LVMH: fatturato cresciuto del 15% nel primo semestre 2017

Il colosso francese del lusso LVMH ha ottenuto una crescita di fatturato del 15% nei primi 6 mesi del 2017, trainato dallo “slancio eccezionale” di Louis Vuitton, dall’integrazione nei bilanci dei risultati del marchio di valigie Rimowa e dalla solida crescita di Bulgari e TAG Heuer.

Louis Vuitton sfila a Tokyo - Louis Vuitton

LVMH (cioè Louis Vuitton Moët Hennessy, per chiamare il gruppo col suo nome completo) ha annunciato la sera del 26 luglio che le sue vendite complessive avevano raggiunto i 19,714 miliardi di euro. Il risultato operativo corrente ammonta a 3.640 milioni di euro nel primo semestre, pari a una crescita del 23%. 
 
“LVMH si è avvantaggiato di un ottimo primo semestre, al quale tutte le nostre aziende hanno contribuito. Nell’attuale clima di instabilità geopolitica ed economica, la creatività e la qualità, valori fondanti del nostro gruppo, sono più che mai diventati dei punti di riferimento per tutti. La crescente digitalizzazione del nostro business rafforza inoltre la qualità dell’eseperienza che apportiamo ai nostri clienti”, ha dichiarato Bernard Arnault, il presidente di LVMH, in un comunicato.
 
Tali risultati sono i primi da quando la famiglia Arnault ha annunciato l’intenzione di integrare Christian Dior Couture in LVMH, un'operazione che aumenterebbe la sua partecipazione personale totale in LVMH dal 36% al 46%.
 
LVMH è il maggiore gruppo del lusso al mondo e possiede la più importante capitalizzazione borsistica di Francia. Bernard Arnault è molto sensibile ai prezzi delle azioni del gruppo. Tanto più che i suoi marchi possono soffrire di grandi ribassi dei prezzi delle proprie azioni a causa dei rapidi cambiamenti nella loro percezione pubblica. Questa è una delle ragioni principali del motivo per cui LVMH pubblica tradizionalmente i suoi risultati dopo le ore 18 in Francia, quando la Borsa di parigi è chiusa. Come è successo nuovamente mercoledì scorso.
 
In termini di categorie di prodotti, la divisione più grande di LVMH, ‘Moda e Pelletteria’, ha visto crescere il fatturato del 17%, a 6,899 miliardi di euro, potenziata da due collaborazioni importanti di Louis Vuitton: con l’artista Jeff Koons e con il marchio di skateboard di New York Supreme.
 
Tuttavia, Bernard Arnault diffida della seconda metà del 2017: “In un contesto che rimane incerto, iniziamo la seconda parte dell’anno con prudenza”.
 
La distribuzione selettiva, che comprende la catena di cosmetici Sephora e la catena internazionale di prodotti di lusso Duty Free, ha ottenuto un incremento delle vendite del 15%, a 6,280 miliardi di euro, trainata dall’espansione della rete di Sephora, soprattutto a New York e Dubai, e dal lancio di 24Sevres, la nuova esperienza di e-commerce sviluppata dal grande magazzino Le Bon Marché.
 
Le vendite di profumi e cosmetici sono aumentate del 14%, a 2,670 miliardi di euro, mentre Guerlain ha potuto contare sul “lancio riuscito del suo nuovo profumo, “Mon Guerlain”, rappresentato da Angelina Jolie”.
 
Da parte loro, i ‘Vini e Liquori’ sono cresciuti del 12%, a 2,294 miliardi di euro di fatturato, grazie alla ripresa della domanda in Cina, dove le vendite di cognac erano crollate di recente a causa dei provvedimenti presi nella lotta contro la corruzione condotta dal partito comunista.
 
Infine, la divisione ‘Orologi e Gioielli’ ha registrato un incremento di fatturato del 14%, a 1,838 miliardi di euro, mentre Bulgari ha messo a segno “un eccellente primo semestre”.
 
Con circa 130.000 dipendenti nel mondo, LVMH controlla il più grande portafoglio di marchi di lusso al mondo. Una lista che comprende Moët & Chandon, Dom Pérignon, Veuve Clicquot, Krug, Ruinart, Château d'Yquem, Hennessy, Vodka Belvedere, Louis Vuitton, Céline, Kenzo, Givenchy, Fendi, Emilio Pucci, Marc Jacobs, Loro Piana, Berluti, Guerlain, Parfums Givenchy, Parfums Kenzo e Parfums Loewe. LVMH controlla anche Chaumet, Zenith, Fred e Hublot.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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