LVMH si impegna nella biodiversità con l'Unesco

I grandi gruppi del lusso moltiplicano gli annunci in materia di sviluppo durevole. Se Kering ha pubblicato il 13 maggio i suoi primi standard relativi al benessere degli animali, è ora la volta di LVMH di dimostrare il proprio impegno. Il gruppo ha infatti annunciato una partnership di cinque anni con l’Unesco a sostegno del progetto “L’Uomo e la biosfera” (MAB), un programma scientifico intergovernativo che mira a ridurre la perdita di biodiversità e a trattarne gli aspetti ecologici, sociali ed economici.
Antoine Arnault, Amministratore del gruppo LVMH, e Audrey Azoulay, Direttore Generale dell’Unesco - © Gabriel De La Chapelle

Nell’ambito di questo accordo, il gruppo del lusso guidato da Bernard Arnault sarà al fianco dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per la formazione, la scienza e la cultura in occasione di importanti eventi internazionali previsti nei prossimi due anni, tra cui la 15esima Conferenza delle Parti (COP15) e il Convegno sulla Diversità Biologica, previsto nel novembre 2020 a Kunming, in Cina.
 
Il programma MAB riunisce diverse discipline (scienze esatte e naturali, scienze sociali, economia e formazione) destinate a migliorare gli ambienti umani e a preservare gli ecosistemi naturali, incoraggiando soprattutto gli approcci innovativi e facendo leva su un vasto network di player e su 686 riserve di biosfera distribuite in 122 Paesi.
 
Grazie a tale network, LVMH e le sue maison potranno beneficiare delle competenze scientifiche dell’Unesco nei loro programmi di approvvigionamento da filiere sostenibili. “Questa partnership faciliterà inoltre l’implementazione di soluzioni innovative nella gestione sostenibile delle risorse naturali e nell’individuazione di prodotti e nuovi mercati fondati sulla qualità e sulla tracciabilità delle materie prime”, ha sottolineato la società in un comunicato.
 
Da parte sua, il gruppo parteciperà ai progetti di ricerca scientifica supportati dal MAB, mettendo a disposizione alcune delle sue infrastrutture per l’implementazione di siti pilota, nell’ambito della conservazione e dell’utilizzo responsabile della biodiversità nel lungo periodo.
 
La partnership con l’Unesco rafforza l’impegno di LVMH nello sviluppo durevole, formalizzato a partire dal 2012 dal suo programma LIFE (LVMH Initiatives For the Environment) attorno a quattro obiettivi comuni: migliorare entro il 2020 le performance ambientali dei suoi prodotti del 100%; essere ancora più attenti alla tracciabilità e alla conformità delle materie prime utilizzate attraverso l’impiego dei migliori standard nel 70% delle sue catene di approvvigionamento entro il 2020, per arrivare al 100% nel 2025; ridurre le emissioni di CO2 legate al consumo di energia del 25%, rispetto al 2013, entro il 2020; per ciascuna delle sue sedi (industriali, amministrative e negozi), migliorare di almeno il 10% gli indicatori chiave di efficienza ambientale.

Versione italiana di Laura Galbiati

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