia di Stefano Gabbana e Domenico Dolce - DR

Secondo le prime notizie, Alla Verber, il cui vero nome era Alla Konstantinovna, sarebbe morta in seguito ad uno choc anafilattico. Avrebbe avuto una reazione allergica ai frutti di mare mangiati durante una cena mentre si trovava in vacanza in Toscana.
 
“È con profonda tristezza che annunciamo la morte di Alla Verber, vice presidente del gruppo russo del lusso Mercury e direttore degli acquisti dei grandi magazzini Tsum e DLT. Risulta impossibile trovare parole che possano descrivere l'entità della perdita subita da tutti coloro che conoscevano e frequentavano Alla Konstantinovna”, si rammarica Mercury in un comunicato.
 
Secondo i media russi, la morte di Alla Verber è stata causata da una crisi cardiaca e una debolezza generale legate ad uno choc anafilattico, mentre altri accennano ad una lunga malattia. La stampa italiana dà invece per certa una meningite fulminante (sepsi meningococcica molto aggressiva e virulenta, ndr.). Circa dieci anni fa, alla storica dirigente dei grandi magazzini russi Tsum e DLT fu diagnosticato un tumore al sangue, ma la malattia era andata in remissione alcuni anni dopo.
 
Le ultime foto che ha condiviso con i suoi 465.000 follower su Instagram risalgono al 5 agosto. In esse, Alla Verber appare intenta ad andare in bicicletta e a rilassarsi nella località balneare di lusso di Forte dei Marmi, sempre più amata dai turisti russi.
 
Come buyer internazionale, Alla Verber era da due decenni una habitué delle sfilate dell’Europa occidentale e di New York. Nessun evento milanese di Dolce & Gabbana poteva dirsi davvero riuscito senza un’apparizione di Alla Verber, la quale aveva confidato a FashionNetwork.com che sotto la sua direzione la casa di moda italiana aveva superato la soglia di 100 milioni di dollari di vendite in Russia.
 
Alla Verber incarnava da sola l’immagine del gruppo Mercury, primo importatore e rivenditore di alta moda e lusso in Russia, per il quale ha lavorato per 25 anni. Negli ultimi 15, ha ricoperto la carica di vice presidente di Mercury e direttore della moda di Tsum, un grande magazzino dell’epoca sovietica un po' vecchiotto della superficie di 70.000 metri quadrati, situato a due passi dalla Piazza Rossa, che lei aveva trasformato in una vera e propria piattaforma di moda e d’avanguardia, con nomi come Balenciaga, Yves Saint Laurent, Céline, Dolce & Gabbana, Alexander McQueen, Givenchy, Chloé e Stella McCartney. Per molti aspetti, si può ben dire che Alla Verber era più famosa e popolare di qualsiasi stilista russo.
 
Sorprendentemente, anche quando l'economia russa ha subito le sanzioni imposte dall'Occidente dopo l'annessione illegale della Crimea da parte di Vladimir Putin, Alla Verber è riuscita a continuare a sviluppare la propria attività. Nel novembre del 2017, ha invitato una folla di amici dall'Europa per festeggiare il 110° compleanno di Tsum, punto più alto di una carriera brillante.
 
Alla Verber ha anche iniettato nuova energia al proprio business allineando i prezzi dei suoi negozi con quelli dell’Europa, e attuando una politica di vantaggi per i clienti cinesi, che ormai rappresentano il 20% del fatturato del negozio Tsum di San Pietroburgo.

Di recente, Alla Konstantinovna aveva iniziato ad adottare uno stile di vita più attivo: andava a lavorare a piedi o in bicicletta e, come sempre, partecipava a molti eventi sociali, dove sembrava più radiosa che mai. La notizia della sua morte ha scioccato non solo la Russia, ma anche l'intero settore della moda.
 
Alla Verber era la "madrina" dell’industria del lusso nel suo Paese. È grazie a lei che i vestiti delle più grandi case di moda internazionali hanno iniziato ad essere distribuiti in Russia negli anni ’90 e che i grandi magazzini Tsum (a Mosca) e DLT (a San Pietroburgo) hanno iniziato la loro trasformazione. Era amica di tutti: stilisti, personaggi politici, lo show business... Il nome di Alla Verber era conosciuto dappertutto in Russia. Le sue famose frasi – “Going to a fashion show” (pronunciato "Faah-shion"), “Guess where I am ?” – hanno ispirato varie collezioni di magliette.
 
Nel 1976 aveva lasciato la sua città natale di San Pietroburgo per studiare a Roma, poi a Montreal e infine a New York, prima di tornare in Russia per iniziare la sua folgorante ascesa nel mondo della moda.
 
“Quando sono arrivata da Tsum quindici anni fa, sapevo che questo grande magazzino austero e monumentale poteva raggiungere il livello delle più grandi insegne mondiali”, aveva raccontato la poliglotta a FashionNetwork.com, in un'intervista esclusiva rilasciata per il 110° anniversario del negozio.
 
Alla Verber aveva iniziato la sua carriera nella moda come commessa part-time. Negli anni ‘80, ha lavorato direttamente in fabbrica; era orgogliosa di aver “cominciato dai livelli più bassi per poi fare progressivamente carriera”, il che gli ha permesso di prevedere con raffinatezza le evoluzioni dei bisogni e dei desideri dei consumatori.
 
Alla Verber si è fatta strada nelle case di moda di Parigi e Milano con il suo occhio infallibile, sempre pronta a non badare a spese per una collezione di cui s’innamorava. Una personalità insostituibile.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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