LVMH nomina Sophie Brocart nuovo CEO di Jean Patou

LVMH ha nominato Sophie Brocart nuovo Amministratore Delegato di Jean Patou, la famosa, anche se la sua immagine odierna è un po’ appannata, firma di profumi che il colosso francese del lusso spera di far diventare un marchio globale di significativo successo.

Sophie Brocart - Foto: Laurent Giraud

Il mese scorso, LVMH ha nominato Guillaume Henry nuovo direttore creativo di Jean Patou, assegnando un talento francese acclamato dalla critica ad un marchio con una storia brillante alle spalle.
 
“Sono felice per l'arrivo di Sophie Brocart alla testa di Jean Patou. Insieme al talentuoso direttore creativo Guillaume Henry, Sophie rilancerà questa emblematica Maison, che ha segnato la storia della moda e della profumeria. Le auguro grande successo”, ha dichiarato Sidney Toledano, Presidente e CEO di LVMH Fashion Group, che sovrintende Patou, in un messaggio aziendale interno. L’entità LVMH Fashion Group comprende al suo interno oltre una decina di case di moda, tra le quali Celine, Givenchy, Marc Jacobs, Loewe, Emilio Pucci, Kenzo, Nicholas Kirkwood e Jean Patou.  Questa estate, LVMH ha acquisito in modo molto discreto il controllo di Jean Patou da Designer Parfums, una società di licenze di profumi con sede nel Regno Unito.
 
Brocart approda in Patou provenendo dal marchio londinese di calzature Nicholas Kirkwood, di cui è stata CEO negli ultimi quattro anni. La nomina segna una rapida ascesa per la Brocart, che è stata la mentore di giovani talenti nell'orbita LVMH - in particolare si è occupata di guidare i vincitori del ‘Prix LVMH’. Ha anche lavorato con Jonathan Anderson, dopo che LVMH ha acquisito una quota significativa del capitale sociale della firma dell'irlandese del nord J. W. Anderson.
 
“Jean Patou è un progetto molto eccitante e che mi appassiona. Ma siamo solo all'inizio di questa avventura. Dobbiamo ancora trovare un quartier generale. La cosa fondamentale è che ci concentreremo sulla creatività e aiuteremo Guillaume Henry ad esprimersi pienamente”, ha detto la Brocart a FashionNetwork.com.
 
Vero dandy, Jean Patou fondò la sua maison nel 1912. Si ritiene che abbia creato le prime cravatte di design, per poi lancirarsi nell’attività dei profumi con tre fragranze nel 1925. Noto innovatore, il suo Huile de Chaldéeè spesso indicato come la prima lozione solare mai prodotta. Inoltre, la maison Patou ha anche un DNA di moda molto credibile, dato che stilisti affermati come Karl Lagerfeld, Jean-Paul Gaultier e Christian Lacroix sono stati tutti, in fasi diverse, designer del brand.
 
Sophie Brocart lascerà il suo incarico da Nicholas Kirkwood, e LVMH annuncerà il nome del suo successore in futuro, sebbene il gruppo di Bernard Arnault abbia sottolineato che la dirigente continuerà a ricoprire il ruolo di capo del mentoring presso LVMH.
 
“Mi piace molto il mentoring. È un po' come assaggiare un buon vino giovane. Quando ne hai assaggiato un po’, ti piace vedere come matura”, ha aggiunto la Brocart.
 
Sophie Brocart è stata determinante nello sviluppo dell’azienda alle prime armi di Nicholas Kirkwood, che il mese scorso ha messo in scena il suo show di debutto alla London Fashion Week. Una splendida sfilata intitolata “Evidence”, una visione di un universo distopico su un set pieno zeppo di laptop, frigoriferi, graffiti e monitor sul quale un diciottenne “hacker positivo” della California mostrava immagini a 360 gradi del nuovo footwear di Kirkwood, in particolare i suoi nuovi, elegantissimi stivali punk floreali. In altre parole, la Brocart è uno di quei dirigenti che sanno pensare fuori dagli schemi.
 
La Brocart è laureta all’Ecole Polytechnique e all’ENSAE e ha conseguito un master in economia presso l’Ecole Normale Supérieure. Precedentemente, nella sua carriera ha svolto incarichi nella sede centrale di LVMH, e anche da Louis Vuitton e Celine.
 
La sua nomina s’inserisce in un trend molto in voga da LVMH, che ama spostare e promuovere dei responsabili decisionali da aziende che annovera nelle sue stesse fila. Infatti, solo il mese scorso il gruppo francese ha nominato Jenny Galimberti, l'ex direttore delle comunicazioni di Louis Vuitton, nuovo CEO di J.W. Anderson.
 
Non tanto una porta girevole, ma una scala mobile dal meccanismo oliato con cura per garantire la gestione dei talenti.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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