La Swarovski Manufaktur apre finalmente i battenti in Austria

Swarovski ha (finalmente) aperto le sue porte ai curiosi e agli appassionati. Il più importante fornitore di cristalli per l'industria della moda ha la reputazione di custodire i propri segreti con rigoroso zelo. Come i veneziani del Rinascimento, che rifiutavano a qualsiasi artigiano il diritto di lasciare Venezia pena la morte, nel caso in cui avessero svelato il segreto della produzione degli specchi, della quale lo stato lagunare aveva il monopolio. In quasi un secolo e mezzo, Swarovski non ha praticamente mai lasciato entrare un qualsiasi rappresentante della stampa dalla porta d’ingresso principale del suo famoso stabilimento di produzione sulle Alpi a Wattens, in Austria.

Foto: FashionNetwork.com/Godfrey Deeny - Photo: FashionNetwork.com/ Godfrey Deeny

Come cambiano le cose! In un umido mercoledì pomeriggio d’autunno, Markus Langes-Swarovski e Nadja Swarovski hanno dato il benvenuto a varie decine di giornalisti nel loro nuovissimo studio di design Manufaktur, e in una serie di spazi espositivi, contenenti accessori e look iconici del mondo della moda. Da un magnifico abito in stile pezzo degli scacchi del 1999 di Alexander McQueen in abbaglianti cristalli d'oro antico a un abito “Vogue” di Gianni Versace con finiture in rilievo a un flapper dress tipicamente anni ‘20 di Giorgio Armani intrecciato con motivi Argyle in cristallo, fino ad una brillante tunica da party retrò-futurista in maglia d’acciaio inossidabile con ciondoli d’ambra per gentile concessione di Paco Rabanne.  
 
“Oggi sarebbe il compleanno del nostro fondatore Daniel Swarovski, che avrebbe compiuto 156 anni. Due cose in cui credeva sempre erano il cambiamento e l'innovazione, che sono il motivo per il quale ci troviamo tutti qui oggi”, ha detto il suo pro-pronipote Markus Langes-Swarovski, parlando da un podio nello slanciato atrio della Swarovski Manufaktur.
 
Daniel, un artigiano tagliavetro boemo nato nel 1862, ha brevettato una macchina per il taglio del vetro e ha fondato un'azienda di cristalleria a Wattens, utilizzando l'energia idroelettrica locale. Oggi le sue divisioni impiegano circa 27.000 persone in tutto il mondo, con un fatturato annuo di poco inferiore ai 3 miliardi di euro.

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L'evento ha anche consentito di svelare diversi nuovi collaboratori di spicco che l’azienda austriaca ha portato con sé a bordo. In particolare Giovanna Battaglia, la nota stilista e influencer italiana, che è diventata la direttrice creativa di Swarovski Professional, incarico che le farà gestire tutti i rapporti con le case e i marchi più importanti. La Battaglia ha creato diversi spazi spettacolari, compresa una serie di ripiani serpeggianti pieni di idee creative contemporanee che hanno al centro i cristalli, viste su polsini di camicie maschili, su minuscoli puntaspilli, intricati insetti di cristallo e tacchi alti coperti di perline.
 
Queste creazioni si trovavano accanto a una serie di realizzazioni recenti di noti designer: la più memorabile è un rossetto di cristallo alto sei pollici da diva del grande schermo che si è rivelato essere una grande clutch da sfilata di Judith Leiber.
 
“L’archivio di Swarovski è affascinante, ma lo sono anche tutte le straordinarie partnership che sviluppano e gli incredibili marchi che vengono qui e inventano idee insieme a questa azienda. Questo è ciò che volevo captare. Sono andata avanti e indietro da Wattens a New York per tutto l'anno, anche se di recente un po' meno”, ha detto Giovanna Battaglia, sorridendo e facendo un cenno verso il suo pancione. La signora italiana è in dolce attesa del suo primo figlio, che dovrebbe nascere a gennaio 2019.

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I visitatori potevano anche ammirare un “cabinet de curiosités” creato dall’artista e scenografo Simon Costin, un pot pourri di idee brillanti, molte delle quali legate al cinema. Dall’intricata corazza gotica indossata da Nicole Kidman in Moulin Rouge, al fantastico abito color diamante bianco reso famoso da Shirley Bassey come il vestito nel quale ha cantato Diamonds Are Forever, la colonna sonora dell’omonimo film del 1971 di James Bond.
 
A testimoniare la storia della famiglia, la parete all’ingresso mostra copie esatte in vetro delle mani destre di tutti i 25 Swarovski che sono stati dirigenti della compagnia – ciascuna contenuta all'interno di contenitori in compensato chiaro, che è il leitmotif dell’edificio.
 
Markus Langes-Swarovski ha anche presentato un nuovo partner creativo, Julia Körner, austriaca, brillante architetto ed esperta di stampa 3D, che ha lavorato con Iris Van Herpen e ha collaborato con la costumista Ruth E. Carter alla corona stampata in 3D e all’abito ad una spalla indossato dalla Regina Ramonda, il personaggio interpretato da Angela Bassett in Black Panther.

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“Il nostro obiettivo è quello di pensare bene fuori dagli schemi. Ecco cosa sono Swarovski e la stampa 3D. Entrambi offrono possibilità infinite”, ha sostenuto Körner, citando il fondatore Daniel: “Lo sviluppo non si ferma mai. Le innovazioni in un campo portano inevitabilmente a innovazioni in altri”.
 
Un fatto verissimo nella Mitteleuropa. Si pensi che Körner si trovava a soli 20 metri dalla più recente concept car della Serie 8 della BMW, il cui cruscotto, e la leva del cambio, sono stati realizzati, beh, proprio con cristalli Swarovski.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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