L’uomo Dior a Tokyo: sartorialità cyber-modernista all’ombra di una gigantesca donna guerriera

Per la prima volta, Kim Jones ha presentato la pre-collezione di prêt-à-porter maschile che ha disegnato per Dior nel corso di una sfilata, svoltasi a Tokyo, venerdì sera.

Foto: Fashionsnap

Kim Jones ha svelato la linea Pre-Fall 2019 per Dior all’ombra di una magnifica guerriera robotica di 12 metri d’altezza, scolpita da Hajime Sorayama, circondata da ciliegi in fiore stilizzati. Questo pezzo forte creava un contrasto spettacolare con la prima collezione del designer per Dior, presentata in giugno a Parigi: Kim Jones aveva installato al centro della passerella un enorme cucciolo ibrido di cane rosa e nero dell’artista Brian Donnelly, alias Kaws.
 
A Tokyo, quasi 1.000 tra fan, influencer, giornalisti e celebrità sono accorsi a vedere la sfilata, tenutasi al Telecom Center. In prima fila: Kate Moss, David Beckham, ASAP Rocky, Bella Hadid, Jordan Barrett ed Ezra Miller.
 
Kim Jones ha iniziato lo show, presentato in un anfiteatro industriale, con un completo monocromatico, una versione scura del grigio perla iconico di Monsieur Dior. Poi dei trench pied-de-poule e degli smoking appariscenti, dolcemente incrociati attorno al busto, grazie allo spostamento della linea dei bottoni di 10 centimetri a sinistra, in un lavoro di taglio sartoriale molto approfondito. Monsieur Dior ne sarebbe stato fiero. Questi abiti erano abbinati a dolcevita e camicie di seta, dai tessuti stampati con ciliegi in fiore, e a robusti stivali – dei quali lo stesso Kim Jones indossava un paio quando è uscito a salutare il pubblico.
 
Kim Jones ha anche svelato una nuova versione ‘techno’ metallizzata del logo Dior, sin dal primo look uscito sulla passerella, su una maglia dopo-sci attillata, indossata con un pantalone dritto e degli stivali argentati. Lo stilista ha anche proposto un altro logo, che pareva sfuggito da un film di fantascienza, dal carattere tipografico triangolare. La mente fertile di Kim Jones che gioca con abilità con il DNA Dior.
 
Kim Jones ha ripreso i suoi completi con maniche a contrasto, molto apprezzati sin dal suo debutto per Dior in giugno, in un nuovo abito doppiopetto, in lana fine e brillante. Per i nottambuli, delle maglie impeccabili, timbrate con il logo Dior. Lo stilista è rimasto fedele allo stampato ‘logomania’ ormai classico per i suoi bomber, gli zaini e la famosa “Saddle Bag”, ingrandita per l’uomo.
 
Comunque se consideriamo anche la presenza di mini-elmetti di metallo e di imbracature per alpinisti, l'atmosfera era piuttosto marziale. L’atteggiamento generale era chic, con un pizzico di punk, suggerito da una colonna sonora elettronica che includeva alcune tracce di John Hopkins.
 
Durante il suo soggiorno a Tokyo, Kim Jones ha trovato il tempo per inaugurare un temporary store nel grande magazzino Isetan, nel centro di Shinjuku. Nel flagship Dior di Ginza è stata anche lanciata la capsule collection per la primavera 2019, prima tappa dello sviluppo mondiale del brand che inizia sabato.

Foto: Fashionsnap

“Il Giappone è un Paese magico, che conosco bene e che amo particolarmente per la sua incredibile cultura, la sua storia e il suo ambiente naturale, i quali mi hanno sempre affascinato ed ispirato”, ha dichiarato Kim Jones prima del défilé.
 
Su un video proiettato prima della sfilata, una corsa a grande velocità sulle superstrade del centro di Tokyo, che si tuffano e serpeggiano, alla Blade Runner, tra i grattacieli della capitale giapponese.
 
Kim Jones utilizzava sempre qualche ciuffo di pelliccia quando era direttore creativo del prêt-à-porter maschile di Louis Vuitton. In questa sfilata nipponica, abbiamo potuto ammirare delle camicie minimaliste con stampe esotiche, varie giacche e un maestoso cappotto di astrakan verde e antracite. Il verde appariva anche su alcuni piumini iridescenti e sui tanti raggi laser che penetravano l'imponente statua di alluminio attorno alla quale il designer britannico è venuto a salutare i presenti, trotterellando, con un ampio sorriso sulle labbra. In poche parole, una collezione padroneggiata davvero bene, con la giusta quantità di fantasia e di riferimenti: una proposta di moda fresca, presentata in un ambiente perfetto.
 
La statua di Sorayama esibiva anche una giarrettiera gialla. Secondo alcuni addetti ai lavori sarebbe un segnale. Le voci di corridoio dicono infatti che Kim Jones sarebbe stato preso in seria considerazione per prendere il posto di Maria Grazia Chiuri come direttore creativo della moda donna di Dior...

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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