LVMH lancia il suo programma di "accelerazione" di start-up a Station F

Dopo aver realizzato un teasing tutta la giornata sulle reti sociali, il gruppo LVMH ha annunciato lunedì che avrebbe lanciato a Station F, l’enorme incubatore aperto a Parigi nell’estate del 2017, un programma di “accelerazione” dedicato a start-up internazionali del settore del lusso.

Bernard Arnault ha inaugurato la "Maison des Startups" di LVMH presso Station F - Instagram LVMH

Il programma, chiamato “Maison des Startups” (“Casa delle Start up”, ndr.), metterà a disposizione “89 posti di lavoro” per "due promozioni di sei mesi", con “l’ambizione di accogliere “50 start-up internazionali ogni anno”, ha precisato il gruppo in un comunicato.
 
Il colosso francese LVMH (marchi Vuitton, Christian Dior, Dom Pérignon...) vuole supportare gli imprenditori nei settori in cui operano le 70 case del suo gruppo nell’intento di “inventare nuovi servizi e prodotti innovativi sul mercato”.
 
"Esiste una vicinanza storica tra il gruppo, i suoi valori e il mondo della creazione di imprese e delle start-up”, ha dichiarato Bernard Arnault, il PDG di LVMH, in occasione del lancio del programma, lunedì sera.
 
Lo scopo è di “conservare in un gruppo di una certa taglia l'agilità imprenditoriale necessaria per portare avanti le cose il più rapidamente possibile e nella maniera più efficace possibile”, ha aggiunto.
 
Le start-up oggetto del programma offrono soluzioni in sette campi, come l'intelligenza artificiale, l'Internet delle cose o le realtà aumentata e virtuale.
 
Tra le prime start-up selezionate, si trova, per esempio, nel settore dell'Internet delle cose, un'azienda che sviluppa una unità di ventilazione connessa che regola l'aerazione del vino prima di degustarlo.
 
Station F ha già concluso diversi accordi con altri partner in precedenza, come L'Oréal per gli oggetti connessi nel settore della bellezza, Thales per la cybersecurity, Facebook per i dati informatici o Microsoft per l’intelligenza artificiale.
 
L’incubatore di giovani imprese, pensato per ospitare più di mille start-up in un ambiente di soli 34.000 metri quadrati alla Halle Freyssinet, è stato fondato e finanziato dall’imprenditore Xavier Niel, con una partecipazione del comune di Parigi.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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